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Thiago Motta-Spezia: si completa il mosaico delle panchine della Serie A

Con l’approdo dell’ex centrocampista dell’Inter alla guida tecnica dei liguri si chiude la pazza estate degli allenatori della Serie A: ripercorriamo tutti i cambi di panchina

Thiago Motta, ex allenatore del Genoa
Thiago Motta, allenatore dello Spezia

La rivoluzione dei condottieri

Era il tassello mancante di un mosaico mai come quest’anno di difficile definizione. Con l’ingaggio di Thiago Motta da parte dello Spezia si è chiusa, a meno di ulteriori colpi di scena, una delle edizioni più pazze del mercato allenatori della Serie A. Dopo l’immobilismo della scorsa estate, dovuto agli effetti della pandemia che ha ritardato la conclusione del campionato 2019/2020 e accorciato il periodo di preparazione alla nuova stagione, quest’anno la mappa dei tecnici del massimo campionato ha subìto una vera e propria rivoluzione.

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Ben 12 squadre su 20 si presenteranno ai nastri di partenza della prossima Serie A con una nuova guida tecnica. L’approdo dell’ex centrocampista dell’Inter, alla sua seconda esperienza da allenatore in Italia dopo la poco fortunata avventura al Genoa, sulla panchina dei liguri è conseguenza di uno dei più clamorosi ribaltoni nella storia del calcio italiano: il rapporto tra Gennaro Gattuso e la Fiorentina, conclusosi ancora prima di iniziare a causa di divergenze sulle strategie di mercato fra il tecnico calabrese e il patron viola Rocco Commisso. Quest’ultimo per correre ai ripari ha ingaggiato Vincenzo Italiano, che soltanto pochi giorni prima aveva rinnovato un po’ a sorpresa il suo contratto con lo Spezia.

José Mourinho, allenatore della Roma @Image Sport
José Mourinho, allenatore della Roma @Image Sport

L’estate dei grandi ritorni

A fronte delle uscite di scena di Antonio Conte, che ha deciso di interrompere la sua esperienza all’Inter con un anno di anticipo rispetto alla scadenza del suo contratto coi nerazzurri, e di Roberto De Zerbi, pronto a mettersi alla prova in terra straniera sulla panchina dello Shakhtar Donetsk, l’estate 2021 ha fatto registrare 4 grandi ritorni: Max Allegri, richiamato all’ovile con l’intento di riportare la Juventus ai vertici della Serie A dopo la tribolata gestione Pirlo; Luciano Spalletti, tornato nella mischia al Napoli dopo 2 anni di inattività; Maurizio Sarri, pronto a rimettersi in gioco a un anno dalla prematura conclusione del suo rapporto con la Juventus sulla panchina, e Josè Mourinho che torna in Italia sponda Roma a 11 anni di distanza dalla straordinaria stagione del Triplete nerazzurro. Lo Special One sostituirà alla guida della Roma il suo connazionale Paulo Fonseca, rimasto senza squadra dopo il mancato accordo col Tottenham.

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Toccherà invece a Simone Inzaghi il non facile compito di raccogliere l’eredità di Antonio Conte all’Inter campione d’Italia. Per il dopo De Zerbi invece il Sassuolo ha deciso di puntare su un altro tecnico emergente: Alessio Dionisi, principale artefice del trionfo nel campionato cadetto dell’Empoli che lo ha sostituito col cavallo di ritorno Aurelio Andreazzoli. Tenteranno di riscattare una stagione poco fortunata a livello personale Roberto D’Aversa e Eusebio Di Francesco, ingaggiati rispettivamente da Sampdoria e Verona in sostituzione di Claudio Ranieri e Ivan Juric, chiamato a risollevare le sorti di un Torino reduce da 2 salvezze piuttosto sofferte.