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Weston McKennie, il centrocampista tutto-fare della Juventus di Andrea Pirlo

Weston McKennie, centrocampista della Juventus in prestito dallo Schalke 04 @imagephotoagency
Weston McKennie, centrocampista della Juventus in prestito dallo Schalke 04 @imagephotoagency

Luciano Ligabue sulle note di una suo celebre brano musicale cantava “sempre lì, lì nel mezzo, finche ce n’hai stai lì…”, per elogiare il grande lavoro svolto da quei giocatori instancabili, che lottano su ogni pallone, che svolgono un compito di fondamentale importanza per la loro squadra, ma che finiscono spesso e troppe volte in secondo piano. Ecco lo juventino Weston McKennie si può inserire fra questi.

Andrea Pirlo si coccola lo statunitense, consapevole di come ormai sia diventato “l’uomo-ovunque” della sua Juventus. Dopo aver iniziato la stagione nella mediana a due di centrocampo, lo spostamento in una posizione più avanzata ha permesso di poter sfruttare al meglio le sue capacità di aggressione. Quel “ritmo” spesso mancato al centrocampo bianconero. La scommessa di Fabio Paratici sembra perciò portare i suoi frutti. E poco importa che l’arrivo dell’americano abbiamo precluso quello di Luis Suarez (avendo occupato l’ultimo slot extracomunitario disponibile), perchè lì davanti ci sono Cristiano Ronaldo e Alvaro Morata a non far rimpiangere il Pistolero.

McKennie: “La Juventus è la mia nuova casa”

In un intervista a Sport Illustrated McKennie ha recentemente dichiarato di aver trovato in Italia e a Torino la sua nuova dimensione. Dalla differenza di vita tra Germania e Italia, si è raccontato anche sui suoi primi casi di razzismo e di come nonostante l’iniziale perplessità sul suo trasferimento alla Juventus, oggi si senta di aver trovato la sua nuova casa e tranquillità.

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Tranquillità anche grazie al suo allenatore sul quale ha affermato: “Il tipo di giocatore che è stato dice molto, faceva sembrare tutto elegante. Giocava con grazia, ed è così che allena. Non parla molto, non si arrabbia e non fa cose di questo tipo. Ma sa quello che sta facendo e dicendo”.

Weston McKennie, il tutto-fare della Juventus

Il classe 1998 già in Bundesliga allo Schalke 04 aveva ricoperto, nelle situazioni di emergenza, praticamente ogni ruolo nel campo: da centrocampista interno a laterale di fascia o trequartista, ma diverse volte ha fatto anche il centrale di difesa e terzino, così come l’attaccante. Questa sua duttilità in Germania ha sicuramente influito sul giocatore che è adesso.

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Intensità, aggressività, pressing e ritmi alti. Questo si aspettava la società al momento del suo acquisto e questo sta restituendo lo statunitense. I risultati arriveranno ma Pirlo nel frattempo si consola con un equilibrio apparentemente ritrovato a centrocampo anche grazie a McKennie.

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