giovedì, 2 Luglio 2020 - 16:37
Vecchie glorie Torino, gli immortali vivono nei nostri cuori: Il giorno del ricordo

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Torino, gli immortali vivono nei nostri cuori: Il giorno del ricordo

TORINO – 4 maggio 1949 l’aereo che riportava in Italia i giocatori del Grande Torino si schiantava contro il terrapieno della Basilica di Superga. Nell’impatto morirono 31 persone tra cui 18 giocatori. Una tragedia indescrivibile che portò via il fiore della gioventù italiana. Da quel momento i campioni del Grande Torino divennero gli immortali perché tutti gli appassionati di calcio portano nel cuore quei grandi campioni.

Il Grande Torino: gli invincibili rivivono nei cuori di tutti gli appassionati di calcio

I campioni d'Italia 1949
I campioni d’Italia 1949

Bacigalupo, Ballarin A., Ballarin D., Bongiorni, Castigliano, Fadini, Gabetto, Grava, Grezar, Loik, Maroso, Martelli, Mazzola, Menti, Operto, Ossola, Rigamonti e Subert; i dirigenti Civarelli, Egri Erbstein, Lievesley, Agnisetta e Cortina; i giornalisti Casalbore, Cavallero e Tosatti; l’equipaggio Meroni, D’Inca, Bianciardi, Pancrazzi e Bonaiuti. Gli immortali che vivono nei nostri cuori, i campioni di tutti a settantanni dalla tragedia.

Giovani calciatori, grandi campioni scomparsi insieme a dirigenti, tecnici, giornalisti ed equipaggio in quella tremenda giornata del 4 maggio 1949. Allora tutto il calcio e non solo si fermò per rendere omaggio a una squadra unica. Oggi noi celebriamo il settantesimo anniversario di quei campioni che con il trascorrere del tempo sono divenuti immortali, poiché anche le generazioni che non hanno avuto la fortuna di vederli correre dientro un pallone, ricordano con affetto e con commozione quella squadra di invincibili.

Il Grande Torino
Il Grande Torino

Una squadra di grandi campioni, ma anche una squadra di ragazzi, di giovani che stavano dimostrando il loro valore. Il fiore della gioventù infranta in un colle. Il Grande Torino oggi è divenuto il simbolo dell’unione perché quei ragazzi non appartengono solo al Torino. Quei ragazzi appartengono alla storia del calcio italiano e internazionale. Sono trascorsi settantanni, ma oggi è ancora un giorno triste.

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