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Verona, parla Zaccagni: “La Nazionale è il sogno di tutti”

Mattia Zaccagni, giocatore del Verona
Mattia Zaccagni, giocatore del Verona

Il calciatore del Verona, Mattia Zaccagni, è letteralmente esploso in Veneto negli ultimi mesi dimostrando tutto il suo talento con la maglia scaligera. Il centrocampista gialloblu è diventato un autentico pupillo di mister Jurić che è riuscito nell’intento di valorizzare le sue doti al massimo guidandolo fino alla convocazione nella Nazionale azzurra di mister Mancini. Il 25enne ha parlato proprio della sua convocazione con l’Italia e del suo rapporto con l’ex tecnico del Genoa in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello sport.

Ecco le parole rilasciate ai microfoni dell’edizione veronese dall’ex Cittadella e Venezia: “Ricordo l’emozione unica per l’esordio a San Siro. Entrai nel secondo tempo e stavamo perdendo 1-0 con gol di Felipe Melo e fini così. Le sensazione che provai allora mi sono rimaste dentro ancora oggi. Cinque anni dopo, sempre a San Siro, arriva la notizia della mia prima convocazione con l’Italia. L’ho saputo all’antidoping e ho subito avvertito la mia famiglia. La mia speranza era quella di essere un giocatore di Serie A e di farlo con la maglia dell’Hellas, ma arrivare in Nazionale è il sogno di tutti quando iniziano a giocare a calcio, anche se non immagini mai come possa essere riuscirci”.

Ivan Juric, allenatore dell'Hellas Verona (foto by @imagephotoagency)
Ivan Juric, allenatore dell’Hellas Verona (foto by @imagephotoagency)

Hellas Verona, Zaccagni su Jurić: “Fondamentale nella mia crescita”

Il centrocampista classe ’95 ha continuato poi sul suo attuale allenatore, Ivan Jurić. Ecco le parole rilasciate dal calciatore gialloblu per il tecnico croato: “Ci chiede di prenderci delle responsabilità, di essere consapevoli di quanto dobbiamo fare. Personalmente gli devo moltissimo e lo ringrazio per avermi insegnato come muovermi, in che modo posizionare il corpo, è stato fondamentale e la convocazione è arrivata grazie a lui”.

Zaccagni poi ha parlato anche dei suoi accostamenti a certi campioni, precisando: Idoli? Sono felice di essere stato paragonato a Riquelme, anche se certi accostamenti sono fuori portata. Però da bambino il mio mito era Del Piero”.

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