Nico Williams gioiello a EURO 2024: il simbolo della nuova Spagna

Spagna giovane e ambiziosa, trascinata dalla frizzantezza di Nico Williams, vera rivelazione nelle prime uscite a EURO 2024: il giovane esterno delle Furie Rosse infiamma l'Europeo, candidandosi inoltre come uno degli uomini di punta nella sessione di mercato estiva

Lorenzo Ferrai A cura di Lorenzo Ferrai

Se lo nominate a Giovanni Di Lorenzo, al terzino del Napoli verranno gli incubi. Spagna-Italia ha significato probabilmente la consacrazione di Nico Williams, iberico di origini ghanesi, con una naturale propensione al dribbling e allo sprint in velocità. Classe 2002, il fantasista dell’Athletic Bilbao è stato il grande protagonista della vittoria delle Furie Rosse contro di noi, correndo ininterrottamente finché è rimasto in campo.

Dalla sua parte, Di Lorenzo è andato in confusione, perdendo la bussola e rimediando una magra figura. Il ragazzino è il simbolo di una nuova Spagna, meno “innamorata del pallone” quanto più verticale e decisamente rapida a innescare due frecce che rispondono ai nomi di Lamine Yamal e Nico Williams. Il primo abbiamo imparato a conoscerlo, soprattutto per la sua giovane età (16 anni) e le sue gesta con il Barcellona.

Il secondo rimaneva ancora un talento parzialmente nascosto, sbocciato definitivamente a EURO 2024, perlomeno contro di noi. E se Di Lorenzo contro la Spagna è stata la persona meno invidiata al mondo, de la Fuente è probabilmente quello più invidiato. Nella sua fucina di talenti spiccano proprio Lamine Yamal e Nico Williams, due veri e propri gioielli, da custodire con cura e da sguinzagliare in questa nazionale oramai distaccatasi dalla gloriosa epoca 2008-2012.

Lamine Yamal, Spagna*
Lamine Yamal, Spagna*

Nico e Lamine, largo ai giovani

I due gioielli iberici sono le vere armi in più di questa Spagna sensibilmente diversa rispetto a quella che aveva dominato il panorama mondiale circa un decennio fa. Nonostante le Furie Rosse abbiano conservato il proprio DNA, con il possesso estenuante come cardine, la nazionale del CT de la Fuente ha la propria forza negli esterni offensivi.

Lamine Yamal e Nico Williams sono le novità, che hanno favorito una certa evoluzione nel gioco della Spagna, poiché costituiscono una nuova carta rispetto a prima. Le ali erano proprio ciò che mancava alla macchina da guerra capitanata da Xavi e Iniesta, dove il calderone di centrocampisti e mezze punte garantiva una manovra tutto sommato monotematica, pure se remunerativa.

La presenza di Lamine Yamal e Nico Williams ha conferito una maggiore imprevedibilità alle Furie Rosse, oltre a permettere di cambiare pelle a partita in corso. Le due giovani frecce sono il simbolo del cambiamento spagnolo, nonché i diamanti di questa squadra, giovane, tornata temibile e in lizza per il titolo. Sintomo di un ciclo che potrebbe anche riaprirsi, dove la Spagna saggerà le sue vere ambizioni, a cominciare dagli ottavi di finale a EURO 2024, in cui gli iberici dovranno superare una Georgia baldanzosa e spensierata.

Primo vero test nel cammino verso la finale, con la Spagna che dovrebbe incontrare (a meno di colpi di scena) la Germania ai quarti, per una sfida potenzialmente piccante nella fase a eliminazione diretta. Le Furie Rosse si apprestano a lanciare la sfida ai teutonici in casa loro, allo scopo di tornare sul tetto d’Europa dopo 12 anni di digiuno. Missione complicata ma tutt’altro che impossibile, con i gioielli Lamine Yamal e Nico Williams a guidare la selezione iberica, con le loro accelerazioni, i dribbling e l’imprevedibilità che conferiscono a questa nazionale, giovane e ambiziosa.

Oro di mercato

Eseguita una panoramica sul giocatore ammirato nelle prime uscite in Germania, ora è lecito chiedersi: Nico Williams può compiere il definitivo salto di qualità? È un fuoco di paglia o c’è spazio per un futuro radioso, magari in una big? Rispondere ora, su due piedi, è alquanto complicato. Quel che appare chiaro è che il tempo e i margini di miglioramento esistono eccome.

La sua giovane età favorisce il processo di crescita in tal senso, così come la possibilità di andare ad accasarsi in una squadra più ambiziosa dell’Athletic Bilbao. Certo, anche i baschi sono tutt’altro che in una fase transitoria, alla luce del quinto posto raggiunto nella scorsa stagione de LaLiga. Nico Williams conserva un clausola da 58 milioni, e un contratto fino al 2027. Scadenza lunga, ma prezzo non eccessivamente alto.

Il giocatore visto in Spagna-Italia ha stuzzicato gli appetiti di mezza Europa, fra cui la Juventus, che potrebbe rivolgere un pensiero al classe 2002. Da capire come andrà avanti il nodo Chiesa, ma i bianconeri potrebbero risolvere gran parte dei loro problemi nel reparto avanzato. Nico Williams salta l’uomo, è frizzante, agile, sa calciare con entrambi i piedi ed è dotato di una buona tecnica di base.

Inoltre, la sua carta d’identità favorirebbe la messa in piedi di un progetto a lungo termine. La sua clausola non è altissima, anche se è comunque troppo per le tasche della Juve e dei club italiani in generale. Ecco dunque profilarsi l’ipotesi Barcellona, per replicare la coppia di esterni della Spagna. Un autentico sogno, poiché un’accoppiata Lamine Yamal-Nico Williams incuterebbe timore a chiunque, oltre a rispondere nel migliore dei modi al galactico Real Madrid targato Mbappé.

Forse è troppo presto per definire il futuro del peperino spagnolo, anche perché lo stesso Nico Williams aveva ribadito il proprio amore nei confronti del Bilbao, dribblando nel migliore dei modi (proprio come in campo) le voci di mercato intorno a lui. Il fantasista di de la Fuente è focalizzato solamente su EURO 2024, dove la sua Spagna avrà una partita insidiosa contro la Georgia. Il primo passo verso la conquista del trofeo continentale.

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