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Verona grida vendetta, Pjaca unica sbavatura, ma la Roma di Fonseca vince e convince

Paulo Fonseca, allenatore della Roma @imagephotoagency
Paulo Fonseca, allenatore della Roma @imagephotoagency

La Roma supera 3-1 il Genoa in trasferta, ottiene l’ottavo risultato utile di fila e vola al terzo posto insieme al Napoli, a due lunghezze di distanza dal Milan capolista, impegnato in serata contro l’Hellas Verona. I giallorossi sono l’unica squadra ad aver fermato i rossoneri grazie al 3-3 di San Siro di qualche settimana fa. Una squadra, quella di Fonseca, che migliora di partita in partita, capace di convince anche quella stragrande maggioranza di critici che non credono più di tanto nelle capacità del tecnico lusitano.

L’unica sbavatura del pomeriggio ligure è il gol del momentaneo pareggio di Marko Pjaca che nasce da un’amnesia difensiva di Chris Smalling che sbaglia il tempo dell’uscita su Scamacca, il quale lancia in campo aperto l’ex attaccante della Juventus, lucido e freddo davanti a Pau Lopez. Dopo CSKA Sofia, Fiorentina e Cluj si ferma la striscia positiva dei clean sheet per i giallorossi, anche se a mandar su tutte le furie Fonseca è quella sconfitta a tavolino contro l’Hellas Verona, in occasione dell’esordio stagionale, che tanto grida vendetta. Un pareggio, quello ottenuto dalla Roma sul campo, che avrebbe permesso a Mkhitaryan e compagni di agganciare il Sassuolo al secondo posto, aggiungendo un altro risultato positivo all’ottimo inizio di campionato dei capitolini.

Henrikh Mkhitaryan, centrocampista della Roma (foto by @imagephotoagency)
Henrikh Mkhitaryan, centrocampista della Roma (foto by @imagephotoagency)

Fonseca, però, nel post partita, ai microfoni di Dazn, non fa drammi e si gode Mkhitaryan e Pedro: “Entrambi hanno grande esperienza, Miki è intelligente e in grado di svolgere quel ruolo. Oggi ha dato una grossa mano alla squadra. Borja Mayoral? Ha fatto una buona gara, ha sbagliato un gol ma è normale, sta lavorando bene”.

Il tecnico della Roma si è poi soffermato sul 3-0 contro l’Hellas, visto che domani ci sarà la sentenza della Corte Sportiva d’Appello Nazionale sulla gara di Verona: “Ci spero, abbiamo fatto un errore e non abbiamo tratto nessun vantaggio da questo”. Già un errore, un errore da incompetenti che riassume quella che è stata in sostanza la gestione Pallotta. La leggerezza, se così la si può chiamare, è l’ultima bravata del bostoniano. I primi risultati della nuova proprietà Friedkin però iniziano a intravedersi sia all’interno che al di fuori del rettangolo verde di gioco. Questa Roma brilla a livello di prestazioni e risultati e ne sarà sicuramente fiero il Grande Gigi che da oggi in poi seguirà dall’alto la sua Magica.

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