USA in Copa America, scommessa Stars & Stripes: Pulisic il trascinatore

Gli USA sbarcano in Copa America e sono pronti a dimostrare tutto il loro valore: la Nazionale statunitense rappresenta la vera scommessa di questa competizione che farà affidamento alle giocate di Pulisic

Lorenzo Gulino A cura di Lorenzo Gulino USACopa America

Una ventata d’aria fresca è pronta a colpire duro durante questa calda estate. Ormai è iniziato il conto alla rovescia che non guarda in faccia a nessuno, bensì avvisa dell’arrivo al punto di non ritorno che prende il nome di Copa America. La nota competizione continentale è pronta ad aprile le sue porte alla 48esima edizione che vedrà nell’Argentina la Nazionale da spodestare dal trono. L’Albiceleste, infatti, ha trionfato nell’ultima ricorrenza in Brasile, datata 2021, e non ha nessuna intenzione di perdere la propria corona.

A tal proposito, in questa edizione della Copa America, a farsi largo sono diverse rivelazioni, tra le quali spicca quella degli USA. Adottato come sport secondario, il calcio in America con il passare degli anni non solo è diventato più competitivo, ma anche maggiormente dedito alla crescita dei giovani. Il vero punto forte in questi ultimi tempi della Nazionale statunitense, infatti, sono proprio i tanti talenti sfornati e mandati in giro per l’Europa non solo.

Insomma, il calcio è diventato a tutti gli effetti uno degli eventi più seguiti e la formazione statunitense non ha alcuna intenzione di deludere le aspettative, nonostante i pronostici non siano così favorevoli. Il cammino in questa competizione, infatti, sarà lungo e tortuoso e qui gli USA daranno il via alla propria Copa America con un girone abbordabile, seppur non così semplice.

Un girone alla portata

Ciò che sicuramente incoraggia gli USA in vista del momento tanto atteso è il girone alla sua portata. Infatti, l’unico grande ostacolo che si potrebbe porre sulla strada della Nazionale statunitense prende il nome di Uruguay. L’armata del Loco Bielsa sarà, inoltre, l’ultima sfida dei gironi dei The Stars & Stripes che non potranno floppare i primi due appuntamenti in programma. Le due squadre in questione sono Bolivia e Panama con le quali gli uomini di Berhalther non potranno permettersi di sbagliare.

Tutto, dunque, sembra portare gli USA ad essere una delle più quotate per il passaggio del turno, ma lo stesso non può di certo valere per le fasi successive. Il cerchio si ristringerà sempre di più, mettendo così in evidenza le qualità, ma anche i difetti di una Nazionale statunitense che ha ancora molto lavoro da fare per essere tra le migliori.

Un solo credo: attaccare

Forse questo è il miglior modo per descrivere il modo di pensare il calcio degli USA. Se c’è una cosa che, infatti, contraddistingue questa Nazionale è l’alto tasso offensivo. I nomi, del resto, sono tutto un programma. Mettendo da parte Dest che sarà il grande assente a causa della rottura del legamento crociato del ginocchio, gli altri sono tutti profili che amano spingersi in avanti alla ricerca del fondo campo. Un esempio è Antonee Robinson, ma anche lo stesso Weah.

Dunque, tanto fiato, tanta corsa, ma poca copertura. Sicuramente una caratteristica intrinseca nel DNA della Nazionale statunitense che potrà risentire di questo suo modo di essere andando avanti nella competizione. I pericoli sono sempre dietro l’angolo e Berhalther dovrà cercare di tappare i buchi nel migliore dei modi.

Il centrocampo la chiave: l’attacco è spensieratezza

Come sempre, in ogni squadra che si rispetti, il centrocampo rappresenta la chiave del gioco. Molte volte a fare la differenza è proprio questo reparto e gli USA non possono di certo lamentarsi. Un mix di talento ed esperienza, esplosività e saggezza è proprio ciò che serve per approcciare al meglio la Copa America. Tra le nuove scoperte c’è Musah che, nonostante ancora sia un pochino grezzo, rappresenta una delle grandi certezze di questa Nazionale.

Come del resto lo è Giovanni Reyna, capace di illuminare un match con le sue giocate in un batter d’occhio. In mezzo a questo grande palcoscenico è impossibile non citare chi più di chiunque altro può essere decisivo in un reparto delicato come il centrocampo, ovvero McKennie. Il calciatore della Juventus, con il passare del tempo, ha acquisito intelligenza tattica, tempi di inserimento, di chiusura, ma soprattutto consapevolezza dei propri mezzi.

Una capacità importante che può essere utile nei momenti più delicati e che Weston sa usare a dovere. A giocare un ruolo fondamentale nel caso di McKennie è anche la sua duttilità che gli permette di giocare in ogni zona del campo indifferentemente. Ma se, appunto, attaccare è una delle migliori doti degli USA, importante è anche guardare i nomi in questione. L’attaccante non può che essere Balogun. Il centravanti del Monaco non è stato protagonista di una stagione fortunata in termini realizzativi, ma la sua capacità di tagliare alle spalle dei difensori avversari può veramente far male.

Ed è qui, in tale contesto, che ad entrare in gioco è la presenza di un calciatore come Pulisic. Un giocatore dai mille volti, in grado di improvvisarsi goleador, assistman, ma soprattutto leader di questa squadra. L’esterno offensivo, infatti, anche con la maglia del Milan ha dimostrato di essere letale e, allo stesso tempo, di avere una grande forza di volontà nel trascinare chi ha al suo fianco. Proprio per questo motivo l’ex Borussia Dortmund può essere definito come la stella più lucente di questa Nazionale e colui in grado di cambiare le sorti della partita da un momento all’altro.

Ad aiutarlo maggiormente è il sistema di gioco adottato con gli USA. Infatti con Berhalther, proprio come con Pioli nel Milan, Pulisic ha la possibilità di accentrarsi e scambiare con la prima punta in modo da concludere oppure tentare di inserirsi per andare in porta. Le soluzioni da questo punto di vista sono molte e a giocare un ruolo chiave sono anche gli inserimenti dei vari Reyna e McKennie che possono sfruttare gli eventuali spazi creati dall’esterno rossonero per cogliere impreparate le difese avversarie.

Insomma, gli USA punteranno tutto su un gioco fatto di combinazioni e scambi veloci a scapito della fase difensiva. Le possibilità di andare avanti ci sono, ma i The Stars & Stripes dovranno pensare una partita alla volta. Gli uomini di Berhalther, infatti, non devono sottovalutare alcuna gara perché altrimenti il rischio eliminazione è dietro l’angolo. Dunque, la concentrazione sarà fondamentale in una competizione come la Copa America dove la sorpresa può essere proprio la Nazionale statunitense.