Milan, Romagnoli simbolo della crisi rossonera

Milan, nel Derby con l’Inter di ieri altra prestazione incolore del capitano rossonero Alessio Romagnoli. Il difensore di Stefano Pioli è stato letteralmente sovrastato in ogni duello dall’attaccante belga dell’Inter Romelu Lukaku. Il periodo nero era già iniziato domenica scorsa con lo Spezia ed in Europa League con la Stella Rossa

Non è stato il Derby che i tifosi rossoneri immaginavano, quello di ieri pomeriggio a San Siro, tra Milan e Inter. I nerazzurri di Antonio Conte, infatti, hanno avuto la meglio, allungando anche in classifica, sugli uomini di Stefano Pioli. Un Milan che, nelle ultime uscite, è sembrato perdere di brillantezza e lucidità, oltre che del gioco arioso a cui aveva spesso abituato i propri tifosi in questo ultimo anno, vale a dire dalla ripresa post lockdown della scorsa Serie A. I rossoneri avevano già manifestato le prime incertezze nella brutta sconfitta di una settimana fa, sul campo dello Spezia di Vincenzo Italiano. Formazione di Pioli che aveva poi dato segnale di qualche timido risveglio in Europa League, nella gara dei sedicesimi di andata contro la Stella Rossa giovedì scorso per poi perdere nuovamente, e nettamente, il Derby della Madonnina di ieri. Una gara che, comunque, ha visto un Milan migliore rispetto al match con i liguri di una settimana fa, che solo un Samir Handanovic in versione Superman gli ha impedito di trovare la rete e, magari chissà, regalare un esito diverso alla gara. Inter che, comunque, sembrerebbe apparsa meglio dal punto di vista fisico e mentale, con Antonio Conte che, a dispetto del collega rossonero, ha avuto comunque tutta la settimana a disposizione per preparare una sfida così delicata.

Mg Milano 21/02/2021 – campionato di calcio serie A / Milan-Inter / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Zlatan Ibrahimovic

Ma nel Milan di queste ultime settimane, al di là delle sconfitte e delle prestazioni di squadra, un giocatore sarebbe finito sotto la lente di ingrandimento, ritenuto forse come il principale responsabile di questo momento rossonero. Si tratta del capitano, Alessio Romagnoli. L’ex Roma e Sampdoria, infatti, sembrerebbe quello in maggiore difficoltà nelle ultime uscite: già questa stagione era stato protagonista di prestazioni piuttosto altalenanti, alternando gare di grande spessore ad alcuni errori che, seppur ancora giovane, un giocatore della sua esperienza non dovrebbe commettere (vedi il rigore di Udine). Pioli, dopo l’infortunio che ha costretto il difensore a saltare le prime gare della stagione, lo ha praticamente sempre impiegato, visti anche i problemi nel reparto con le positività al Covid-19 e l’infermeria piena e, anche per il suo ruolo e la sua affidabilità, non ha mai rinunciato a Romagnoli. Un capitano rossonero che sembrerebbe stanco, e vista la disponibilità in rosa di altri calciatori come l’inglese Fikayo Tomori, chi spesso lo affianca come Simon Kjaer, i giovani Matteo Gabbia e Pierre Kalulu, anche i tifosi auspicherebbero un paio di settimane di riposo. Sui social, il capitano rossonero, è infatti finito nel mirino delle critiche del tifo rossonero, con i tifosi rossoneri che, comunque, sarebbero pronti appunto a dargli l’attenuante stanchezza.

Milan, Derby da incubo per Alessio Romagnoli

Le ultime prestazioni del difensore della Nazionale, infatti, oltre ad un problema fisico evidenzierebbero anche problemi di concentrazione. Nella sfida contro lo Spezia Alessio Romagnoli è naufragato con tutta la squadra, messo in difficoltà soprattutto dalla velocità e dal dinamismo del club ligure, in quella circostanza in particolare dal “falso nueve” schierato da Vincenzo Italiano, vale a dire Kevin Agudelo, e da un suo intervento non proprio perfetto era poi nata l’azione del raddoppio della formazione ligure. Anche nella gara in Serbia, contro la Stella Rossa, il capitano rossonero ha rischiato di complicare i piani qualificazione della sua squadra: è stato l’ex giallorosso, infatti, a commettere il fallo su tiro di Diego Falcinelli che ha poi portato al momentaneo 1-1 del club di Stankovic. Ieri, poi, il capitano milanista, è stato totalmente ridicolizzato sul manto di San Siro da Romelu Lukaku. Romagnoli, infatti, perde subito dopo pochi minuti il duello in velocità con il belga a centrocampo e, da quell’azione, nascerà poi il gol di Lautaro Martinez su cross proprio dell’ex Everton e Manchester United.

Alessio Romagnoli, capitano del Milan
Alessio Romagnoli, capitano del Milan

Anche sulla seconda rete nerazzurra, in compartecipazione con Calabria saltato facilmente da Perisic ed il compagno di reparto Simon Kjaer, il capitano rossonero lascia tutto solo in mezzo all’area ancora l’argentino libero di colpire. Anche in occasione del terzo gol, per quanto Lukaku possa aver fatto un grande numero, Romagnoli lascia troppo spazio al belga, che può arrivare fino al limite dell’area e viene lasciato libero di tirare, con il rossonero che continua a temporeggiare invece di tentare l’uscita, o stare comunque più vicino, al belga. Il difensore rossonero, in questa stagione, ha disputato 18 gare, per un totale di 1.620 minuti. A dimostrare le sue prestazioni non eccellenti, anche la sua media voto: dopo aver chiuso la scorsa stagione con una sufficienza piena, in questa stagione Romagnoli è sotto il 6, con una media voto da 5,92. Rendimento peggiorato, appunto, soprattutto nelle ultime due uscite di Serie A: contro lo Spezia, infatti, il ventiseienne rossonero ha avuto una media voto di 5,5, mentre nella gara di ieri contro l’Inter la stampa è stata piuttosto impietosa, con il voto migliore ricevuto dal capitano della formazione di Stefano Pioli che è stato un 4,5.

“Metterci la faccia sempre, quando si vince e quando si perde”

Un Alessio Romagnoli che, comunque, da vero capitano, si è preso le proprie responsabilità ieri al termine della brutta sconfitta del suo Milan nel Derby contro i nerazzurri. Il capitano rossonero, infatti, a mente fredda al termine del match a mente lucida ha affidato ai social le proprie sensazioni, con un post su Instagram. “Metterci la faccia quando va tutto bene è facile, ma è importante farlo anche oggi. Cadere fa parte del calcio, ma per un gruppo come il nostro rialzarsi e invertire subito la rotta è un dovere. Insieme, uniti. Come sempre”.

Il difensore, dunque, al momento si starebbe rivelando più un problema che una risorsa per Stefano Pioli ed il club di Via Aldo Rossi, con molti addetti ai lavori che inizierebbero a pensare quanto forse il ventiseienne inizi a sentire il peso delle responsabilità e della fascia di capitano in una stagione comunque ottima per tutto il Milan. I più maliziosi, invece, penserebbero anche alla situazione contrattuale: Romagnoli, infatti, è in scadenza al 30 giugno 2022 con i rossoneri e, stando alle prime indiscrezioni, il suo procuratore, Mino Raiola, sarebbe pronto come sua consuetudine a chiedere un corposo aumento, con un ingaggio da top player, portando tra l’altro sul tavolo della dirigenza rossonera presunte offerte di alcune big, sia italiane sia europee.

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