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Turchia-Italia, l’attesa per l’Europeo è finita: questa sera si fa sul serio

Tra grandi vittorie e grandi speranze, da questa sera l’Italia inizia a fare sul serio. Il primo ostacolo sarà la Turchia, avversario ostico e temibile da cui Mancini vuole conquistare i 3 punti per iniziare bene un Europeo utile a ridar lustro alla nostra Nazionale

Roberto Mancini, CT della nazionale italiana
Roberto Mancini, CT della nazionale italiana

Un match inaugurale complicato

Finalmente ci siamo. Dopo cinque anni dall’ultima competizione internazionale disputata dagli Azzurri, stasera alle 21 avremo modo di ammirare l’Italia esibirsi in occasione della gara inaugurale dell’Europeo allo stadio Olimpico di Roma contro la Turchia. Si prospetta una partita ricca di insidie, sia per le qualità dell’avversario sia per il fatto che la prima partita di un torneo così importante risulta sempre la più complicata.

Hakan Calhanoglu, centrocampista del Milan e della Turchia
Hakan Calhanoglu, centrocampista del Milan e della Turchia

Come gioca la Turchia

La Turchia, allenata dal CT Senol Gunes, si è dimostrata negli ultimi anni una squadra da non sottovalutare per alcun motivo. Per informazioni chiedere ai campioni del mondo in carica della Francia. La compagine di Deschamps, infatti, non è mai riuscita a sconfiggere i turchi nei gironi di qualificazione a questi Europei: 1-1 in casa e pesante sconfitta per 2-0 in trasferta. La Turchia ha così dimostrato di essere una formazione in grado di mettere in difficoltà qualunque avversario e si trova a proprio agio giocando contro squadre tecniche ed abili a gestire il possesso palla.

Questo perché gli uomini di Gunes sviluppano un pressing molto alto e “paziente”, favorendo così gli errori di impostazioni derivanti dalla costruzione del basso. Tali disattenzioni vengono poi sfruttate in maniera cinica dai tanti giocatori di qualità presenti sulla trequarti offensiva: Calhanoglu, Yazici, Karaman, Tufan (ottimo tiratore da fuori area) e Cengiz Under. Senza dimenticare il vero uomo in più di questa Nazionale, un vero rapace dell’area di rigore: Burak Yilmaz. Con ogni probabilità sarà proprio questa la tattica che adotteranno i turchi contro l’Italia. Tuttavia, tale strategia non rappresenta l’unico punto di forza di questa formazione. A tal proposito va tenuta in grande considerazione la loro solidità difensiva – che creerà sicuramente problemi agli attaccanti italiani – nonché la loro pericolosità nel gioco aereo sui calci piazzati.

Burak Yilmaz, attaccante del Lille e della Nazionale turca
Burak Yilmaz, attaccante del Lille e della Nazionale turca

Come si presenta la Turchia

Dopo aver chiuso i giorni di qualificazioni al secondo posto a sole due lunghezze di ritardo dalla Francia, nelle ultime sei gare la Turchia non ha mai perso. Il successo più importante è senza dubbio rappresentato dalla larga vittoria per 4-2 ottenuta ai danni dell’Olanda, grazie ad una tripletta di Yilmaz. A tale risultato ne sono poi seguiti altri altrettanto positivi contro Norvegia, Azerbaigian e Moldavia e due pareggi ottenuti contro Lettonia e Guinea.

Il CT Gunes ha mostrato grande rispetto in conferenza stampa nei confronti della tradizione calcistica dell’Italia, tuttavia è convinto del fatto che la propria squadra possa disputare un’ottima gara: “Noi non siamo i favoriti. Conosciamo la forza dell’Italia ma anche i loro punti deboli. Gli Azzurri vantano tanti giocatori di grande livello che giocano nei campionati più importanti d’Europa: Serie A, Premier League e Ligue 1. Tuttavia ho ragione di credere che sarà un match combattuto. Mancini conosce la Turchia perché ha allenato il Galatasaray, ma anche noi abbiamo a disposizione calciatori che militano in Serie A“.

Roberto Mancini, Ct della Nazionale italiana di calcio @Image Sport
Roberto Mancini, Ct della Nazionale italiana di calcio @Image Sport

L’entusiasmo degli Azzurri

Per quanto riguarda la nostra Nazionale, ormai noi tutti ne conosciamo pregi e difetti. Questo perché il CT Roberto Mancini è riuscito sin da subito a dare un’impronta tattica nonché un’identità chiara e ben definitiva alla squadra. Un 4-3-3 perfettamente rodato che ha condotto gli Azzurri a classificarsi al primo posto nel girone di qualificazione all’Europeo. Questo collezionando la bellezza di 10 vittorie su altrettante gare e realizzando inoltre 37 reti, subendone solamente 4. Ciò a dimostrazione del fatto che i precetti dettati dall’allenatore marchigiano sono stati immediatamente metabolizzati dai giocatori, i quali – in virtù di ciò – danno sempre l’impressione di scendere in campo consapevoli dei propri mezzi e muniti di una serenità che sembrava ormai persa.

Sì, perché in seguito all’esclusione dai Mondiali in Russia del 2018 sembrava impensabile presentarsi ad una competizione di tale importanza in queste condizioni psico-fisiche. In questo senso, a Casa Azzurri si respira un’atmosfera carica di voglia di dimostrare, di divertirsi e soprattutto di vincere. Un entusiasmo che non si vedeva dai tempi dell’Italia di Conte. E che dovrà necessariamente rimanere tale con l’obiettivo di allentare la tensione, senza generare troppa “sicurezza” che potrebbe causare improvvisi cali di concentrazione. Perché stasera gli Azzurri saranno chiamati ad affrontare una squadra temibile. Motivo per cui occorreranno testa e cuore per ottenere tre punti fondamentali.

Calciomercato Inter, la Roma si ritira dalla corsa per Barella
Calciomercato Inter, Barella ad un passo / @Inter-News

Come gioca l’Italia

Il gioco della nostra Nazionale è improntato sulla costruzione dal basso, lungo possesso palla e verticalizzazioni improvvise a servire gli attaccanti Immobile o Belotti. Il punto di forza riguarda senza dubbio la difesa – guidata dall’esperienza di capitan Chiellini e di Bonucci, nonché dall’instancabile corsa di Florenzi e Spinazzolae il centrocampo. Proprio nella zona mediana del campo si collocano Jorginho e Verratti (indisponibile per il match di questa sera). Essi rappresentano i due cervelli della squadra, coloro che dovranno dettare i tempi, il palleggio ed i passaggi filtranti. Senza dimenticare Barella e Locatelli, chiamati ad imporsi a livello internazionale dopo una stagione sontuosa con i rispettivi club. Purtroppo il CT ha perso due pedine importanti come Sensi e Pellegrini: giocatori che Pessina e Castrovilli cercheranno di non far rimpiangere. Sulle ali piena libertà all’estro ed alla creatività di Insigne, Berardi e Chiesa. Mentre al centro del tridente troverà posto uno tra Immobile e Belotti. Entrambi chiamati a trascinare la squadra, mediante i loro gol, il più lontano possibile in questo torneo. E poi vi è il jolly Raspadori: un centravanti che tutto lo stivale è curioso di vedere all’opera.

Roberto Mancini, CT della nazionale italiana
Roberto Mancini, CT della nazionale italiana

Come si presentano gli Azzurri

Insomma, gli Azzurri si presentano a questo prestigioso appuntamento nelle condizioni ideali. Nelle ultime cinque partite gli uomini di Mancini hanno infatti collezionato solo vittorie, battendo Irlanda del Nord, Bulgaria e Lituania per due reti a zero. E asfaltando letteralmente San Marino e Repubblica Ceca rispettivamente 7-0 e 4-0. Alla luce di ciò, le premesse per poter ammirare un grande Europeo da parte dell’Italia ci sono tutte. Anche lo stesso CT ha fatto trasparire grande fiducia in conferenza stampa: “Ho fiducia in questo gruppo sin da quando ne ho preso le redini tre anni fa. Giochiamo per divertirci ed abbiamo intenzione di continuare su questa strada. La gara con la Turchia sarà complicata soprattutto per via della pressione. L’obiettivo è arrivare alla finale di Wembley.” Asserzioni cariche di entusiasmo e di consapevolezza circa l’ottimo lavoro svolto fin qui che hanno immediatamente fatto sognare tutti gli italiani. Tuttavia queste sono e rimarranno solamente parole che andranno dimostrate con i fatti questa sera. Perché da questa sera si inizia a fare sul serio.

Le probabili formazioni

TURCHIA (4-2-3-1): Cakir; Celik, Soyuncu, Demiral, Meras; Yokuslu, Ahyan; Karaman, Calhanoglu, Yazici; Yilmaz. Allenatore: Gunes

ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Florenzi, Bonucci, Chiellini, Spinazzola; Barella, Jorginho, Locatelli; Berardi, Immobile, Insigne. Allenatore: Mancini

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