US Open 2015: Fognini-Nadal e il match che entrò nella storia del tennis mondiale

Fabio Fognini e Rafael Nadal si sfidano al terzo turno degli US Open 2015 per quello che sarà un match che entrerà nella storia

Redazione
21 Min di lettura

Corre l’anno 2015 ed è giunta la 135a edizione degli US Open. Il clima è sempre abbastanza caldo e le ambizioni sono alte. Nell’ultimo major stagionale, il cemento americano diventa il palcoscenico più importante di quest’ultima fase della stagione tennistica, chiudendo un’estate di preparazione sulla superficie veloce. Dopo un’intero anno dominato da Novak Djokovic, vincitore di due Slam su tre, l’attuale numero 8 al mondo, Rafael Nadal, vorrebbe dimostrare la sua forza e poter dire la sua nei tornei che contano. La sconfitta più pesante subita in questa stagione è sicuramente proprio quella contro il numero uno al mondo serbo che, con un’ottima prestazione, riuscì a sconfiggere in tre set il campione spagnolo a casa sua, ai quarti di finale del Roland Garros. Tuttavia, il primo successo di Nole al suddetto torneo si dovrà ancora fare attendere poiché, raggiunta la finale, un certo Stanislas Wawrinka smorzò l’entusiasmo del nove volte vincitore di un Grande Slam, prevalendo in quattro set e alzando al cielo il suo secondo trofeo major.

L’occasione per Rafael Nadal è dunque ghiotta, potendo trovare un’ulteriore chiave di disturbo per il tennista più dominante degli ultimi anni. D’altra parte, le speranze e la volontà di successo non colpiscono e trasudano solo i campioni o i massimi esponenti dello sport, ma ogni singolo partecipate al torneo vorrebbe potersi vedere sul gradino più alto dello US Open, indipendentemente da quanto possa essere ripida la salita. Questa è sicuramente la motivazione che spinge molti e fra questi anche Fabio Fognini che, come Rafa, vorrebbe provare la gioia del successo. Ancora non lo sa, ma l’italiano sarà in qualche modo protagonista proprio di questo torneo.

Fognini US Open
Fabio Fognini, US Open 2015

US Open: il percorso di Nadal e Fognini nelle fasi iniziali del torneo

All’ufficializzazione del tabellone maschile dello US Open, Rafael Nadal e Fabio Fognini vengono riconosciuti come teste di serie, rispettivamente come numero 8 e numero 32, in base alla loro classifica ATP che, al momento del sorteggio, rispecchia esattamente i numeri a loro assegnati. Dovendo affrontare comunque il primo turno, lo spagnolo incontrerà il croato Borna Coric, mentre l’italiano incontrerà l’americano Steve Johnson. Rafael Nadal apre bene il suo torneo, tuttavia concedendo un set al suo avversario, precisamente al quarto, ma mantenendo la concentrazione e riportando i ritmo della partita a suo favore. Al secondo turno la questione diventa parzialmente più delicata, con un match combattuto contro l’argentino Diego Schwartzman che lo costringe subito ad un tie-break, per poi andarci nuovamente vicino a ripetersi nel terzo set. Tuttavia, Nadal riesce a fare una buona resistenza nei confronti dell’argentino e conquista tutti e tre i set, garantendosi un posto al terzo turno dove incontrerà proprio Fabio Fognini, nella quale lo spagnolo parte per favorito.

Fabio Fognini è attualmente l’italiano numero due al mondo dopo Andreas Seppi, ma in più di un’occasione ha dimostrato un tennis esplosivo e imprevedibile, esprimendo un messaggio indiretto di “ci sono anch’io“. Per Fogna, la prima sfida del suo US Open porta il nome dell’americano Steve Johnson, che riesce a superare in quattro set, rimontando dal primo perso per 6-2 e resistendo alla prova tie-break al quarto. Con una buona prova di riscaldamento, l’italiano si trova al secondo turno dove troverà l’uruguaiano Pablo Cuevas. Il secondo turno è sicuramente più convincente, dove il tennista di Arma di Taggia riesce ad esprimere e imporre meglio il suo gioco, ottenendo una vittoria di sicurezza con un punteggio di 6-3 6-4 6-4. Adesso, lo aspetta la sfida più importante e delicata finora in questa competizione: ad attenderlo al varco del terzo turno, vi è Rafael Nadal, uno degli avversari più ostici da poter affrontare in questo torneo e non solo.

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Terzo turno: in scena Fabio Fognini contro Rafael Nadal

Giunge il fatidico giorno. Rafael Nadal, come ci si potrebbe aspettare, è il nome più quotato per la vittoria finale. Il due volte vincitore dello US Open ha tutto a suo favore: classifica, esperienza, titoli e scontri diretti. Sulla carta, le probabilità di un successo di Fabio Fognini sono estremamente basse, ma vi è un minimo di speranza. Oltre alla fiducia dimostrabile nei confronti dell’italiano, quest’ultimo è già al quarto appuntamento contro il tennista spagnolo ma, questa volta, Fogna è riuscito ad ottenere la prima vittoria e non solo; sui tre appuntamenti precedentemente disputati, il numero 32 al mondo ne ha vinti ben due, dimostrando così di poter dettare il gioco, soprattutto se in buona giornata. Vi è però la consapevolezza che tutti i precedenti risultati in vittoria sono stati disputati sulla terra battuta e, benché questo sia già di per sé un grande risultato viste le prestazioni di Nadal sulla suddetta superficie, il cemento è altra cosa, a maggior ragione se è quello dello US Open. Servirà dunque più di un’ottimo Fogna per poter fronteggiare la minaccia spagnola, che è pronta a tutto pur di poter ottenere l’ambito trofeo. Sarà l’Arthur Ashe Stadium il palcoscenico di questo scontro epocale.

Fognini Us Open 2015
Fognini Us Open 2015

Fognini-Nadal, primo set: Rafa non si smentisce e va all’attacco

L’incontro comincia, la tensione è alta e si prospetta una serata di puro divertimento a Flushing Meadows. Rafael Nadal parte nel migliore dei modi. Già alla prima opportunità, riesce a rubare il servizio a Fognini, usufruendo di un suo doppio fallo sul 15-40, per portarsi subito avanti per 0 a 2 al primo set. Chiaramente, questo non è un segnale positivo per l’italiano che, neanche adeguatamente riscaldato, si vede già costretto ad inseguire. Tuttavia, i segnali di risposta arrivano quasi subito, con Fognini che riesce a rimediare un break subito dopo, sfruttando la sua terza occasione grazie ad un passante vincente e l’aiuto del net, guadagnando un importante 1 a 2. Va da sé che non può essere tutto così semplice, a maggior ragione se di fronte hai un maestro del gioco. Questo sarà più o meno l’andamento di tutto il primo set, con Rafa direttore d’orchestra incaricato di dettare il ritmo di gioco, con Fogna ancora in fase di rodaggio e sicuramente più falloso dello spagnolo che, al contrario, sbaglia davvero poco. Al quarto gioco del primo set, portato ai vantaggi, Nadal riesce a ottenere un break su Fognini con un gran pallonetto, portandosi maggiormente in vantaggio e allungando per 1 a 3. Fabio non ci sta e cerca di reagire in tutti i modi, ma Rafa si fa sempre trovare pronto, annullando una palla break del possibile 2-3, passando invece a 1-4. Nonostante un’ulteriore palla break annullata dall’italiano sul 2-5, quest’ultimo è costretto a cedere proprio nel nono gioco dove con tre set point, il maiorchino riesce a mettere in ipoteca il primo set, con un netto punteggio finale di 3-6.

Secondo set: Fognini stabilisce equilibrio, ma Nadal ne ha di più

Dimenticato il primo set, Fabio sa che questo set è di vitale importanza. Stare sotto di due set renderebbe le cose ancor più complicate di quanto già non lo siano e garantirebbe una certa sicurezza a Rafa, il che peggiorerebbe il tutto. Sebbene questo tentativo di inversione del momento è riconoscibile sul campo, notando un Fognini più concentrato e propositivo, per quanto il match sia maggiormente equilibrato, contro Nadal ciò non basta. La grande difesa e prova di orgoglio di Fogna è duratura, riuscendo persino ad annullare due palle break al settimo gioco, proseguendo per 4-3. Eppure, la struttura fin qui funzionante comincia a vacillare al nono gioco; Fabio Fognini, con un buon margine sul suo servizio sul 40-0, si fa recuperare per poi mandare un dritto in rete e concedere una nuova palla break a Nadal. Questo evento scatena la più nota reazione del tennista italiano, scaraventando la racchetta al suolo e facendola rimbalzare. Lo sfogo non basta e alla prima opportunità, con un rovescio in rete, viene regalato il break al suo avversario. Si arriva dunque al 4-5. Nadal, servendo per il set, si guadagna tre set point che straordinariamente vengono annullati da Fognini, dimostrando la sua presenza in gioco e difesa in constante crescita anche se, ormai, sembra essere troppo tardi: ai vantaggi, un rovescio nuovamente in rete detta il secondo set in favore dello spagnolo. Con un 4-6, Nadal è avanti di due.

Nadal
Nadal

Go big or go home: il terzo set e l’orgoglio di Fognini

Tutto si racchiude qui, in questo terzo set. Rafael Nadal è già avanti di due set, necessita di soli altri sei giochi per accedere al quarto turno e lasciare a Fabio Fognini l’ennesima pronosticata sconfitta. A questo punto, Fogna deve giocarsi il tutto e per tutto. D’altronde, si sta disputando un match agli US Open. La prestazione in campo non è affatto deludente, la forma fisica altrettanto; è il momento di comprendere le debolezze dell’avversario. O la va, o la spacca. Comincia il terzo set, e già al terzo gioco, Nadal va in vantaggio. Sul 30-40, un dritto in rete di Fognini concede il break al suo avversario, avanzando 1-2. La tensione sale e l’andamento emula quello del secondo set, che malgrado il buon rendimento, non è abbastanza. Al quinto gioco vi è la conferma del clima elevato con una moderata protesta dell’italiano su una palla dubbia sul 15-0; eppure Fogna non perde la testa e ritorna sui suoi passi.

Sotto 2-3, scatta come una scintilla e si presenta una grossa occasione. Sesto gioco e tre palle break a favore di Fognini; con un gran rovescio vincente, sul punteggio di 40-0 e alla prima occasione, Fabio accorcia le distanze e torna in equilibrio, adesso sul 3 pari. Il tennista di Arma di Taggia sembra aver trovato la chiave giusta per ribaltare il match, mettendo in difficoltà Nadal soprattutto nelle fasi finali del set, al punto di conquistarsi due set point sul 5-4, portando il maiorchino all’errore e guadagnando un prezioso terzo set per 6-4. Fabio Fognini è ancora in corsa.

Fognini e il quarto set: il tempo delle conferme

L’ottenimento del terzo set fa prendere una boccata d’aria a Fabio Fognini, ma la crisi è ben lontana dall’essere risolta. Se per l’italiano è stata un’iniezione di fiducia, per lo spagnolo può essere visto come un semplice imprevisto; il pericolo non è ancora scampato. Il livello agonistico è ormai alle stelle e lo si vede immediatamente all’inizio di questo quarto set. All’apertura sul servizio di Fognini, subito 0-40 e tre palle break a favore di Nadal. Da qui, un’evolversi di situazioni; Fabio riesce ad annullarle tutte, ma se ne presenta un’ulteriore ai vantaggi. Su quest’ultimo punto, la palla viene chiamata fuori ma subito il giudice di linea corregge la chiamata, annunciando la palla come regolare. Per ulteriore conferma Nadal invoca l’aiuto del challenge che si rivela in linea con la decisione del giudice e sancendo un punto da dover ripetere. Fogna si salva e annulla anche questa volta. Tuttavia, il risultato sembrava inevitabile: terza palla break, rovescio in slice di Fognini sulla rete e break in apertura che porta Rafa subito sullo 0-1. Il quarto set comincia nel peggiore dei modi.

Ciò nonostante, Fognini è ancora qui e i suoi colpi sono più roventi che mai. Un Nadal sempre più in difficoltà, dimostra di non saper più tenere a bada il tennis esplosivo dell’italiano, subendo specialmente i suoi colpi vincenti. A riprova di ciò, il due volte campione dello US Open comincia a vacillare a partire dal quarto gioco. Una singola palla break, una volée incrociata e Fogna ritorna sul 2-2. Adesso è lui a dettare il gioco. Arriva il momento cruciale di questo quarto set: la costanza di Fognini gli permette di mantenere uno strabiliante equilibrio e, finalmente, a poter fare qualcosa di più. All’ottavo gioco, Fabio si procura ben tre palle break. Alla seconda riesce a concretizzare e per la prima volta in questo set, si porta in vantaggio per 5-3. Nell’aria, c’è profumo di rimonta. Un semplice gioco dopo, due set point, errore in risposta di Nadal e Fognini mette il proprio nome sul quarto set. Due pari, palla al centro.

Fognini Us Open 2015
Fognini Us Open 2015

Quinto set: il gioco dei break e il successo insperato

Il pubblico presente all’Arthur Ashe Stadium è in visibilio. Il livello di tennis espresso in questa serata americana è di altissimo livello e un Fabio Fognini così in forma, non si era mai visto. Benché il suo talento fosse indiscutibile, nessuno si aspettava una tale prova da lasciare tutti spiazzati e increduli, forse perfino Rafael Nadal. Ma una cosa è certa, non è ancora finita e tutto il lavoro fatto fino a questo momento potrebbe essere vano e far sfumare l’impresa in questo ultimo, decisivo set. Al terzo gioco, la sorpresa di giornata continua a dire la sua, conquistando subito una palla break e avanzando per 2-1. Ora Nadal è ancor più in una posizione di svantaggio, ma forse si sta sottovalutando la forza di un campione. Basta attendere il gioco successivo per far tornare la legge dello spagnolo e ricordare a tutti che, certamente, non è andato via; due palle break, gran passante alla prima e bilancio sul 2 a 2. Da qui in poi, vi sarà uno scambio interno fra break conquistati, dove la tendenza a conquistare i giochi durante il proprio turno di battuta viene invertita. L’andamento dell’incontro dimostra un tale equilibrio che è difficile capire chi possa prevalere alla fine, ma una cosa è certa: per Fognini questa è la sua migliore partita mai disputata fino a questo momento e per Nadal, probabilmente una delle più complicate. Quinto gioco, tre palle break Fognini, la terza è quella giusta e 3-2 in favore dell’italiano. Subito risposta dello spagnolo, conquistando il break nel gioco successivo su doppio fallo di Fabio e tornando sul 3 pari. Lo stesso siparietto si verifica per i due giochi a seguire: smorzata di Fognini sulla palla break del settimo gioco e vantaggio per 4-3, ma si torna sul 4 pari nonostante altre due palle break annullate dall’italiano, che deve concedere la terza con un rovescio in rete. Fino a questo momento, nessuno dei due tennisti è riuscito a mantenere il proprio turno di servizio.

Si arriva al nono gioco. Anche qui, Fognini si rivela dominante, conquistando tre palle break e realizzandone subito la prima con un rovescio incrociato vincente. Adesso, la situazione è davvero tesa. 5-4 in favore di Fogna, pronto a servire per il set. Il pubblico è ormai ingestibile, la tifoseria divisa e il sacro silenzio tipico dello sport del tennis sembra ormai una pura utopia, dove l’incitare non è più unidirezionale. Fognini apre il suo turno di battuta, lottando fino ad un 30 pari. Ancora un servizio in campo, rovescio lungo di Nadal e risultato attualmente sul 40-30 in favore dell’italiano. A questo punto solo due parole hanno importanza: match point. Prima di servizio incredibilmente forte e veloce, ma assolutamente larga, tocca alla seconda. Questa è giocata calma, centrale e in totale sicurezza. Nadal risponde con un rovescio incrociato in direzione del rovescio dell’italiano, il quale risponde con un potente rovescio lungolinea che costringe il maiorchino ad una risposta incrociata in slice. Fabio attende la palla, sfoderando un dritto lungolinea che vede Rafa già spingersi per raggiungerlo, replicando con dritto incrociato utile a mantenerla in campo. Ennesimo rovescio lungolinea del numero 35 al mondo che spinge il numero 8 a fare qualcosa in più, forzando il rovescio e non trovando il corridoio. La palla va ampiamente fuori. Mani e racchetta ai fianchi, sguardo vuoto verso il suo angolo, dichiarazione dell’arbitro “game, set and match…“, boato del pubblico e Fabio Fognini viene incoronato ufficialmente il vincitore di questo storico terzo turno degli US Open che entrerà di diritto nella storia.

Fognini-Nadal Us Open 2015
Fognini-Nadal Us Open 2015

US Open e poi…

Con un’incontro terminato 3-6 4-6 6-4 6-3 6-4 di 3 ore e 46 minuti di durata, l’impresa di Fabio Fognini è entrata facilmente negli annali dello sport del tennis ed è a tutt’oggi considerato uno dei match più belli e divertenti disputati allo US Open. Sfortunatamente l’avventura di Fogna nel major americano si fermerà al quarto turno per mano di un altro spagnolo, Feliciano López, venendo sconfitto in tre set per 6-3 7-6(5) 6-1. Sicuramente questo risultato non va a vanificare quanto bene fatto fino a qui e, soprattutto, contribuisce a quello che fino a questo momento è stato, ma che continuerà ad essere, un 2015 da favola per Fabio ed il tennis italiano. Grazie a questo incontro Fognini acquisterà consapevolezza del tennis che può esprimere, sicurezza nei propri mezzi e una fama in continua crescita. Tutto ciò, lo porterà a diventare il numero uno italiano e a conquistare il Masters 1000 di Monte-Carlo nel 2019, dove supererà proprio Rafael Nadal in semifinale e consacrandosi come uno dei migliori tennisti sulla terra battuta.

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