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Stefano Sensi, un calvario senza fine

La convocazione in Nazionale, poi l’ennesimo infortunio: per Stefano Sensi l’avventura ad Euro 2021 finisce ancor prima di cominciare. Il centrocampista dell’Inter accusa il colpo, ma ci si interroga sulle ripercussioni psicologiche di un calvario senza fine

Italia, Sensi e i paragoni pesanti con Xavi e Iniesta
Italia, Sensi e i paragoni pesanti con Xavi e Iniesta / @Calciomercatonews.com

Euro 2021, l’ennesima occasione mancata

Il fato gioca con le ambizioni dell’uomo. Gioca scorretto, con una malvagità che non fa sconti a qualcuno. Quel qualcuno che prende per farne ciò che peggio crede. L’obiettivo del fato, nell’ultimo anno, è stato donare a Stefano Sensi un calvario senza fine. Il piccolo centrocampista in forza all’Inter ha costruito con pazienza la sua scalata verso la Nazionale, conquistando la convocazione nel novembre 2018 sotto la guida di Roberto Mancini. Il CT ha sempre creduto nelle sue qualità, tanto da inserirlo nella lista dei 26 convocati per Euro 2021.

Proprio quando il sogno sembrava ad un palmo dal cielo, per Sensi arriva l’ennesimo stop a causa di un risentimento muscolare agli adduttori. Mancini ed il suo staff valutano la situazione, ma le condizioni del centrocampista non inducono all’ottimismo. Si opta dunque per la sua esclusione dalla rosa che affronterà il campionato Europeo, registrando l’ennesima occasione mancata.

Stefano Sensi (Inter)
Stefano Sensi, centrocampista dell’Inter e della Nazionale italiana (Inter) @Image Sport

Fragilità cronica

L’esclusione dalla rosa che prenderà parte ad Euro 2021 certifica un anno da dimenticare per Stefano Sensi. Il suo calvario parte, infatti, dall’inizio della scorsa stagione sportiva: ad ottobre del 2020 il primo problema muscolare che lo terrà fermo ai box per un mese. Rientra a mezzo servizio sino a febbraio 2021, quando un affaticamento muscolare lo costringerà a saltare Milan e Genoa. Nel momento in cui la sua Inter si appresta a festeggiare il diciannovesimo scudetto della sua storia, Sensi rimedia un problema all’adduttore; lo stesso adduttore che lo terrà fuori dalla spedizione europea con l’Italia a seguito di un risentimento.

Il momento difficile di Sensi, dunque, non ha la sua origine con la maglia della Nazionale. Il centrocampista porta con sé un momento difficile della sua carriera, nel quale non riesce ad esprimere tutte le sue qualità per via di una condizione fisica precaria. Seppur il giocatore stia mettendo tutto l’impegno possibile per risalire la china, ogni infortunio intacca zone sempre diverse della muscolatura, dando dunque riprova di un calciatore dal fisico fragile. Una fragilità che può presto diventare psicologica, frenando la crescita di un calciatore il cui destino ormai non è solo dettato da un fato avverso.

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