📝 La Juventus dimentica Felipe Anderson: 5 alternative per Giuntoli

La beffa rifilata dal no di Felipe Anderson non ferma la fame di mercato, con la Juventus pronta a dimenticare l'ormai ex attaccante della Lazio: la dirigenza è già al lavoro con Giuntoli che avrebbe già individuato 5 interessanti alternative, seppur alcune di difficile portata

Federica Concas
16 Minuti di lettura
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Il calciomercato della Juventus vive un momento importante. L’ultimo no a sorpresa rifilato da Felipe Anderson, giunto in modo inaspettato, ha spiazzato piani alti e dirigenza che tuttavia non sarebbero restati a guardare. Giuntoli infatti si sarebbe messo subito a lavoro, andando a valutare eventuali alternative. Giocatori simili al brasiliano per caratteristiche tecniche e opportunità economiche.

In tal senso, le idee del direttore sportivo bianconero sarebbero diverse. Pronte nuovamente a puntare in casa Lazio e non solo. La volontà della dirigenza della Juventus è infatti quella di archiviare subito la fumata nera giunta con l’attaccante biancoceleste. Per ributtarsi a capofitto su nuove opportunità di mercato. Con la consapevolezza che per essere tali dovranno rispettare determinati parametri.

Quest’ultimi, relativi alla possibilità di portare in rosa profili di esperienza che non ci incidano su un ipotetico esborso. Nomi tali da unirsi alla rosa nel momento in cui la Juventus avrà più chiara, grazie anche all’aggiunta del tesoretto Champions League, la base effettiva economica da cui partire. E l’altrettanto presupposto su cui basare con concretezza la campagna acquisti.

Infatti, nonostante il mercato della Juventus dopo il no di Felipe Anderson abbia registrato un momento di stallo. Le prossime mosse studiate da Giuntoli potrebbero ben presto trovare conferma. Con ben 5 nomi nel mirino, alternative interessanti, volte a dimenticare la beffa di mercato subita solo qualche giorno fa. Un’opportunità economica importante.

Infatti, l’acquisto a parametro zero, in particolare, è quello che oramai negli ultimi anni va per la maggiore. Indice di quanto anche le capacità economiche dei club, specialmente quelli militanti in Italia, hanno subito una leggera flessione. Un presupposto che dunque rende più difficili eventuali acquisti e la contrattazione degli stessi giocatori. Quel che è successo a Felipe Anderson ne è l’esempio.

Il no di Felipe Anderson

Il no di Felipe Anderson è giunto come un fulmine a ciel sereno, malgrado la Juventus abbia deciso di non commentare l’accaduto. Da diversi mesi, la possibilità che l’attaccante biancoceleste giungesse alla Continassa era nell’aria, specialmente negli ultimi giorni. Ore in cui era atteso l’annuncio dello stesso giocatore. Messaggio tuttavia giunto con presupposti assai diversi da quelli ipotizzati.

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La notizia arrivata nella serata di lunedì 15 aprile ha infatti cambiato le carte in tavola. I pensieri su un eventuale arrivo di Felipe Anderson alla Juventus avevano di fatto già mosso le prime supposizioni. Con al centro la figura di un giocatore di esperienza che sarebbe stato utile per la causa bianconera. E, soprattutto per gli impegni oltreoceano, Mondiale per Club in primis.

Infatti, l’ex ormai attaccante della Lazio avrebbe rappresentato una pedina utile a sciogliere i nodi registrati in attacco. Zona del campo che negli ultimi anni ha faticato, e non poco, a collezionare numeri da grande squadra. Un limite su cui la Juventus non vuole più soprassedere, motivo per cui la stessa dirigenza si era mossa con estrema velocità. Fin dalle prime indiscrezioni circa il mancato rinnovo.

Tuttavia, la beffa giunta qualche giorno fa ha di fatto stravolto i piani della Juventus, rimettendo in dubbio anche le altre piste già di per sé prese in considerazione. Infatti, il no di Felipe Anderson potrebbe aprire il toto nome. La ricerca di un giocatore abile davanti alla porta ma che possa fungere anche come collante dell’attacco stesso. Non una scelta certamente facile, in virtù anche dei numerosi dubbi che attanagliano alcuni giocatori della rosa.

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Il futuro ad esempio di Chiesa, piuttosto che le valutazioni che coinvolgeranno in generale il reparto. Felipe Anderson rappresentava un buon compromesso da cui ripartire. Un parametro zero che avrebbe certamente fatto comodo alla Juventus. Ma quali sono le motivazioni che hanno spinto il brasiliano a rifiutare i bianconeri? Quanto c’era di vero circa il sicuro approdo dell’attaccante alla Continessa a fine stagione?

La motivazione

Un vero e proprio rebus che ha appassionato gran parte dei tifosi della Juventus, in attesa della fumata bianca diventata inaspettatamente nera. Il no di Felipe Anderson è giunto come un fulmine a ciel sereno, attraverso la notizia rilanciata dal Palmeiras circa l’acquisto dell’attaccante. Infatti, dopo l’annuncio del giocatore, è giunto quello del club brasiliano. Un comunicato che ha destato tanta sorpresa anche perché il Palmeiras non era certamente annoverato tra i probabili club indicanti.

Per intenderci la meta in cui si sarebbe accasato Felipe Anderson. Tante sono state le congetture nelle ore precedenti all’annuncio. Tra queste anche la possibilità che in un certo qual modo la scelta dipendesse anche dal rapporto con la Lazio. Caratterizzato dalla volontà del giocatore di non fare del male alla tifoseria, trasferendosi alla stregua di una diretta concorrente.

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In realtà, le motivazioni sarebbero molto più basiche e, secondo quanto riportato da Calciomercato.com, non si collegherebbero né alla Lazio, né tanto meno ad un fattore economico, spesso determinanti nella riuscita di un’operazione. Felipe Anderson ha scelto il Palmeiras per motivi familiari, ovvero la forte volontà di riavvicinarsi a casa.

Una scelta umana, comprensibile, che nulla dunque ha a che vedere con la proposta di ingaggio avanzata dalla Juventus ed il legame con la Lazio. Anche se è bene sottolineare come il no di Felipe Anderson sia stato accolto, da una frangia di tifosi bianconeri specialmente sui social, come un segnale di arresa di Giuntoli. A detta dei supporters poco abile a convincere senza indugi il brasiliano.

Zaccagni, Lazio @Twitter
Zaccagni, Lazio @Twitter

Zaccagni prossimo tabù

Dopo Felipe Anderson, il prossimo tabù che la Juventus proverà a sfatare assume il nome di Mattia Zaccagni. A differenza dell’ex collega, almeno fino a fine stagione, la strada per arrivare al numero 20 appare molto più complessa. Una missione difficile ma non impossibile, in virtù della situazione contrattuale complessa del giocatore con la Lazio. In particolare caratterizzante le promesse ancora inespresse di Lotito.

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Infatti, Zaccagni seppur a più riprese abbia confermato il legame indiscutibile che lo lega alla Lazio e la volontà di vestire la maglia biancoceleste ancora per tanto tempo. Le promesse di rinnovo e di adeguamento contrattuale con il passare del tempo sembra non riescano a trovare effettivamente la giusta quadra. Ragion per cui la Juventus proverà ad entrare in gamba tesa. Consapevole della complessità della trattativa, ma al contempo pronta a non arrendersi.

Lotito aveva promesso all’esterno ex Verona già un anno fa, un adeguamento contrattuale. Proposta che non solo non è arrivata ma che non ha registrato nemmeno un contatto. In scadenza nel giungo 2025, Zaccagni starebbe iniziando a guardarsi intorno, con la Juventus che potrebbe approfittare del rapporto decennale che lega Giuntoli al procuratore del giocatore.

Una circostanza importante su cui, con ogni probabilità, la Juventus proverà a puntare per provare ad imboccare una strada di preferenza nel giocatore. Anche perché, Zaccagni fa gola a tanti club ed in tal senso la concorrenza potrebbe essere spietata. Anche se il problema principale restano le scelte di Lotito che, come detto, seppur restio nei mesi scorsi a portare a termine il rinnovo. Con l’addio di Felipe Anderson potrebbe cambiare rotta.

Ovvero, il presidente della Lazio conscio di aver già perso un pezzo importante della rosa potrebbe decidere stavolta di assecondare Zaccagni. Con l’addio dell’attaccante che andrebbe vertiginosamente a perdere quota a sfavore dunque delle velleità della Juventus. Tuttavia, non è detto che lo stesso giocatore stanco di aspettare dia il ben servito alla Lazio. In tal caso, Giuntoli dietro l’angolo proverà a sferrare l’offerta giusta. Ma quale?

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Mattia Zaccagni, Lazio
Mattia Zaccagni, Lazio @livephotosport

I dettagli della trattativa

Qualora la Juventus riuscisse ad aprire un canale concreto con l’entourage di Zaccagni, i dettagli di un’eventuale trattativa caratterizzeranno le prossime mosse della Juventus. Arrivato alla Lazio a titolo definitivo per 9 milioni di euro, 2 di bonus legati a determinate condizioni stipulate, l’attaccante biancoceleste attualmente vale circa 22 milioni di euro. Un costo di mercato che quindi ha abbondantemente superato la cifra di partenza.

La volontà di Lotito, dopo l’addio di Felipe Anderson, potrebbe di fatto, come anticipato, cambiare le carte in tavola. Con Zaccagni pronto a firmare il prolungamento fino al 2029, con uno stipendio che andrebbe ad assestarsi ai 2.8 milioni di euro. Somma che con i bonus lieviterebbero a 3.3/4 milioni. Una cifra importante che tuttavia potrebbe non convincere il giocatore, alla stregua di altre proposte. Ma quali?

Sottolineato il fatto che le ultime indiscrezioni parlerebbero di un imminente rinnovo. Calciomercato.com ha appunto anticipato la probabilità che la Juventus potrebbe ben presto sedersi al tavolo della trattativa. Circostanza dove ad emergere potrebbero essere i dettagli dell’operazione, ovvero l’offerta che presto Giuntoli potrebbe proporre a Zaccagni. Con la speranza che il giocatore faccia un clamoroso dietrofront al rinnovo.

Tuttavia, la cifra richiesta da Lotito ovvero 40 milioni di euro rappresenta un problema assai complesso. Con la Juventus costretta costretta per lo meno a provare a limare i dettagli di un’eventuale trattativa che non sarebbe economicamente alla portata del club bianconero. Insomma, un grattacapo su cui tuttavia è ancora presto discutere. Ma una cosa è certa: Zaccagni resta uno dei sogni di mercato maggiormente ambiti dai bianconeri.

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Alla scoperta di Edon Zhegrova

Le alternative

E se Zaccagni potrebbe rappresentare la priorità, seppur di difficile portata, Giuntoli starebbe continuando a vagliare nuove alternative. Quest’ultime che passeranno anche sotto gli occhi indiscreti dei nuovi collaboratori che giungeranno al posto di Manna. Il direttore sportivo bianconero starebbe seguendo con particolare interesse Mason Greenwood, in prestito al Getafe ma di proprietà del Manchester United.

Un giocatore che ha una situazione contrattuale assai simile a Zaccagni ma con un valore di mercato più basso, pari a 15 milioni di euro. Tuttavia, l’interesse per i giocatori a parametro zero costituisce di fatto una fondamenta solida al mercato della Juventus. Ed in tal senso, ad aver attirato l’attenzione negli ultimi mesi sono stati nuovamente due ex pupilli: Erik Lamela, storico ex di Roma e Tottenham, oggi al Siviglia; e Nicola Pepé giocatore che Giuntoli voleva portare al Napoli.

Due profili in scadenza di contratto a fine stagione che stuzzicano la Juventus. Anche se, più in generale, la problematica sarebbe la stessa per tutti e tre i nomi citati: ovvero un ingaggio più alto rispetto agli standard che il club si era prefissato per Felipe Anderson. Tuttavia, le alternative sarebbero diverse e non andrebbero, per lo meno, ad interrompersi qui. Con a regime un profilo che potrebbe avere meno impatto nelle casse bianconere.

Sempre secondo quanto riportato da Calciomercato.com, Giuntoli starebbe valutando anche la pista Edon Zhegrova, classe 1999 del Lille. Sotto contratto con il club francese fino al 2026, il kosovaro potrebbe rappresentare una valida alternativa, in virtù di un valore di mercato pari a 15 milioni di euro. E ad un ingaggio maggiormente alla portata della Juventus.

La qualità principale di Zhegrova è la duttilità. Il kosovaro è capace di operare ottime performance sia sulla fascia destra che su quella sinistra dimostrando di avere un’ottima attitudine al gol. Nell’attuale stagione con il Lille a fronte di 20 gare disputate ha raggiunto il bottino di 11 reti e 9 assist. Numeri importanti che mancano certamente alla Juventus e che, con la questione economica agevole, potrebbero rappresentare l’alternativa maggiormente consona.

Gudmundsson, Genoa
Gudmundsson, Genoa @livephotosport

La questione Gudmundsson

Nelle ultime ore ha ripreso quota la questione relativa al palpabile arrivo di Gudmundsson, che merita un capitolo a parte. Sì, perché se è pur vero che non vige alcun dubbio sull’addio del fantasista al Genoa a fine stagione. D’altro canto, sono molti i club interessati al cartellino, circostanza che non rappresenta in realtà l’unico limite che potrebbe rivelarsi decisivo per la Juventus.

Oltre alla concorrenza, a far desistere ad oggi la Juventus era stato anche il prezzo del cartellino. Un costo assai alto pari ai 30 milioni di euro e impreziosito della richiesta di un ingaggio che dovrà bissare il 1.5 milione di euro che l’islandese ha percepito dal Genoa. Una strada che in un primo momento aveva bloccato Giuntoli che tuttavia, secondo quanto riportato da Tuttosport, avrebbe finalmente trovato il giusto sentiero.

In rossoblù infatti, al posto di Gudmundsson, potrebbero finire due pedine bianconere, date per partenti a fine stagione. I nomi sarebbero quelli di Tiago Djalo, con la formula del prestito, ed Enzo Barrenechea che in rientro dal Frosinone è finito nel mirino della dirigenza genoana già da diversi mesi. Il Next Gen bianconero rappresenta la prima scelta per il centrocampo del Grifone che a giugno potrebbe perdere Badelj e Strootman, in scadenza contrattuale.

La mossa per sbrogliare la questione Gudmundsson dunque potrebbe essere proprio questa. Ovvero la volontà di Giuntoli di mettere sul piatto, oltre che la parte economica, due pedine che potrebbero giovare alle voglia di Europa, spesso acclamate dal Genoa in stagione. In attesa di comprendere le prossime mosse delle dirette concorrenti.

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