Serie A ed Europa: cosa prevede il protocollo in caso di Covid-19?

I numerosi casi di positività tra le file del Genoa scuotono il calcio italiano, ma cosa prevede il protocollo in caso di contagio da Covid-19 in Italia e in Europa?

Il Covid-19 ha letteralmente messo in ginocchio il Genoa, sono 14 i membri dello staff del Grifone risultati positivi dopo la gara di campionata giocata contro il Napoli. Il club ligure, in attesa di nuovi tamponi che verranno effettuati nella giornata di domani, ha deciso di sospendere gli allenamenti e potrebbe non prendere parte al match in programma sabato alle 18:00 contro il Torino.

Il protocollo della Serie A prevede, in caso di positività di un giocatore o di un membro dello staff, tamponi periodici nell’arco della settimana e uno ogni 48 ore prima della gara, chi risulta negativo al test può scendere in campo. Il giocatore che risulta positivo deve rispettare obbligatoriamente 14 giorni di quarantena e sottoporsi ad un doppio tampone prima di tornare in gruppo; per i compagni di squadra, invece, sono previsti tamponi ogni 24 ore per due settimane.

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Genoa-Torino rischia il rinvio, anche se la Lega non prevede una sospensione automatica in caso del raggiungimento di un certo numero di contagio. Proprio per questo motivo il Consiglio Federale deciderà se posticipare o meno l’incontro del Ferraris e cercherà di aggiornare il protocollo, visto che al momento mancano norme di comportamento relative ad un caso straordinario come quello rossoblu.

Work in progress in Italia, ma in Europa come funziona? In Spagna, in caso di contagi multipli, il requisito minimo per giocare è avere a disposizione 13 giocatori, 5 dei quali nella rosa della prima squadra. In Germania, qualora dovessero verificarsi situazioni allarmanti, la Federcalcio tedesca dipende dalle restrizioni delle autorità sanitarie locali che decidono se far disputare o meno una partita. La Ligue 1 ha stilato un nuovo protocollo, valido dal 1 settembre: ogni squadra potrà scendere in campo solo se avrà a disposizione 20 giocatori negativi al test, incluso il portiere, su una lista di 35 elementi registrati in Lega. In Inghilterra, invece, ogni squadra dovrà avere a disposizione minimo 14 giocatori per scendere in campo.

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