Italia, al via il raduno in vista di EURO 2024: la conferenza stampa di Spalletti

La conferenza stampa del Commissario Tecnico dell'Italia, Luciano Spalletti, che apre il raduno della Nazionale in preparazione ad EURO 2024

Francesco Mazza A cura di Francesco Mazza ItaliaCampionato Europeo

EURO 2024 è alle porte e l’Italia comincia la propria preparazione per cercare di difendere il titolo conquistato a Wembley nel 2021. Nella giornata di oggi, venerdì 31 maggio, il CT Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa, esordendo in questo modo: “Oggi faremo una foto con lo slogan: ‘L’azzurro ci unisce – Sempre’. Riguarda tutti i convocati e venti bambini/e con tutte le maglie delle 20 squadre di Serie A, è un ringraziamento ai club con cui subito mi sono trovato molto bene. L’Italia è di tutti, l’azzurro è di tutti e ci unisce”.

Riguardo le assenze e la presenza di Fagioli: “Se ci poniamo subito il problema di ciò che ci manca, abbiamo a disposizione tutto ciò che ci vuole per fare bene. Fagioli innanzitutto è una scelta tecnica, ha qualità e quell’estro. L’ho convocato per avere a disposizione più cose che ti facciano gestire la partita. Poi il campo valuterà se abbiamo fatto la scelta giusta o sbagliata. Ho parlato con lui il giorno della finale di Coppa Italia e mi ha fatto un’ottima impressione. Penso che meriti anche un po’ di comprensione. Zaniolo è un giocatore che a me sembra forte, ma quello che vedo in Zaniolo spero di ritrovarlo in altri calciatori”.

Sui criteri dei tagli ed il capitano: “I criteri saranno continuare a guardare quello che ci necessita tenendo conto di tante cose, abbiamo voluto portare 2/3 calciatori in più proprio per avere la possibilità di sostituire la sorpresa. Non è detto che siccome è andato fuori Acerbi, va fuori per forza un centrocampista o un attaccante. Sarà una scelta difficilissima e dolorosissima, ma fa parte del ruolo. Lasciare fuori gente mi uccide e mi da fastidio. Il capitano rimane Donnarumma, poi valutiamo giorno dopo giorno, si possono modificare delle cose ma per ora resta lui”.

Spalletti: “Scamacca ha tutto ma deve perdere un po’ di pigrizia”

Sul possibile modulo tattico: “Prima di tutto non vorremo fare qualcosa di rigido, ma di abbastanza libero. Dare possibilità di libertà di espressione al talento dei giocatori, oltre che ad una squadra organizzata. Più imprevedibilità c’è, più sorpresa diventa per i nostri avversari. Vorremmo saper fare un po’ tutte le cose. Giocheremo contro squadre che giocano 4-2-3-1 o 4-3-3, non si può regalare un uomo a centrocampo. Tenteremo di difendere a quattro, di costruire a tre. Si vede che le squadre più forti sanno avere questa relazione, questa imprevedibilità nell’andare a prendere le zone di campo”.

Spalletti ha così risposto su Scamacca: “Secondo me chi ci ha lavorato e costruito qualcosa di differente è Gasperini. Io ho bisogno di vedere soprattutto quello che è un sacrificio, quelli che sono dei valori su cui siamo stati educati in generale. Scamacca per certi versi non mi era piaciuto e per questo a marzo l’ho lasciato fuori. Poi però è cresciuto, i gol, più continuità e anche l’Atalanta ne ha beneficiato. Scamacca ha un po’ tutto, ma bisogna che perda un po’ di pigrizia. Magari l’ha persa, siamo tutti contenti di vedere ciò che ci metterà a disposizione. Io l’ho fatto giocare due volte, sono il primo ad essere felice di quelle che saranno le sue prestazioni”.

Sul discorso fatto alla squadra: “Ho detto che una cosa dobbiamo avere chiara. Dobbiamo rendere chiaro a tutti il nostro orgoglio di vestire la maglia azzurra perché è la maglia in cui si riconosce un paese intero. Facciamo un mestieri dove ci sono molti privilegi, ma dobbiamo far vedere che si lotta tutti insieme per la stessa causa. Vestire la maglia dell’Italia è una meravigliosa possibilità che abbiamo per moltiplicare le emozioni di chi ci segue. Dobbiamo fare la promessa a tutti gli italiani che saremo degni della fortuna che ci è toccata. Poi ha chiuso Buffon, che ha fatto un discorso molto bello raccontando un episodio che l’ha riguardato”.

Spalletti: “Chiesa va isolato, mi piange il cuore per Bonaventura”

Riguardo chi giocherà a destra e sinistra: “Folorunsho è già in quella zona di campo a destra. Frattesi è uno che ci arriva li, ma anche lui ha finalizzazione e gol. Folorunsho ha anche la botta da fuori, lui è più trequartista, mentre Frattesi più centrocampista. Orsolini? Per gli esterni alti non siamo stati fortunati, ci sono stati parecchi infortuni, in qualche caso è mancato l’apporto. Chiesa sa giocare da tutte le parti, è quello che ha la vampata e la botta della fucilata nella notte. Può giocare anche a destra, può stare dentro anche se lui preferisce partire esterno. Per quanto mi riguarda Chiesa va isolato, non gli va portato troppo traffico intorno perché è negli spazi dell’uno contro uno che lui ha davvero la qualità“.

Sull’assenza di Bonaventura, Spalletti ha così risposto:Bonaventura è un altro di quelli per cui mi piange il cuore. Squisito come persona e come giocatore però poi devo stare attento ai momenti che i giocatori stanno attraversando, a quello che mi manca in squadra in maniera complessiva. Non posso fare 11 calciatori forti, voglio fare una squadra forte. Un po’ di qualità le deve avere. Secondo me gli si toglie qualcosa ad accostare Bonaventura a Bellingham, anche dal punto di vista tecnico. Si parla di uno abituato a giocare per vincere qualsiasi trofeo. In questo momento l’ho visto con il fiato tirato e dal punto di vista di rosa potevo aver bisogno di altro ma lui resta nella cerchia della Nazionale. Basta perché mi prende il dispiacere per non averlo convocato”.

Spalletti ha poi concluso: “La maglia azzurra unisce tutti e da tutte le parti arrivano baci e abbracci. Non è come un club, questa sarà la cosa che mi emozionerà più di tutte. E poi anche confrontarci con le più grandi squadre d’Europa. Arrivo prontissimo perché ho pensato solo a organizzare questo raduno, abbiamo scritto tutto. Dobbiamo solo verificare se poi saranno conformi alle nostre necessità sul campo. Ci arrivo contentissimo di essere all’altezza. Locatelli? Altro dispiacere che ho. Persona e professionista serio. Buon piede, qualità difensive eccezionali, forse un po’ troppo conservativo per dove andando il ruolo. Ma magari a settembre tornerà con noi, mi scuso con lui per non averlo convocato”.