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Serie A, i big vanno la competitività rimane: è il campionato più equilibrato degli ultimi anni?

Segnali incoraggianti ma anche clamorose battute d’arresto, la seconda giornata di Serie A ha regalato un po’ di tutto: si fermano Juventus e Atalanta, salgono a punteggio pieno Inter, Lazio, Milan, Napoli e Roma

Esultanza Inter @Image Sport
Esultanza Inter @Image Sport

L’importante è vincere

Potrebbero riassumersi con questa semplice frase, i successi di Inter e Napoli, ma in realtà c’è molto di più. Due vittorie arrivate in maniera diversa, con qualche disattenzione da rivedere, ma che valgono comunque i tre punti in classifica. I ragazzi di Simone Inzaghi hanno regalato il vantaggio all’Hellas Verona, cosa molto pericolosa quando giochi contro una squadra sulla carta inferiore, ma per loro fortuna il fortino dei padroni di casa è crollato nel secondo tempo. da lì in poi tutto il talento nerazzurro è venuto fuori lasciando intuire, a chiunque non fosse chiaro, che i campioni in carica sono pronti a riconfermarsi.


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Più sofferta la vittoria per il Napoli di Luciano Spalletti, il quale è stato salvato dal provvidenziale ingresso dell’ormai partente Andrea Petagna. Una vittoria del genere, ottenuta con fatica in un campo alquanto ostico, non può far altro che migliorare l’umore di una squadra. Dopo la pausa Spalletti avrà una sfida tutt’altro che semplice, in casa contro la Juventus, una di quelle partite che a Napoli vale doppio e dalla quale i partenopei potranno capire cosa gli aspetta contro un avversario di pari livello.

Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus
Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus @imagephotoagency

Brusche frenate

Un weekend di paura, per alcuni più di altri, ma che ha lasciato comunque l’amaro in bocca. L’Atalanta di Gian Piero Gasperini è riuscita ugualmente a portarsi a casa un punto, anche se alquanto deludente vista l’assenza di reti. La prestazione non è mai mancata, in alcuni casi si è messa di mezzo anche la sfortuna, ma vedere lo “0” affianco alla casella col loro nome fa sempre stupore. Dalle parti di Bergamo c’è sicuramente più preoccupazione per le condizioni di Luis Muriel, piuttosto che per il risultato di ieri. Il colombiano dovrebbe rivedersi dopo la sosta, quando la Dea ritornerà ancora più affamata dopo lo sgambetto subito dal Bologna.

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Ben più preoccupante la situazione che interessa la Juventus confinata, anche se solo inizialmente, in una posizione di classifica che non le appartiene. I pensieri di Massimiliano Allegri riguardano soprattutto il reparto difensivo che, con tre gol subiti e tante sbavature, è ben lontano dalle abitudini delle sue squadre. La sosta sarà utile per recuperare un po’ di equilibrio e stabilità mentale a lungo colpite dal mercato, in attesa del cambio di marcia definitivo.

Olivier Giroud, attaccante del Milan @Image Sport
Olivier Giroud, attaccante del Milan @Image Sport

Poker e scala reale

Lazio, Milan e Roma sono senza dubbio le squadre che hanno convinto di più in questa seconda giornata. I biancocelesti, con i sei gol dell’ultima gara, hanno messo in mostra tutto il loro talento offensivo, maggiormente raffinato dalle idee tattiche di Maurizio Sarri. La sua Lazio è senza dubbio una delle candidate a far bene, ma con meno pressioni rispetto alle altre e questo nella corsa Champions, e perché no anche Scudetto, potrebbe risultare decisivo.

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Dalle parti della Scala del calcio sono ritornati i tifosi, e il Milan di Stefano Pioli ha voluto subito omaggiarli con una grande prestazione. Oltre al poker rifilato ai danni del Cagliari si registra una squadra in totale armonia, con i nuovi innesti integrati alla perfezione, e la prestazione di Olivier Giroud è la perfetta testimonianza. In attesa di un mercato che dovrebbe regalare il colpo più atteso, Romain Favre su tutti, il Diavolo punta a concludere l’impresa sfuggitagli nella scorsa stagione.

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La lista delle prestazioni travolgenti si conclude con la Roma di José Mourinho, capace di mettere a segno quattro gol con estrema facilità, contro la malcapitata Salernitana. A differenza delle altre uscite i giallorossi sono riusciti a mantenere la porta inviolata, seconda volta consecutiva dopo la vittoria in Conference League contro il Trabzonspor, segnale che il lavoro dello Special One sta portando i suoi frutti. Nella Capitale adesso sognano in grande, nonostante la vecchia volpe Mourinho cerchi di tenere a freno l’entusiasmo.