Zaniolo, Roma: stella in Champions, Inter hai visto?

Zaniolo super contro il Porto, due gol e tante magie

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Zaniolo, la doppietta Champions, la linguaccia e la gioia sotto la Curva Sud

Era il 26 giugno scorso quando la Roma presentava due nuovi calciatori provenienti dall’Inter: Davide Santon e Nicolò Zaniolo. Otto mesi dopo, se del primo ci so nei tabellini sporadiche apparizioni e un rendimento non sempre sufficiente, del secondo sono piene le prime pagine dei giornali. Soprattutto oggi, dopo che il centrocampista offensivo ha segnato una doppietta speciale al Porto, guidando la Roma alla vittoria per 2-1 in Champions League.

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A Milano, in casa Inter, qualcuno si starà sicuramente mangiando le mani. Alla Roma è stato ceduto per 4,5 milioni di euro, ora potete sicuramente togliere almeno la virgola per capire quanto può valere. Ma forse neanche 45 milioni basterebbero a portarlo via da Trigoria.

Zaniolo futuro (e forse presente) dell’Italia di Mancini

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Nella Roma di Di Francesco Zaniolo è ormai titolare fisso. Roberto Mancini lo attende a braccia aperte in azzurro, sperando di non bruciarlo. Anche prima di fare i due gol, aveva mostrato all’Olimpico di non avere paura della ribalta europea. Si tratta di un giocatore moderno: tecnico, ma anche fisico. Vince i contrasti, corre, si fa trovare pronto per concludere l’azione, magari dopo averla iniziata.

Sta battendo record su record. Ieri sera ne ha stabilito un altro: è il più giovane italiano ad aver segnato una doppietta da quando la Coppa Campioni è diventata Champions. I due gol li ha fatto sotto la Curva Sud, non a caso forse. Perché se Zaniolo esalta la tifoseria, i tifosi esaltano Zaniolo. Che più si alza l’asticella e più cresce. Merito va dato sicuramente anche a Di Francesco per il coraggio che ha avuto anche a inizio anno a schierarlo, concedendogli sempre più spazio.

Inter, basta con i giocatori del vivaio (s)venduti

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Non si può non guardare Zaniolo e pensare all’Inter e alle sue sofferenze. Che forse Nicolò avrebbe almeno in parte alleviato. Ma non è la prima volta che i nerazzurri fanno crescere in casa un potenziale campioncino per poi (s)venderlo. Il vivaio dell‘Inter è uno dei più forti degli ultimi anni, ma in prima squadra riescono a emergere in pochissimi. Non vale neanche la scusa che all’Inter non si può aspettare perché sono anni che succede. E la pressione di Milano non è sicuramente meno di quella di Roma.

Sarebbe ora che lo staff nerazzurro pensasse seriamente a investire sul futuro dei giovanotti che vincono gli scudetti con la Primavera. Che la dirigenza si concentrasse su questi perché evidentemente a livello giovanile, in casa Inter, si lavora molto bene. Questo Zaniolo, ripetiamo, forse non sarebbe bastato a risolvere i tanti problemi di Spalletti, ma chissà magari anche l’Inter avrebbe ottenuto il pass per gli ottavi di Champions con il talentino in campo. Il ragazzo che esulta con la lingua di fuori, come un certo Alex Del Piero.

A Trigoria fanno spallucce. Ma in realtà anche loro non credevano che l’affare dell’estate avrebbe dato i suoi frutti così presto. Fortunatamente Di Francesco aveva fatto gavetta in provincia, dove si impara presto a far legna con quello che c’è e i giovani – quelli davvero bravi – vanno in campo. Indipendentemente dalla carta d’identità.

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