Europa League, Mandzukic in campo dal primo minuto a Belgrado

Contro lo Stella Rossa per il match di Europa League, l’attaccante Mario Mandzukic in campo dal primo minuto. Per il croato si tratta della prima da titolare con la maglia rossonera

E’ senza dubbio uno degli acquisti più importanti della sessione invernale di calciomercato per il Milan di Stefano Pioli. Stiamo parlando dell’attaccante Mario Mandzukic che, dopo quasi un anno di stop, torna in scena con la maglia rossonera. Ha già alcuni minuti giocati  sulle gambe da quando è arrivato al Milan ma, in vista del prossimo impegno in Europa League dei rossoneri, potrebbe essere proprio il croato la carta da giocare. Di fatti – proprio durante l’ultima partita di campionato contro lo Spezia – il numero nove rossonero è subentrato in corso d’opera, non riuscendo comunque a risollevare il Milan che, com’è noto, è uscito sconfitto dal campo per un risultato di 2-0. Come sottolinea la Gazzetta dello Sport, sette sono i palloni giocati dall’attaccante: un tiro fuori, due passaggi buoni, due sbagliati e due palloni persi. Una sconfitta di cui la squadra di Pioli sta momentaneamente pagandone il prezzo, complice anche la vittoria dell’Inter contro la Lazio, che a tolto il primato alla squadra rossonera nella classifica di campionato di Serie A. Non c’è tempo da perdere dunque e la squadra deve di nuovo ritornare in gareggiata, a partire dal prossimo impegno di Europa League che vedrà il Milan giocare in trasferta contro lo Stella Rossa.

Zlatan Ibrahimovic, attaccante del Milan

Un match dove la presenza di Mandzukic sarà fondamentale, in coppia con Ibrahimovic o in sostituzione, e che prevede una sfida di alto livello. Il Milan dunque ha bisogno di uomini dotati di tecnica e non solo, serve spirito competitivo oltre che determinazione sul terreno di gioco. Caratteristiche che come ben sappiamo non mancano di certo al centravanti croato. Tocca a lui dunque questa volta, probabilmente dal primo minuto. L’attaccante infatti contro lo Stella Rossa giocherebbe la sua prima partita da titolare. Un’occasione che gli permetterebbe di mostrarsi sul terreno di gioco per come abbiamo imparato a conoscerlo, alzando così il suo livello di prestazioni in campo. Come sottolinea il quotidiano Tuttosport, sono 10 i mesi senza partite ufficiali per Mario Mandzukic che, arrivato a Milanello in grande forma, è stato l’esempio di come il ritmo partita sia ben diverso, risultato dunque poco decisivo soprattutto sotto porta.

Come sottolinea il quotidiano Tuttosport, sono 10 i mesi senza partite ufficiali per Mario Mandzukic che, arrivato a Milanello in grande forma, è stato l’esempio di come il ritmo partita sia ben diverso, risultato dunque poco decisivo soprattutto sotto porta.. Adesso però il Milan ha bisogno di lui, della sua tecnica e soprattutto della sua esperienza in competizioni europee. L’attacco del Milan, trascinato fino ad ora da Zlatan Ibrahimovic, ha bisogno della presenza del croato, sia come spalla dell’undici rossonero, che come sostituto di quest’ultimo, che non può ovviamente giocare tutte le partite. A Belgrado dunque Mario, potrebbe partire da titolare, probabilmente come punta centrale dell’attacco rossonero. Un’ottima prestazione da parte del croato contribuirebbe ad un riacquisto di autostima non solo per lui, ma per tutta la squadra. Inoltre sono tanti i mesi in cui Manduzukic non esulta per un gol e potrebbe presentarsi l’occasione proprio contro lo Stella Rossa, per ritrovare il giusto feeling con la porta.

Milan, obiettivo riscatto

L’obiettivo dunque è quello di riscattare il Milan e di dimenticare il ko e la prestazione contro lo Spezia. I giocatori infatti, durante l’ultima partita di campionato, non hanno di certo brillato per qualità e determinazione. Complice anche il ritorno dopo settimane di stop di giocatori come Ismael Bennacer, appena rientrato da un infortunio, che di Hakan Calhanoglu, dopo un periodo di isolamento per via della positività al Covid-19. Il tecnico rossonero dovrà lavorare per ritrovare la compattezza del gruppo che ha permesso al Milan di diventare campione d’inverno durante il corso di questa stagione, ma deve soprattutto fare in modo che i singoli riacquistino fiducia in campo, attuando scelte tattiche che possano permettere a giocatori di spessore di mostrare al meglio le loro qualità.

Si riparte da Belgrado dunque, dove a guidare il reparto offensivo Mario Mandzukic non sarà di certo da solo. Con lui, probabilmente, un altro croato. Si tratta di Ante Rebic che, assente in trasferta contro lo Spezia per via di un trauma al tendine rotuleo sinistro, come riferito dallo stesso Pioli nel post partita contro lo Spezia, potrebbe essere disponibile per il match di Europa League di giovedì 18 febbraio.

Stefano Pioli, tecnico del Milan

Di fatti, il numero dodici rossonero, come riferito da Il Giorno, si è allenato con il resto del gruppo a Milanello. Con lui anche Brahim Diaz, che ha effettuato degli allenamenti personalizzati per recuperare al più presto dall’infortunio. In casa Milan inoltre, non manca il pensiero al derby della Madonnina, che si disputerà domenica prossima contro l’Inter di Antonio Conte. Ma, prima del derby, è fondamentale pensare e recuperare le energie per l’impegno importante in Europa League.

Il match di Belgrado – come sottolinea Il Giorno – vedrà un possibile turn over in campo tra coloro che potrebbero partire da titolari contro lo Stella Rossa. Tra questi, il centrocampista Sandro Tonali e l’attaccante Mario Mandzukic. Nelle ultime partite, il numero otto rossonero, aveva mostrato segnali di crescita, fondamentali per alzare il livello della mediana del Milan, e per essere un ottima spalla di Franck Kessié. Un suo ritorno potrebbe contribuire a rende il centrocampo più competitivo sia per la sfida in Europa League che in campionato. L’unico dubbio rimane la posizione in campo di Mario Mandzukic. Pioli – di fatti – potrebbe schierarlo in campo in coppia con Zlatan Ibrahimovic, oppure in sostituzione di quest’ultimo.

La prima del croato da titolare non lascia indifferenti, tanto che l’edizione odierna del quotidiano Tuttosport titola così le pagine dedicate ai rossoneri: Mandzukic, ora batti un colpo” e aggiunge: “Sarà titolare giovedì a Belgrado. In Europa il croato sa come si fa”. Parole  di cui ci nutre lo stesso attaccante che, nella giornata di ieri, attraverso un post sul suo profilo Instagram ha commentato l’allenamento svolto con il resto della squadra.

Mario Mandzukic, attaccante del Milan

Well done is better than well said ovvero “Ben fatto è meglio che ben detto”. Parole significative, che dimostrano quanto l’attaccante sia motivato a far bene il suo primo esordio da titolare, contro lo Stella Rossa. Consapevole, forse, di non aver come spalla Ibrahimovic, che potrebbe partire dalla panchina, dopo una serie di partite giocate dal primo minuto. Gli impegni durante il corso della stagione sono tanti, tra Serie A ed Europa League, servono forze ed energie. Ma non solo, serve qualità da parte di tutti e complicità sul terreno di gioco. Caratteristiche che permetterebbero al tecnico Stefano Pioli di poter sfruttare tutte le risorse necessarie e, inoltre, di poter effettuare le giuste scelte tattiche in base all’avversario, sia per la scelta della formazione che per i cambi in corso d’opera.

Caratteristiche che hanno permesso al Milan di ottenere degli ottimi risultati e che, nonostante le continue assenze per via di infortuni, ha sempre trovato il giusto equilibrio. Non sarà di certo un ko in campionato a far perdere le certezze ad una squadra che ci crede, e che ha voglia di lavorare e migliorarsi. Ciò che è certo è che servono forze ed energie nuove su cui puntare. Gli acquisti ultimi acquisti di livello, scelti dalla dirigenze rossonera, contribuiranno di certo a migliorare ogni reparto e tra questi Mario Mandzukic, che sarà una pedina fondamentale per il reparto offensivo, soprattutto quando si tratta di competizioni europee. Ambiente familiare al giocatore, la cui esperienza potrà rivelarsi utile anche per il resto della squadra e, chissà, che non arrivi il tanto atteso gol che manca già da troppi mesi. Non a caso l’ultimo risale proprio durante il corso di una partita di Champins League.

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