Milan, settimana decisiva: prima la Stella Rossa, poi il Derby

Dopo la sconfitta nell’ultimo turno di Serie A, contro lo Spezia, doppio impegno di vitale importanza in questa settimana per la formazione allenata da Stefano Pioli: sarà crisi o i rossoneri rialzeranno anche questa volta la testa?

Nell’ultimo turno di campionato, a sorpresa, il Milan di Stefano Pioli è caduto nettamente contro lo Spezia di Vincenzo Italiano, perdendo dopo ventidue giornate la testa della classifica a favore dell’Inter di Antonio Conte, vittoriosa invece in casa contro la Lazio di Simone Inzaghi. Ciò che ha colpito nella sconfitta della formazione rossonera, però, è stato soprattutto la prestazione. I ragazzi di Stefano Pioli, infatti, negli ultimi mesi avevano abituato i tifosi a dominare gli avversari, ad aggredirli, mentre contro la formazione ligure hanno praticamente subito per tutti i 90 minuti. Sicuramente gran parte del merito va anche all’impostazione e all’intensità messe in campo dallo Spezia, che aggrediva alto il Milan, non gli permetteva il solito palleggio ed è riuscito ad isolare Zlatan Ibrahimovic là davanti. Diversi rossoneri, sarebbero sembrati un po’ sulle gambe, alla trentatreesima gara stagionale disputata. Theo Hernandez non è mai stato capace di spingere a sinistra, Bennacer rientrava dopo due mesi di infortunio, Calhanoglu aveva dato segnali incoraggianti con il Crotone, ma il Covid-19 potrebbe avere lasciato qualche scoria ed il turco potrebbe necessitare ancora di qualche giorno per riprendersi.

Hakan Calhanoglu, trequartista del Milan

Con lo Spezia non è mai riuscito a trovare la posizione anche Franck Kessiè e si è sentita l’assenza, per squalifica, di Davide Calabria, con Diogo Dalot in enorme difficoltà contro l’ex Riccardo Saponara. La battuta d’arresto, forse la prima preoccupante, arriva inoltre in una settimana decisiva per il Milan. In precedenza, in questa stagione, il club di Stefano Pioli infatti aveva perso bruscamente contro il Lille in Europa Leauge e la Juventus in campionato, ma era sempre riuscito a giocarsi la partita e rialzarsi immediatamente. Club rossonero che, anche questa volta, sarà chiamato a rialzare subito la testa, per non rischiare di buttare all’aria mesi di ottimo lavoro. Vero che l’obiettivo dichiarato è il quarto posto e non lo Scudetto e che, al momento, il vantaggio sulla quinta è piuttosto ampio. E’ altresì vero, però, che se i rossoneri dovessero andare avanti in Europa League, gli impegni nelle prossime settimane saranno molti, e sempre più decisivi, ed un eventuale calo di forma potrebbe così risultare deleterio. A destare preoccupazione, senza dare però alibi, anche il calendario: il Milan, infatti, come riferito anche dal giornalista Bonan di Sky, giocherà in Europa League in trasferta domani e poi in campionato domenica alle ore 15, cosa piuttosto inusuale in questi casi.

Milan, Stella Rossa ed Inter daranno maggiori indicazioni per il resto della stagione rossonera

Domani, con calcio di inizio alle ore 18.55, infatti, il Milan tornerà in campo per l’Europa League. I rossoneri di Stefano Pioli giocheranno, in una sfida difficile valida per i sedicesimi di finale, la Stella Rossa di Belgrado, allenata dall’ex centrocampista di Inter e Lazio Dejan Stankovic e in cui militano alcune conoscenze del nostro calcio, tra i quali anche l’attaccante italiano Diego Falcinelli. Una sfida che, seppur con la mancanza di pubblico, importante per il club serbo, sarà comunque fondamentale per il club di Via Aldo Rossi, che punta ad arrivare il più lontano possibile nella competizione. Pioli ormai ha quasi la rosa al completo e dovrebbe attuare un mini turnover nella sfida contro il club serbo. Sarà un’occasione per mettere minuti nelle gambe in qualche giocatore che deve ritrovare la condizione, come Hakan Calhanoglu, Brahim Diaz e Ismael Bennacer, mentre in attacco potrebbe toccare a Mario Mandzukic, alla prima da titolare, non far rimpiangere Zlatan Ibrahimovic che dovrebbe così poter usufruire di un turno di riposo. Milan che, come detto, dopo la trasferta di Belgrado, tornerà in campo in Serie A domenica alle 15. I rossoneri, infatti, dovranno affrontare il big match Scudetto nel Derby contro l’Inter di Antonio Conte. I nerazzurri non hanno competizioni europee e hanno potuto concentrare la settimana di lavoro totalmente nel match contro i rossoneri.

Stefano Pioli, tecnico del Milan
Stefano Pioli, tecnico del Milan

Sicuramente un fattore non da sottovalutare, con Pioli che dunque dovrà suddividere le energie, non solo fisiche ma anche mentali, su due impegni fondamentali per il proseguo della stagione rossonera. Un’eventuale sconfitta nella gara con l’Inter, infatti, potrebbe far perdere terreno decisivo al Milan nella corsa Scudetto e far rientrare le inseguitrici nella corsa verso la prossima edizione della Champions League. A proposito di fattore mentale, in caso di sconfitta nel Derby, potrebbero esserci ripercussioni anche in vista degli impegni successivi: spesso, infatti, succede che mente e condizione fisica non vadano nella stessa direzione. L’Inter di Antonio Conte, inoltre, potrebbe essere una di quelle squadre, come accaduto con lo Spezia, in grado di mettere in grande difficoltà la formazione rossonera. Il Milan, infatti, ha sempre sofferto squadre molto fisiche come quella nerazzurra, e per poter impattare contro la formazione di Conte, come già accaduto nella gara di andata quando decise una doppietta di Zlatan Ibrahimovic, il club di Via Aldo Rossi dovrà giocare una gara perfetta, abbinando un’ottima condizione fisica oltre a quella mentale. Sarà dunque una settimana decisiva: due partite per rilanciarsi oppure per rischiare di buttare all’aria otto mesi di duro quanto perfetto lavoro. Già, perchè il Milan, dalla ripresa dopo il lockdown causa pandemia da Covid-19, è uno dei migliori club non solo in Italia ma anche in Europa.

Milan, febbraio decisivo: la prossima settimana il ritorno con la Stella Rossa e la Roma in campionato

E, la prossima settimana, non sarà più soft di quella che si sta vivendo a Milanello. Dopo il Derby, infatti, la formazione di Stefano Pioli dovrà tornare subito in campo per preparare il ritorno della sfida con la Stella Rossa per i sedicesimi di finale di Europa League. Molto importante sarebbe per il club rossonero poter andare a vincere domani in trasferta e, magari, ipotecare o quanto meno avvicinare il più possibile la qualificazione già nella gara di andata. Dopo la sfida di San Siro contro i serbi, poi, in campionato arriverà la Roma di Paulo Fonseca. Il club giallorosso, sempre alle prese con i rapporti tesi tra il tecnico portoghese ed Edin Dzeko, è una diretta concorrente per la qualificazione alla prossima Champions League. I giallorossi contro le big in questa stagione hanno un po’ deluso, mentre i rossoneri, tranne lo stop con la Juventus, al momento hanno sempre brillato.

Ibrahimovic, Milan
Ibrahimovic, Milan

Sarà l’ultimo match di febbraio in casa Milan, un mese storicamente comunque difficile per il club di Via Aldo Rossi. Saranno due settimane e quattro match, però, che diranno molto sul futuro di questa stagione, dove i rossoneri hanno spesso incantato tifosi ed addetti ai lavori. Poi arriveranno marzo e la primavera, un periodo in cui storicamente il Diavolo tende a rinascere, ma sicuramente in questi prossimi giorni, e magari settimane, a Milanello si terrà sotto stretto controllo la condizione atletica della squadra, consapevoli comunque di avere a disposizione una rosa formata da circa 20 giocatori, ognuno dei quali potrebbe tranquillamente scendere in campo da titolare e riportare in alto i colori rossoneri. Da non sottovalutare, poi, l’età della rosa, molto giovane, a disposizione di Stefano Pioli: qui, il lavoro mentale, oltre al tecnico milanista, potrebbe toccare anche ai vari senatori, Zlatan Ibrahimovic su tutti, ma anche Simon Kjaer e Mario Mandzukic.

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