Milan, Kalulu e Tomori sorprendono ancora: Maldini ci ha visto giusto?

I difensori del Milan Pierre Kalulu e Fikayo Tomori, scelti dal ds Paolo Maldini, continuano a sorprendere con le loro prestazioni sul terreno di gioco

Il reparto difensivo è uno dei punti di forza del nuovo Milan di Stefano Pioli. Nonostante le reti subite durante il corso delle partite di campionato, ma anche di Coppa Italia ed Europa League, è uno dei reparti dove i rossoneri, anche nei momento di difficoltà possono contare. Proprio quando il centrocampo non brilla, e il reparto offensivo non riesce ad essere incisivo, è lì che interviene la difesa. Gli interpreti infatti che la compongono, presi singolarmente, hanno delle caratteristiche tali da rendere la linea di difesa rossonera una delle migliori della Serie A. Tra giocatori con esperienza e nuovi arrivati, il talento dei singoli è sotto gli occhi di tutti.

A partire dalle fasce, con un Davide Calabria che nel ruolo di terzino destro ha avuto una notevole evoluzione, fino a Theo Hernandez che, nelle partite in cui spinge il piede sull’acceleratore, tira fuori tutte le sue ottime qualità da terzino sinistro. La vera forza però si nasconde dietro i difensori centrali. Simon Kjaer su tutti. Il giocatore danese infatti, nonostante gli infortuni, dimostra grinta e carattere tanto da motivare il resto dei compagni della linea di difesa che, come a lui, spetta il compito di alleggerire la responsabilità di proteggere la porta rossonera, al portiere Gianluigi Donnarumma. Simon Kjaer dunque dimostra di essere una certezza, un vero e proprio muro difficile da oltrepassare ma, non è di certo l’unico a sorprendere grazie alle sue prestazioni in campo.

Kalulu (Milan)

Il reparto difensivo milanista, durante il corso di questa stagione è stato più volte messo a dura prova. Tra infortuni e giocatori risultati positivi al Covid-19, dunque costretti al periodo di isolamento, il tecnico rossonero Stefano Pioli si è ritrovato a giocare le sue carte a disposizione. Una vera e propria emergenza, che ha fatto sì che i tifosi milanisti, scoprissero o conoscessero meglio, uno dei giocatori che sta dimostrando di essere una vera rivelazione: Pierre Kalulu. Il difensore francese, a seguito di un colloquio con il Dirigente Sportivo rossonero Paolo Maldini, si è innamorato del Milan, tanto da rifiutare un contratto con il Lione. Quest’ultimo pronto ad assicurargli un posto in Prima Squadra. Kalulu però aveva le idee chiare, o magari è stato proprio Maldini con le giuste parole a convincerlo, tanto da scegliere di indossare la maglia del Milan. Di fatti, è subito arrivato il suo esordio da titolare. Kalulu, dopo aver scaldato i motori durante una partita di Europa League contro lo Sparta Praga, è subentrato in corso d’opera nella partita di campionato contro il Parma, per sostituire l’infortunato Gabbia.

Il 16 dicembre però, arriva il suo esordio da titolare in Prima Squadra nel campionato di Serie A, inaugurato con una rete decisiva segnata dallo stesso Kalulu, che ha portato al pareggio contro il Genoa per un risultato di 2-2. “Una settimana da sogno” per il giovane difensore, che nel giro di pochi giorni è riuscito a dimostrare tutte le sue qualità. “Durante gli allenamenti per via delle varie indisponibilità lo avevo provato centrale, mi ha detto che si trova bene in quel ruolo. Mi è piaciuto, può essere un jolly per la difesa” aveva affermato Pioli al termine della partita. Il talento del giocatore infatti, scelto da Maldini, ha delle caratteristiche basate sulla duttilità.  Nasce terzino destro, ma viene impiegato anche come centrale, e accompagna entrambi i ruoli con forza fisica, velocità e dinamicità. Pierre inoltre dimostra di avere la testa sulle spalle e un’umiltà tale che lo porta a migliorare lavorando costantemente. “L’idea è diventare più forte del giorno prima” scrive lo stesso Kalulu in uno dei suoi post su Instagram.

Milan, Tomori: “Ho sentito che il club rossonero mi voleva fortemente”

Tomori (Milan)

Il difensore francese però non è l’unica rivelazione della difesa rossonera. A sorprendere c’è anche il nuovo acquisto Fikayo Tomori in prestito dal Chelsea. Il giocatore ha le caratteristiche di un vero difensore centrale. Grinta e fisicità, tipiche di chi con la sola presenza fa capire all’avversario che oltre non si passa. Non è da sottovalutare di fatti l’ipotesi che il Milan potrebbe aver già pronto il riscatto per il giocatore, che partita dopo partita si sta rivelando una delle pedine fondamentali della linea di difesa. Anche per lui l’esordio in Serie A è arrivato subito dopo il suo arrivo, complice l’emergenza infortuni in difesa, ma soprattutto le sue ottime qualità.

In un’intervista rilasciata a Sky Sport News, il difensore ha parlato proprio del suo esordio al Milan: “Ero a casa e il mio agente mi ha detto della chiamata del Milan. E’ stato un momento surreale, ho sentito che il club rossonero mi voleva fortemente e questo mi ha reso ancora più desideroso di venire”. Il giocatore ha inoltre affermato di sentirsi a suo agio con la squadra: “Sono stato accolto a braccia aperte e mi sento a mio agio con la squadra. C’è ancora tanta strada da fare e speriamo di poter fare qualcosa di speciale, così tutti i nostri nomi entreranno nella storia”. Durante il corso dell’intervista a Sky Sport News, Tomori afferma di sentirsi parte del progetto rossonero e che sta cercando di sfruttare questa esperienza non solo per imparare la lingua, ma anche per conoscere un gioco molto più tattico che caratterizza il campionato di Serie A. Non manca inoltre il riferimento al suo esordio con la maglia del Milan, proprio nel derby di Coppa Italia contro l’Inter: “Non pensavo che il mio debutto nel Milan potrebbe avvenire nel derby di Milano. Prima della partita, ho pensato a tutte le volte che vedere le sfide tra Milan e Inter in tv. Fare il mio debutto nel derby di Milano non era qualcosa che pensavo sarebbe successo […] Esordire in una partita così è stato un sogno che si è avverato. Quando il mister mi ha detto di scaldarmi ero un po’ nervoso e non capita spesso, ma è stato fantastico giocare quella partita”.

Ibrahimovic, attaccante del Milan
Ibrahimovic, attaccante del Milan

Non manca nemmeno il riferimento ad Ibrahimovic, che Tomori definisce come un vero e proprio leader che fa sentire la sua voce in campo, motivando e incoraggiando i compagni. “Ha una grande personalità ed è una leggenda nel calcio” afferma il difensore sul numero undici rossonero e aggiunge: “Vederlo da vicino è diverso ed è davvero affascinante”. I due giocatori dunque, Pierre Kalulu e Fikayo Tomori, entrambi scelti da Paolo Maldini, stanno dimostrando le loro caratteristiche e qualità sul terreno di gioco, partita dopo partita. Dal loro esordio, alla gara più recente, come il match di Europa League contro lo Stella Rossa. In un Milan al momento poco brillante e decisivo, i due difensori dimostrano di essere una garanzia. Nonostante ci si aspettasse una vittoria, il risultato contro lo Stella Rossa finito in pareggio 2-2, sottolinea le note positive del Milan di Pioli, e tra queste non mancano di certo Kalulu e Tomori. Entrambi infatti, per caratteristiche, tecnica e qualità dimostrano ancora una volta come l’occhio attento di Maldini sia capace di individuare personalità che possano incidere positivamente sul gioco e in particolar modo sulla linea difensiva del Milan.

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