Antonio Conte, tecnico dell'Inter @Image Sport
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Serie A, il punto sulle panchine per la prossima stagione

Ecco il punto della situazione sulle panchine della prossima stagione di Serie A fra conferme, incertezze e addii.

Sono diverse le panchine incerte per la Serie A 2021-22. Alcuni allenatori sono sicuri della riconferma, altri dovranno giocarsi le loro carte nelle poche partite che rimangono e non è detto che riusciranno nell’impresa. Facciamo il punto della situazione.

Le certezze

Una certezza è la permanenza di Gian Piero Gasperini alla guida degli orobici. Il “Gasp” sta ottenendo risultati importanti da quando siede sulla panchina dell’Atalanta e, anno dopo l’anno, sta formando una squadra sempre più forte in grado di lottare per le prime posizioni della classifica. L’esperienza europea sta portando sicuramente una maggior consapevolezza nel gruppo di poter competere ad alti livelli anche fuori i confini nazionali. Il rapporto con la dirigenza è solido e, nonostante una cessione dolorosa come quella del Papu Gomez a gennaio, l’ex allenatore del Genoa ha dimostrato di saper gestire il gruppo in maniera perfetta. Il secondo posto attuale e la finale di Coppa Italia da disputare lo dimostrano.

Simone Inzaghi, allenatore della Lazio @Image Sport
Simone Inzaghi, allenatore della Lazio @Image Sport

Anche futuro di Simone Inzaghi sulla panchina della Lazio è sicura. Come anticipato dal ds dei biancocelesti Igli Tare, il rinnovo di contratto appare una formalità: “Ne abbiamo già parlato diverse volte, Inzaghi firmerà il rinnovo appena rientrerà. Adesso è come rinchiuso in gabbia, ma lavora bene anche da casa”. L’allenatore della Lazio siede sulla panchina biancoceleste dal 2016 e fino a oggi ha messo in bacheca 1 Coppa Italia e 2 Supercoppe Italiane. Anche per la Lazio il discorso Champions è ancora tutto da scrivere, con 61 punti in classifica ma una partita ancora da recuperare.

Antonio Conte, allenatore dell'Inter @Image Sport
Antonio Conte, allenatore dell’Inter @Image Sport

La posizione di Antonio Conte sulla panchina dell’Inter appare ben salda, soprattutto grazie ai risultati che l’allenatore pugliese sta ottenendo. Lo scudetto è ormai ad un passo e l’unico motivo che potrebbe prevedere il divorzio fra le parti sarebbe l’impossibilità societaria di soddisfare le richieste del mister. Conte è stato molto chiaro: Io sarei contento di poter continuare il lavoro che sto facendo e magari finirlo, ma è ovvio che a bocce ferme tutti abbiamo bisogno di capire che cosa si può fare. Ma in maniera molto serena”. L’Inter deve mettere mano al portafoglio per offrire una rosa ancora più competitiva in grado di poter competere ad alto livello anche nella prossima Champions League. L’incertezza societaria attuale non aiuta di certo ma un addio non converrebbe né ai nerazzurri né a Conte stesso

Claudio Ranieri (Sampdoria)
Claudio Ranieri (Sampdoria) @Image Sport

Anche a Genova, sponda blucerchiata, appare salda la posizione di Claudio Ranieri che ha portato la Sampdoria ad una salvezza tranquilla, così come richiesto dal presidente Ferrero ad inizio stagione. Nella lista delle certezze va inserito anche il mister dell’Udinese Luca Gotti, che si è meritato la riconferma sul campo.

Le incognite

Nessuno, nemmeno gli addetti ai lavori, avrebbe immaginato che il Milan si sarebbe trovato a dover lottare per un posto nell’Europa che conta, dopo essere stato per tanto tempo un serio candidato alla vittoria finale della Serie A. Eppure, gli ultimi deludenti risultati hanno fatto scivolare i rossoneri addirittura in quinta posizione, con 66 punti al pari di Juventus e Napoli. L’Inter, lontanissima, dista addirittura 13 punti. Ecco, questa situazione ha seriamente modificato i piani in casa Milan. Se la squadra non riuscisse a raggiungere il piazzamento Champions allora varrà lo stesso discorso fatto per la Juventus, ovvero ci sarò un cambio in panchina. Pioli si è affidato molto all’apporto carismatico e tecnico di Ibrahimovic. Quando lo svedese è mancato i problemi sono emersi. Al momento nomi di una nuova guida tecnica non sono stati ancora fatti.

Andrea Pirlo (Juventus) @Image Sport
Andrea Pirlo (Juventus) @Image Sport

Situazione difficile da valutare allo stato attuale quella del futuro sulla panchina della Juventus. La posizione di Andrea Pirlo alla guida dei bianconeri è legata a doppio filo alla qualificazione Champions. La stagione della Vecchia Signora è stata fin qui al di sotto di ogni aspettativa, con l’eliminazione agli ottavi di Champions League per mano del Porto e il sogno del decimo scudetto consecutivo ormai allontanato da tempo. Resta una finale di Coppa Italia ancora da giocare per portare a casa almeno un trofeo. La società ha fatto una scelta puntando su un tecnico senza esperienza e mettendo in conto che questa sarebbe potuto essere un anno zero, di transizione. Il primo anno di Pirlo, come detto, non è stato semplice ma se i bianconeri finiranno fra le prime quattro gli verrà data un’altra occasione, altrimenti c’è già l’ombra di un ritorno di Max Allegri.

Anche sulla panchina di Sassuolo, Hellas Verona e Spezia c’è grande incertezza. De Zerbi, Juric e Italiano hanno dimostrato sulle rispettive panchine di saper fare giocare bene a calcio le squadre. È evidente che siano in grado di fare il grande salto su una panchina più prestigiosa. Il Bologna non sa ancora se sarà Mihajlovic il tecnico per la prossima stagione. Le parti si aggiorneranno a fine campionato. Il Genoa, da quando si è seduto Davide Ballardini in panchina è rinato ma la salvezza matematica non è ancora arrivata. È per questo motivo che ogni discorso verrà rimandato a fine stagione. Stessa storia per tutti gli allenatori impegnati nella lotta per non retrocedere. In caso di permanenza in Serie A verranno riconfermati. Vale quindi il caso del Cagliari con Semplici e di Nicola con il Torino. Più complicato il discorso relativo a D’Aversa con il Parma e a Cosmi con il Crotone che sono indietro in classifica.

Gli addi

Appare già segnato da tempo il destino di Paulo Fonseca sulla panchina della Roma. Il tecnico portoghese, nonostante una semifinale di Europa League ancora da giocare, paga il pessimo rendimento in campionato (oltre ad una brutta eliminazione dalla Coppa Italia per mano dello Spezia) con i giallorossi che sono fuori dai giochi per la qualificazione alla Champions League e che devono adesso anche guardarsi le spalle dal Sassuolo che dista appena 3 lunghezze. Nel corso di questa stagione hanno senza dubbio pesato i numerosi infortuni e l’assenza prolungata di alcuni giocatori fondamentali come Nicolò Zaniolo. Nonostante queste attenuanti pare che a prendere il posto di Fonseca sarà l’ex allenatore della Juventus, Maurizio Sarri.

Paulo Fonseca (Roma) @Image Sport
Paulo Fonseca (Roma) @Image Sport

Evidente da tempo anche che le strade del Napoli e di Gennaro Gattuso si divideranno a fine stagione. Nonostante un’annata tuttora da considerasi positiva, con una qualificazione alla prossima Champions League che sembra alla portata, il rapporto con la dirigenza si è incrinato. Sono mesi che i dialoghi con il presidente De Laurentiis sono sempre più sporadici e l’assenza di rassicurazioni sul prolungamento di contratto (scade a giugno di quest’anno) hanno sottolineato una rottura apparentemente insanabile. Apparentemente, perché la squadra è tutta con Gattuso e i risultati parlano a suo favore. Chissà che non ci sia una rappacificazione prima della fine del campionato, anche se appare un’ipotesi assai remota.

Filippo Inzaghi (Benevento) @Image Sport
Filippo Inzaghi (Benevento) @Image Sport

Sarà addio anche per Filippo Inzaghi con il Benevento e per Giuseppe Iachini con la Fiorentina. Entrambi gli allenatori sono ancora in piena lotta salvezza ma anche in caso di permanenza in Serie A il loro futuro sarà lontano dai club attuali. Per “super Pippo” si parla già della possibile panchina del Monza in caso di promozione nella massima serie.

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