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Serie A, Gravina: “Serve più qualità. No alla Superlega”

Serie A, stop definitivo al campionato? Nuova idea della FIGC
Gabriele Gravina, Presidente della FIGC

Il presidente della Figc rilascia una unga intervista a La Gazzetta dello Sport affrontando diversi temi: dalla Serie A, alla Superlega, alla possibile riapertura degli stadi, fino al futuro di Roberto Mancini, ct della Nazionale italiana.

Il presidente della Figc, Roberto Gravina, ha parlato dei progetti e ambizioni a pochi giorni dalla sfida elettorale contro Cosimo Sibilia in programma per lunedì. Il presidente si dichiara soddisfatto del suo operato: “Sono orgoglioso dei progetti realizzati. Ottocento giorni fa sembrava un libro dei sogni, oggi è un libro dei fatti. Peraltro in un contesto drammatico com’è quello della pandemia, dove siamo riusciti a ripartire e abbiamo messo in gioco oltre 40 milioni di euro per aiutare le realtà più fragili”.

Gravina boccia l’idea di Agnelli: no alla Superlega

Il progetto della Superlega che il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, chiede a gran voce, viene totalmente bocciato da Gravina: Sono assolutamente contrario. Il radicamento e la territorialità del nostro mondo devono essere salvaguardati“. Pensiero differente, invece, per quanto riguarda la Super Champions: “La Super Champions deve essere un fattore di sviluppo per tutti e allontana definitivamente lo spettro della Superlega. La Uefa non ha alcuna intenzione di mortificare le competizioni nazionali, si troverà una soluzione per la crescita del calcio italiano ed europeo, confida Gravina.

Gabriele Gravina, presidente FIGC
Gabriele Gravina, presidente FIGC

Si è discusso molte volte sulla qualità del campionato di Serie A, domandandosi se una riduzione da 20 a 18 squadre lo possa rendere più allettante e competitivo. A tal proposito il presidente della Figc dichiara: “Penso ad una riforma da un punto di vista qualitativo, non quantitativo. Che riguardi tutto il sistema. Bisogna ritracciare il profilo dell’area professionistica e di quella dilettantistica. Così si surriscalda troppo il sistema. Ci sono turnover troppo alti. In Serie B a ogni stagione cambia il 40% delle squadre. Una retrocessa dalla A alla B non ce la fa. La soluzione potrebbe essere quella di due gironi di B, in verticale, non orizzontale”.

Gravina: “Fiducioso sull’apertura degli stadi”

La curva epidemiologica, tra alti e bassi, non si arresta e il calcio italiano, a causa della chiusura degli stadi (ormai da marzo 2020), non solo ha perso importantissime risorse economiche ma anche le vere emozioni provocate dalla presenza dei tifosi. Il presidente Gravina, in merito, si dichiara fiducioso per il futuro prossimo: “Il confronto che abbiamo avuto recentemente con il Cts è stato molto positivo. Stiamo lavorando sull’ipotesi di avere all’Olimpico, per gli Europei, una buona percentuale di pubblico. Abbiamo apprezzato la loro disponibilità e soprattutto la loro consapevolezza del valore del Calcio nel nostro Paese”.

Finlandia-Italia, le parole di Mancini
Roberto Mancini, CT dell’Italia

Infine, Gravina spende parole di elogio per il ct della Nazionale Italiana, Roberto Mancini: “La Nazionale ha riacquistato l’entusiasmo perduto, grazie a Mancini, ma anche a tutto il Club Italia, sempre più vicino all’idea organizzativa di un club. Con Roberto abbiamo un bellissimo rapporto, ci confrontiamo spesso, lo faremo anche in tempi brevi. E’ un elemento fondamentale e ha un contratto fino al 31 dicembre 2022. E’ ovvio che se dovesse avere una proposta da fuori ci confronteremmo, e certo la Federazione non potrà mai essere concorrenziale con un club. Roberto ci porterà al Mondiale e stiamo lavorando perchè rimanga anche dopo. Conoscendo Mancini, mi sorprenderebbe vederlo interrompere questa storia”, conclude il presidente della Figc.

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