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Serie A, le sette sorelle pronte al via: chi parte favorita?

Manca veramente poco all’inizio della Serie A 21/22: tra nuove scommesse e gradite conferme, quale delle sette sorelle conquisterà il tricolore?

Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus @imagephotoagency
Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus @imagephotoagency

Ritorni e conferme

Un campionato troppo brutto per i loro standard, nonostante la qualificazione in Champions League acchiappata per i capelli. La Juventus riparte dall’uomo che l’ha resa grande, più di tutti negli ultimi anni, Massimiliano Allegri. Una pausa di riflessione durata due anni, nei quali hanno capito di aver bisogno l’uno dell’altro, per ritornare sul tetto d’Italia. Una stagione che si appresta a sciogliere i vari dubbi nati sul conto dei bianconeri, che sia stato solo un caso isolato o siamo davvero arrivati alla fine di un ciclo? Allegri porta diverse garanzie, oltre a uno status vincente, ma è inevitabile che tanto ancora dipenderà dalle mosse di mercato.


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L’ennesima stagione ad alti livelli, in parte rovinata da una brutta conclusione, coincisa con la cocente sconfitta in finale di Coppa Italia. L’Atalanta di Gian Piero Gasperini ha iniziato la sua personale rivoluzione, senza stravolgere la squadra, ma con alcuni significativi cambiamenti. Il Gasp continuerà a essere il punto focale della squadra, autore di una macchina perfetta, alla quale continua a mancare lo sprint per il successo finale. Restare nelle zone alte è comunque un grandissimo risultato, ma un trofeo impreziosirebbe tutto il lavoro fatto fin qui.

Stadio san Siro presto sarà solo un bel ricordo, il progetto del nuovo stadio per Milan e Inter
Stadio san Siro presto sarà solo un bel ricordo, il progetto del nuovo stadio per Milan e Inter

Luci a San Siro

Da tanti anni non le vedevamo arrivare così, prima e seconda della classe, in grado di spartirsi equamente la vetta della scorsa Serie A. Alla fine a spuntarla sono stati i nerazzurri, un finale in volata, il quale li ha consentito di festeggiare il tricolore con qualche giornata d’anticipo. La nuova Inter, che si presenta da campione in carica, è completamente privata di quasi tutte le sue certezze, e con ancora diversi punti di domanda riguardanti squadra e società. Dal mercato continuano ad arrivare nomi e trattative, ma l’idea è che manchi ancora tanto per riconfermare la straordinaria scalata al titolo dello scorso campionato. Simone Inzaghi è chiamato a un’altra impresa complicata, in una piazza che non ama aspettare.

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Da una parte all’altra del Naviglio la situazione appare completamente diversa, il Milan ha potuto puntare ancora una volta sul suo condottiero Stefano Pioli, e su un Zlatan Ibrahimovic in fase di recupero. Allenatore e leader offensivo, due cose tolte ai cugini nerazzurri, e sulle quali il Diavolo farà affidamento anche quest’anno. L’arrivo di Olivier Giroud ha aggiunto esperienza preziosa, per una squadra che continua fortemente a puntare sui giovani di talento. Smaltita la delusione Donnarumma il Milan è pronto per il ritorno a casa, quella Champions League che mancava da ben 8 anni, sarà ancora una volta l’obiettivo stagionale. A meno che questa volta a Pioli non riesca il miracolo completo, per il momento sembra complicato, ma sognare non costa nulla.

José Mourinho, allenatore della Roma
José Mourinho, allenatore della Roma

Un nuovo comandante per migliorarsi

Lazio, Napoli e Roma, tre squadre rimaste fuori dall’Europa dei grandi, ma pronte a cercare riscatto con un progetto del tutto nuovo. La Roma è fin qui la squadra che più di tutte ha manifestato quella voglia di riscatto, con investimenti pesanti e nomi di un certo spessore. Da José Mourinho a Tammy Abraham, i due colpi più importanti della nuova gestione Friedkin. Dalle parti di Trigoria si respira un’aria del tutto nuova, complice una proprietà che vuole riportare all’Olimpico le sensazioni speciali delle notti magiche europee, iniziando proprio da un comandante che di quell’aggettivo ne ha fatto il suo personale tratto distintivo.

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Situazioni affini quelle di Lazio e Napoli, entrambe confinate nel limbo di chi vuole dare il via alla rivoluzione, senza però gravare sulle proprie casse. E se ambedue possono ancora contare su alcune certezze, i dubbi di mercato continuano a impensierire i rispettivi tifosi. Insigne e Koulibaly, Luis Alberto e Correa, situazioni complesse di un mercato ormai agli sgoccioli. Cambiare aria potrebbe far bene a entrambe le parti, a patto che vi sia ancora tempo per sostituirli. Per il momento la Champions League rimane un chiaro obiettivo, da raggiungere attraverso una strada tutt’altro agevole.