Milan, Ibrahimovic non basta: da Bennacer a Calhanoglu, i rossoneri devono tornare a brillare

Il centrocampo rossonero non brilla: da Bennacer a Calhanoglu manca il sostegno al reparto offensivo

Tra i protagonisti indiscussi di questa stagione del campionato di Serie A, c’è senza dubbio l’attaccante del Milan Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese, ha dalla sua parte età, esperienza e tecnica che gli permettono, partita dopo partita di trascinare la squadra durante il corso delle gare. Numerose sono le azioni di gioco che hanno visto l’attaccante protagonista, terminate con gol che portano la sua firma. Giocate in campo dove ad avere la meglio è la sua tecnica. Il primo gol contro il Crotone, al trentesimo minuto, nella ventunesima giornata di campionato di Serie A, è l’esempio di un rete cercata dallo stesso attaccante, capace di coinvolgere i compagni per quella che si è rivelata un’azione che ha portato al gol del vantaggio.

Un Milan, quello di Stefano Pioli, che nelle partite senza Ibrahimovic ha dimostrato comunque di saper lasciare la propria impronta, con un’idea di gioco ben precisa. Merito senza dubbio del tecnico rossonero, ma anche della determinazione che dalla panchina, l’undici rossonero sa trasmettere ai compagni. Con la presenza dello svedese però, tutto sembra più facile. Com’è noto, la sua grinta è un punto di riferimento per i compagni fuori e dentro il terreno di gioco. Come sottolinea la Gazzetta dello Sport, Ibrahimovic appartiene alla categoria dei fuoriclasse, pronto a trascinare l’intera squadra sulle spalle nei momenti di difficoltà, prendendosi la responsabilità del reparto offensivo rossonero. Una situazione però che nell’ultima partita di campionato contro lo Spezia sembra esser sfuggita di mano.

Ibrahimovic, in gol contro il Crotone

Dopo l’ottima prestazione contro il Crotone, che ha portato il Milan alla vittoria per un risultato di 4-0 con doppietta di Ibrahimovic e Rebic, i rossoneri sono reduci di una sconfitta fuori casa contro lo Spezia. Un ko che ha lasciato un po’ di amaro e che ha permesso all’Inter di acciuffare la vetta a seguito della vittoria contro la Lazio. Contro lo Spezia, una partita da dimenticare, per la prestazione poco brillante dei giocatori in campo e che ha messo inoltre in evidenza le lacune da colmare. Nel reparto offensivo di fatti, c’è carenza di persone pronte a segnare. 16 sono le reti di Ibrahimovic  – sottolinea la Gazzetta dello Sport – in 18 presenze tra campionato e coppe. Una costante da quando è in rossonero, ma che in momenti di difficoltà come questo necessiterebbe di un supporto, specialmente sotto porta.

Oltre ai due gol contro il Crotone di Rebic, le reti di Kessié e qualche stralcio di luce di Rafael Leao, è mancata la partecipazione di altri rossoneri a garantire un sostegno al reparto offensivo rossonero. L’abitudine del tifoso milanista infatti, è quella di vedere sfrecciare sulle fasce Theo Hernandez, la cui velocità lo ha spesso portato a concludere l’azione con una rete. A dare un aiuto in attacco non è mancato nemmeno il terzino Davide Calabria che, con le sue prestazioni impeccabili, si dimostra partita dopo partita fondamentale, tanto da rivelarsi spesso decisivo firmando reti importanti. Qualcosa contro lo Spezia però non ha funzionato e, tra i reparti che sembrano essere maggiormente in difficoltà, troviamo il centrocampo.

Hakan Calhanoglu, centrocampista del Milan

Per vari motivi, le condizioni fisiche di alcuni giocatori non sembrano ancora ottimali. Tra questi Hakan Calahanoglu, appena rientrato dopo un periodo di isolamento per via della positività al Covid-19. Il centrocampista, entrato in campo durante il corso del secondo tempo contro il Crotone, aveva dimostrato di saper dare quel tocco di classe ed eleganza, tipiche delle sue caratteristiche da trequartista. Contro lo Spezia però, complice probabilmente la partenza da titolare, è risultato esser comprensibilmente giù di condizione. Un altro ritorno, dopo un periodo lontano dal campo per via di un infortunio, è quello del centrocampista Ismael Bennacer. Il giocatore, sempre contro lo Spezia, non è riuscito ad essere determinante, come siamo di solito abituati a vederlo. Schierarlo in campo per così tanti minuti non è forse stata una delle scelte migliori, per un match, la cui conquista dei tre punti,  starebbe stata fondamentale per agguantare la vetta in classifica.

Non è un caso – come sottolinea la Gazzetta dello Sport – che nel momento in cui il tecnico rossonero ha affidato la mediana ai due giocatori appena rientrati, il Milan si è spento. Nessuno dei due ha probabilmente ancora recuperato al meglio le energie dopo lo stop forzato. Ma, nonostante abbiano bisogno di giocare e recuperare minuti sulle game, il centrocampo necessità di certezze. Di fatti, non è da sottovalutare la qualità tecnica di Alexis Saelemaekers, che dà alla squadra un equilibrio non indifferente. E inoltre Franck Kessié, la cui forza fisica e tecnica sono uniche all’interno della squadra di Stefano Pioli. Nel frattempo che alcuni interpreti ritrovino la forma fisica, vi sono anche altre alternative, tra cui il nuovo acquisto rossonero Soualiho Meité, Sandro Tonali e Rade Krunic.

Pedine su cui il tecnico può puntare in vista del match di Europa League contro lo Stella Rossa, per dar modo a Calhanoglu e Bennacer di recuperare per il derby della Madonnina di domenica prossima contro l’Inter. E’ inutile nascondere che ritrovata la condizione fisica, i due possano dare una scossa all’intera squadra. Sia Bennacer che Calhanoglu sono molto importanti. Il nuovo Milan è nato grazie alle verticalizzazioni del primo e alla rifinitura e alle conclusioni del secondo. Ciò che è certo, è che dal ko contro lo Spezia il Milan può solo imparare e capire quali siano in punti su cui lavorare. “Non ha funzionato niente, né nelle mie scelte né nelle prestazioni dei giocatori” ha affermato Pioli al termine della gara di sabato scorso, che ha visto tra i migliori in campo il portiere Donnarumma.

Un’altra nota positiva del match è stato il ritorno di Simon Kjaer in campo che, nonostante abbia sofferto la pressione dello Spezia come il resto della squadra, ha dimostrato di aver recuperato la forma, salvando la porta rossonera in diverse occasioni. Non una prestazione eccellente la sua, ma che lascia ben sperare in vista dei prossimi appuntamenti del Milan. Una squadra che ha tutte le carte in regola per ricominciare a puntare su vari interpreti, dalla difesa al centrocampo, come sostegno di colui che fino ad ora è stata una certezza: Zlatan Ibrahimovic. Quest’ultimo ha dalla sua parte anche la presenza di un’ottima spalla, nonché degno sostituto, se necessario, Mario Mandzukic.

Mario Mandzukic (Milan)
Mario Mandzukic (Milan)

Far ritornare determinante la mediana rossonera può essere un buon punto di partenza per il tecnico rossonero Stefano Pioli che, in questi mesi ha dovuto adattarsi, date le numerose assenze, effettuando scelte coraggiose e a volte azzardate ma che spesso hanno portato ad esiti sperati. Se il Milan ha conquistato il titolo di “campioni di inverno” il merito è principalmente del tecnico rossonero, e della sua capacità di aver creato un ottimo spirito di gruppo. Non può di certo una sconfitta cancellare quanto di buono è stato fatto, soprattutto in un momento della stagione così decisivo. Recuperare la forma ottimale di coloro che a centrocampo sono come un motore rossonero, sarà sicuramente un passo decisivo e fondamentale per far ritornare in campo il Milan di inizio stagione. Un Milan che con tutti i suoi interpreti al loro posto, e con i nuovi acquisti, le cui qualità possono solo contribuire a migliorare il rendimento di una squadra, può ritornare ad essere determinante, a partire dalla prossima sfida di giovedi 18 febbraio di Europa League contro lo Stella Rossa.

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