Salernitana senza tifosi, la curva protesta e non si ferma

A Salerno è ancora protesta, contro la società e contro la squadra: una contestazione che può e deve far bene come nel 1997 quando in panchina Franco Colomba riuscì a salvarla dalla disdetta

SALERNO – Tifosi in rivolta e squadra senza curva. I tifosi della Salernitana mantengono il punto e decidono ancora una volta di lasciare la squadra dopo l’ennesima stagione deludente dei campani: “Contro il Venezia tutti fuori”.

Salernitana, la protesta dei tifosi nonostante i comunicati di Lotito e Mezzaroma

La tifoseria è unita e coesa, la protesta, questa, non è la prima che ha “responsabilizzato” i sostenitori della squadra. Un fatto analogo accadeva nel 1997, sempre alla vigilia di un vecchio Salernitana-Venezia e sulla panchina dei granata sedeva un certo Franco Colomba. La tifoseria mollò la causa dal campo per proseguire la protesta dall’esterno dello stadio, contro la società e contro la squadra, che arrivava alla sfida dopo una brutta prestazione che costò la sconfitta in quel di Castel di Sangro (1-0 con rete di Bonomi). Il risultato della contestazione fu esaltante, la Salernitana sfoderò una prestazione sensazionale vincendo quella gara con un bel gol di Vittorio Tosto al ’25. La delusione dei tifosi e la reazione dei più grandi sostenitori portò poi bene ai granata che riuscì a salvarsi in Serie B al termine di quella stagione e a trovare la Serie A soltanto l’anno successivo.

I tifosi sono uniti e compatti anche questa volta, cercando una nuova reazione che stimoli la piazza, anche quella societaria per far capire che soprattutto quando assenti i tifosi restano la vera anima della squadra, presenti nella protesta pur di smettere di assecondare la finzione di questo miraggio abituale che Lotito e Mezzaroma si ostinano a voler chiamare “promozione in Serie A“.