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Tra Serie A e Tokyo 2020: torna l’incubo Covid-19

I contagi di Covid-19 tornano a risalire in maniera preoccupante: in Serie A trema lo Spezia, si teme il peggio per le Olimpiadi di Tokyo 2020

Calcio, stadio vuoto
Calcio, stadio vuoto

Paura in casa Spezia: torna il Covid

Il 2021 può rappresentare dal punto di vista sportivo un motivo di speranza e di rinascita dopo l’incubo del Covid-19 che ha tormentato tutto il mondo nel 2020. La vittoria di Euro 2020 è stata una enorme iniezione di fiducia per tutta l’Italia sportiva e non, messa letteralmente in ginocchio dalla pandemia. Adesso, quando un po’ tutti stavano iniziando a intravedere la luce in fondo al tunnel, l’incubo Covid sta tornando in maniera prepotente e ineluttabile.

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Nel caldo precampionato che sta gettando le basi della stagione di Serie A 2021/2022, la delicata situazione in casa Spezia allarma un po’ tutti all’improvviso: il club ligure in poco tempo ha comunicato la positività di ben undici calciatori, che hanno contratto il virus per colpa del focolaio sempre più diffuso nel ritiro in Alto Adige. L’Asl incaricata ha subito concesso l’autorizzazione a svolgere sedute di allenamento individuale, anche perché l’emergenza è già totale e il rischio che la situazione peggiori è alto.

La speranza è che i contagi in casa Spezia possano diminuire al più presto e che nei ritiri degli altri club non si verifichino situazioni simili a questa. Nonostante tutte le precauzioni e le misure di sicurezza che si continuano a prendere ogni giorni, il rischio di contagio continua a essere concreto: tutti i sacrifici fatti finora e tutte le partite con gli stadi vuoti rischiano di tornare ad essere un tema più attuale che mai nel giro di poco tempo, perché se da un lato la voglia è quello di ammirare lo spettacolo della Serie A con lo stadio pieno di tifosi festanti, dall’altro lato è impossibile non tenere d’occhio la curva dei contagi.

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Il Covid arriva a Tokyo 2020

Dopo il rinvio dei Giochi olimpici del 2020, quest’anno la città Tokyo è pronta ad ospitare questa importante manifestazione sportiva: a soli cinque giorni dall’inizio dei Giochi Olimpici, i contagi in rapido aumento mettono paura all’intero mondo dello sport. La Repubblica tuona: “C’è il virus nel Villaggio, Tokyo sempre più chiusa. La bolla non c’è più. Si è bucata. Il rischio zero non esiste“.

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Dopo i primi quindici contagi da Covid tra le persone legate in vari modi ai Giochi, sono arrivate anche le conferme delle positività di alcuni atleti all’interno del Villaggio Olimpico. La presidente di Tokyo 2020 Seiko Hashimoto aveva provato a mantenere la calma dichiarando: “Siamo facendo tutto il possibile per prevenire qualsiasi focolaio di Covid. Se alla fine dovessimo ritrovarci con un focolaio, ci assicureremo di avere un piano in atto per rispondere“.

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Intanto, stando a quanto riportato da ANSA, la città di Tokyo registra un nuovo massimo giornaliero dei casi di Covid dopo quasi sei mesi: il governo metropolitano della capitale ha segnato 1410 positività, confermando una crescita molto preoccupante. In tutto ciò la Variante Delta sta continuando a farsi strada, cogliendo un po’ tutti impreparati. Con la cerimonia di apertura delle Olimpiadi in programma il 23 luglio allo Stadio nazionale di Tokyo, l’inquietudine aumenta: cosa succederebbe nel caso in cui i contagi continuassero ad aumentare in maniera esponenziale? Siamo pronti a resistere ancora ad una nuova ondata?

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Con le Olimpiadi e gli Europei già rinviati di un anno, l’intero mondo dello sport ha subito un contraccolpo immenso da tutti i punti di vista, anche e soprattutto economico. Gli stadi vuoti sono stati soltanto il simbolo del momento difficile che abbiamo passato tutti: le piazze deserte, i lavoratori costretti a non poter lavorare, i nostri cari che ci hanno lasciato. Il Covid ha segnato irrimediabilmente le nostre esistenze e ora la più grande paura è che possa privarci di nuovo della libertà di tifare, di abbracciarci, di vivere.

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