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Udinese, serve un cambio di marcia: Gotti spera in Pereyra e Deulofeu

Deulofeu, attaccante dell'Udinese
Deulofeu, attaccante dell'Udinese

L’Udinese detiene un record piuttosto negativo in questo avvio di Serie A: la squadra di Luca Gotti è l’unica a non aver ancora segnato neanche un gol. A dire il vero, i friulani si sono concessi il lusso di subire soltanto quattro reti, merito di un’organizzazione di gioco comunque presente ma monca di cattiveria offensiva. Non c’è aria di ultimatum, di certo, ma quello zero sulla casella dei gol fatti va eliminato al più presto. Una mano consistente, in tal senso, arriva dal calciomercato, con gli acquisti di Deulofeu ed il ritorno di Pereyra su tutti.

Proprio El Tucu ha parlato del suo approdo all’Udinese, dopo l’esperienza al Watford, convinto di poter aiutare concretamente i ragazzi di Gotti a centrare la salvezza anche in questa stagione. La crescita bianconera post-lockdown, dunque, non si è ancora arrestata del tutto. Rimane un certo ottimismo, ma la svolta dovrà arrivare dal punto di vista dell’atteggiamento.

Udinese, da Verona alla Roma: serve un cambio di marcia

In un calcio in continua evoluzione e sempre più votato all’attacco, non c’è posto per chi specula. L’Udinese di Gotti lo sa bene e c’è ancora rammarico per la prima sconfitta stagionale a Verona: una gara dominata e ben interpretata, che il gol di Favilli ha fatto crollare insieme a qualche certezza. I risultati si sono visti in casa, contro uno Spezia abile a sfruttare gli episodi ed un Lasagna sprecone. Niente di nuovo neanche con la Roma, con l’Udinese ben messa in campo che pensa bene di regalare l’1-0 agli avversari.

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Troppe disattenzioni, zero pietà da parte degli avversari e zero gol fatti. Ciò identifica il problema come una sorta di blocco mentale, che insieme alla sfortuna provoca troppo scoramento in una formazione spesso inconcludente. In parole povere, l’Udinese deve iniziare a rischiare, a non limitarsi al compitino e pretendere di più dai calciatori di maggior qualità. De Paul guida la riscossa, seguito da Lasagna e da quel Deulofeu che potrebbe rivelarsi arma in più, insieme a Pereyra.

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