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Zverev re di Torino: rivincita su Medvedev e 2° titolo ATP Finals

Alexander Zverev si è imposto nella finale delle ATP Finals di Torino per 2-0 su Daniil Medvedev, conquistando il suo 2° titolo Finals

Alex Zverev ATP Tour
Alex Zverev ATP Tour

Il re di Torino è Zverev

Alexander Zverev sembra proprio amare le ATP Finals. Dopo il successo alla O2 Arena di Londra nel 2018, quando si impose clamorosamente su Novak Djokovic per 0-2, arriva il secondo successo, sempre nella stessa competizione che 3 anni fa lo portò nel regno dei grandi, confermando un certo feeling con l’Italia, sulla quale il tennista tedesco ha sempre speso belle parole.


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Zverev ha avuto un anno costellato da vittorie e successi, tra cui è giusto ricordare la vittoria ad Acapulco ad inizio anno ed il trionfo al Masters 1000 di Madrid, prima di cominciare una clamorosa striscia vincente iniziata con le Olimpiadi di Tokyo 2020 e proseguita con il successo all’ATP Masters 1000 di Cincinnati, la semifinale allo US Open e la vittoria dell’ATP 500 di Vienna. Nonostante tutte queste grandi affermazioni, c’è sempre un po’ di effetto sorpresa quando a vincere un torneo prestigioso non è uno tra i big three, ma la sensazione è che bisognerà cominciare ad abituarsi al cambio generazionale, che vedrà sempre più spesso trionfare la cosiddetta Next Gen.

Sorpresa per tanti, ma non per Roger Federer, a cui nel corso di un’intervista a Sky Sport era stato chiesto un pronostico sul vincitore delle ATP Finals: “Penso Djokovic. Alle Olimpiadi forse era eccessivamente aggressivo, ma oggi è sul pezzo. Sa cosa vuole e sa come vincere. Ma attenzione a Zverev, ottimo al servizio e in fiducia. Sarà una bella partita e sarà bello vederla. Si affrontano due dei migliori rovesci in questo momento“.

Alexander Zverev e Daniil Medvedev
Alexander Zverev e Daniil Medvedev

La finale con Medvedev

Alexander Zverev il suo successo lo ha davvero sudato, mettendo la ciliegina sulla torta ad una stagione in cui ha notevolmente lavorato su se stesso per migliorare un aspetto importantissimo, che nel suo gioco a volte era mancato: quello mentale. Situazione diversa quella di Daniil Medvedev, che ha avuto un percorso più semplice prima del suo arrivo in finale, dovendo affrontare in semifinale Casper Ruud, che nonostante i netti miglioramenti in questa stagione è ancora lontano dal livello proposto dal N°2 al mondo sul cemento.

Zverev ha dovuto prima superare in semifinale Novak Djokovic, che per lo stato di forma dimostrato sembrava essere il papabile vincitore di questa edizione. Il tedesco ha giocato una partita pressoché perfetta al servizio per battere il N°1 al mondo per 1-2 (6-7, 6-4, 3-6) e guadagnarsi la possibilità di poter avere la rivincita su Medvedev, che lo aveva battuto negli ultimi 5 incontri; l’ultimo proprio a Torino, il 16 novembre, alla fine di una gara combattutissima che lo ha visto trionfare per 2-1.

Ogni partita è un caso a sé, soprattutto quando si affrontano giocatori destinati a fare la storia nel futuro. Partita da subito in salita per Medvedev, che ha subito in apertura del match il break del 2-1, a seguito di uno sfortunato rimbalzo in campo della pallina, che aveva precedentemente toccato il nastro. Zverev non ha poi dato reali possibilità al russo di rientrare nel set, servendo delle prime di servizio devastanti e non permettendogli mai di arrivare ai vantaggi sul proprio servizio.

Stesso andamento nel secondo set, col N°2 al mondo che ha concesso il break nel primo gioco e non ha mai avuto una palla break per cercare di riaprire la partita, conclusasi 2-0 (6-4, 6-4), che ha portato il testa a testa tra i due sul 6 pari. Zverev si proclama così re di Torino, ma non ci sarà tempo di riposare sugli allori, con un’altra stagione tennistica alle porte, con l’inizio del 2022: c’è ancora tanta storia da scrivere.