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Torino, la premiata ditta Cairo-Vagnati non brilla: Giampaolo scontento del mercato granata

Marco Giampaolo, allenatore del Torino @imagephotoagency
Marco Giampaolo, allenatore del Torino @imagephotoagency

La rivoluzione dirigenziale e tecnica promossa dal presidente del Torino Urbano Cairo per il momento non brilla: il Toro in due partite ha totalizzato zero punti, incassando sei reti e segnandone solo due, e si trova al momento nelle zone basse della classifica. Insomma, nulla è cambiato rispetto allo scorso anno, soprattutto se si considera che i granata hanno conquistato la salvezza solamente nelle ultime giornate di campionato, vanificando tutto ciò che di buono era stato fatto ad inizio stagione, sotto la gestione Mazzarri, con il sogno Europa League interrotto dallo straripante Wolverhampton.

Via Mazzarri, via il tecnico della Primavera Moreno Longo, palla a Marco Giampaolo, reduce dalla triste esperienza sulla panchina del Milan. Addio a Massimo Bava, sostituito da Davide Vagnati, ex direttore sportivo della Spal. Si preannunciava una sessione di calciomercato scoppiettante e invece, come al solito, il patron Cairo ha illuso per l’ennesima volta i tifosi granata. Eppure le richieste dell’allenatore originario di Bellinzona, non erano poi così tante: un playmaker di qualità e un valido compagno di reparto per il Gallo Belotti, ma nessuno di questi due è arrivato.

Torino, sfumano Torreira e Kalinic: sarà Gojak la sorpresa?

Il sogno era Lucas Torreira dell’Arsenal che Giampaolo conosce bene, avendolo allenato alla Sampdoria, ma il centrocampista uruguaiano ha preferito giocare la Champions League, seppur in prestito, con la maglia dell’Atletico Madrid. “Torreira? Lo abbiamo seguito a lungo, ma il mister nutre molta stima nei confronti di Rincon”, così aveva dichiarato il ds Vagnati prima del match di campionato, poi perso contro la Fiorentina. Fiducia a Rincon, anche se al calciatore venezuelano tutto gli si può chiedere tranne l’impostazione dell’azione, visto che El General in passato si è fatto ammirare per le sue qualità da “picchiatore” in fase di interdizione.

Non è arrivato Torreira, ma proprio sul gong è arrivato Amer Gojak dalla Dinamo Zagabria. Pjanic ne ha parlato benissimo e avrebbe convinto il ds Vagnati a puntare sul talentuoso centrocampista bosniaco. Le premesse per far bene ci sono tutte, ma non bastano: i tifosi del Torino hanno digerito troppe delusioni negli ultimi anni, motivo per cui il classe 1997 sarà chiamato agli straordinari sin da subito.

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Amer Gojak, centrocampista del Torino
Amer Gojak, centrocampista del Torino

In attacco, invece, sembrava ad un passo Nikola Kalinic, ma i granata sono stati beffati dall‘Hellas Verona, virando su Federico Bonazzoli. Per carità, ottimo giocatore, nell’ultima stagione si è messo in luce con la maglia della Sampdoria, ma forse sarebbe stato meglio lanciare definitivamente nel grande calcio Vincenzo Millico, rimasto in Piemonte nonostante l’interesse del Genoa e delle neopromosse, Spezia e Crotone. Altra stagione ai margini? Il talentuoso attaccante spera di poter dire la sua, ma molto dipenderà dalle prestazioni di Zaza e dello stesso Bonazzoli.

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