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Tra bolle scoppiate e bonus sulle scommesse, il calcio asiatico fa i conti con la sua crisi

La bolla del calcio cinese, sponsorizzata dallo Stato, sta scomparendo. I tifosi, da sempre appassionati, chiedono maggiore spettacolo e migliori bonus sulle scommesse

Crisi calcio asiatico
Crisi calcio asiatico

Il calcio cinese è scoppiato. I campioni vanno via, gli stipendi non sono più così attraenti e le società spariscono. Parliamo di squadre che hanno speso milioni di dollari. Ad esempio lo Jiangsu FC, fresco vincitore della Super League cinese, è fallito. Così come il Tianjin Tianhai, altra squadra di vertice, che ha avuto la stessa sorte nel maggio scorso.

Un movimento calcistico nato dalla passione del popolo asiatico per il gioco, sempre alla ricerca di bonus scommesse vantaggiosi e di campioni da idolatrare. Dieci anni fa il presidente cinese Xi Jinping impose la nascita di un super campionato che desse grandi risultati. Tutte le grandi aziende fecero investimenti nel calcio. Ma se le aziende vanno in crisi anche le squadre di calcio ne soffrono.

Mentre il calcio arranca e le squadre falliscono, gli scommettitori asiatici cercano siti autorevoli con le migliori promozioni per le scommesse. Il gioco ha un appeal incredibile ma il popolo non vuole più essere una macchina da cui spillare denaro. Tanti siti, infatti, offrono bonus di benvenuto per le scommesse che possano invogliare gli appassionati a giocare con qualche agevolazione in più.

Il caso Suning

Suning è un colosso della vendita al dettaglio. I suoi grandi magazzini sono presenti in tutte le città cinesi. Al calcio arriva nel 2015 con grandi acquisti: Alex Teixeira rifiutò il Liverpool per lo Jiangsu, Ramires fu preso dal Chelsea e per poco non arrivò Gareth Bale dal Real Madrid (ora al Tottenham). Fabio Cannavaro, ultimo allenatore in ordine di tempo, fu acclamato come un vero condottiero.

Il club inizia a vincere tanto, ma era già in perdita quando l’azienda decise di puntare alle quote di maggioranza dell’Inter nel 2016. Poi è arrivato il crollo. Il mese scorso, Zhang Jindong, che è il maggiore azionista di Suning, ha annunciato che l’azienda avrebbe chiuso tutte le attività non al dettaglio. Lo Jiangsu, con un debito di 67 milioni di sterline, non trovato acquirenti ed è fallito.

Anche il Tianjin Tigers, uno dei club più autorevoli, ha perso il suo principale investitore, Teda. A febbraio anche lo Shandong Luneng è stato espulso dalla Champions League asiatica a causa di stipendi non pagati. Il campionato perde pezzi pregiati ma cerca di ritrovare una strada più sana e pulita. Questa è fatta di stipendi più bassi e una maggiore attenzione nei confronti dei vivai e della formazione del calcio fin da piccolissimi.

Via le aziende dalla Cina calcistica

La Cina sta provando a cacciar via le grandi aziende dai club e non per un atto simbolico. Si sta cercando di rendere le squadre più sostenibili e professionali senza tanto denaro. C’è un tetto salariale per la stagione 2021 che porta i giocatori stranieri a essere pagati, al massimo, 2,7 milioni di sterline all’anno. Nel 2019 la spesa è stata di 180 milioni di dollari. Il 70% del totale è stato usato per pagare i giocatori stranieri.

Alcune agenzie di stampa statali cinesi dicono che lo scoppio della bolla può essere una buona cosa. Dopo una crescita abnorme e selvaggia si può puntare sui giovani, lavorare a lungo termine rispettando le leggi del calcio.

I tifosi asiatici dovranno imparare ad appassionarsi al singolo campionato e non solo allo spettacolo. In quello che è il più grande mercato di scommesse al mondo imparare le regole del buon gioco, puntando a campionati più veri, non può che essere una buona cosa.

La Lazio punta a crescere sul mercato asiatico

Mentre è quasi pronto il Sarri Day la SS Lazio firma un accordo con HQ Bet. In Italia, con l’introduzione del Decreto Dignità, non si possono firmare accordi con partner di gioco nazionali. Il club, però, ha firmato la partnership con l’agenzia di scommessa regionale cinese per uno sviluppo commerciale internazionale.

L’accordo, valido fino al 2022, ha avuto una grande eco sui social in Cina. Sia WeChat che Weibo hanno lanciato la notizia sulle principali piattaforme.

Questa intesa è molto importante, soprattutto per far sì che la società Lazio diventi sempre più famosa ed importante sul mercato asiatico, che è fondamentale per tutto il movimento calcistico italiano.

Mentre la Cina punta a una crescita del proprio calcio nazionale abbandonando i partner miliardari e i campioni internazionali, il calcio europeo invade il mercato asiatico in pompa magna. L’Asia rappresenta terra fertile per il marketing UEFA che, da decenni, ha milioni di tifosi amanti del bel gioco e dei campioni più famosi, di cui compra merchandising ufficiale, diritti televisivi e su cui scommette.