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Tomori sul razzismo: “Serve un cambiamento culturale per combatterlo”

Fikayo Tomori tocca le corde delicate del razzismo, di cui spesso sono vittime gli stessi giocatori sia sul campo sia sui social

Fikayo Tomori, difensore del Milan @Image Sport
Fikayo Tomori, difensore del Milan @Image Sport

L’esperienza di Saka relativa agli insulti razzisti rivolti da diversi tifosi inglesi sui social trova l’insurrezione di Fikayo Tomori, difensore del Milan. Nell’intervista al Corriere della Sera, infatti, il giocatore intende sensibilizzare sull’argomento: “C’è bisogno di un cambiamento culturale. È una minoranza di persone che vive sui social. Se giochi una partita e sbagli un rigore, inevitabilmente ti riempiono di insulti, ma non è giusto e credo che tutti siano d’accordo che c’è bisogno di fare qualcosa“.

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L’arma più forte, secondo Tomori, rimane l’educazione trasmessa sin dalla tenera età e ciò riguarda anche l’Italia: “Anche qui parliamo di minoranze, il problema è che molta gente non conosce le altre culture e quindi ne ha paura. Viviamo in un mondo multiculturale, lo si vede sia a Milano che a Londra. Bisogna migliorare a partire dall’educazione, così da far conoscere a tutti cosa è il razzismo e perché va combattuto“.