Mille e una fuga, Mbappé al Real Madrid: incubo e sogno

Nicola Liberti
4 Min. lettura

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Le mille e una notte sognando la fuga potrebbero ben presto volgere al termine, convolando nel matrimonio più atteso del nuovo millennio del calcio. Kylian Mbappé ed il Real Madrid, promessi da una vita, separati da altrettanto. L’incubo parigino si consuma nel volto dell’Emiro a capo del Paris, il sogno blanco tende ora al divenire finalmente realtà. Lo scoop de Le Parisien spacca a metà il calcio, varco insanabile sul binario, della liberazione per il wonderkid d’oltralpe, Parigi-Madrid.

Né firme né ufficialità, una sola ed inscalfibile certezza nella mente di Mbappé, oramai nota a spogliatoio ed ambiente PSG: il futuro è in terra madrilena. Profilazione di nobiltà calcistica e vesti candide che si addicono al desiderio di massima grandezza, oggi Kylian non può più celarsi nel velo, sottile e scalfibile nell’anima, della pioggia di milioni dagli Emirati: il Real Madrid chiama, il promesso risponde finalmente.

PSG, quando i milioni non bastano più: Real Madrid, il sogno è realtà

Di notti simili l’Europa ne ha vissute molte, spentesi poi tra scorrere del tempo e rilancio all’ultimo milione pur di trattenere il gioiello più splendete all’ombra della Tour Eiffel, ammagliando gli spettatori in una vetrina da sempre scarna di sostanza alcuna. Prosciugato, si fa per dire, il fondo, e raggiunte le risorse necessarie a garantire un tranquillo sostentamento di una decina di generazioni, per Mbappé parrebbe giunto il momento di scegliere la carriera, svoltare e sancire un matrimonio che è, su carta e fatti, binomio di inestimabile valore.

Kylian Mbappé, PSG
Kylian Mbappé, PSG @livephotosport

L’astratto collima con la realtà in due promesse non ancora mantenute che oggi sognano di cambiare le carte del destino: Kylian Mbappé, primo al mondo nella teoria, in attesa dell’ultimo millimetro per divenirlo agli occhi del mondo nella pratica; il trasferimento al Real Madrid, sognato, rimandato, sfumato e rilanciato, oggi più vicino che mai. Il più grande, ad oggi ancora unicamente in via potenziale, nella terra dei più grandi: la coppia dei sogni dell’élite del calcio europeo oggi fa un passo in più verso l’apparentemente inarrivabile realtà.

Mentre a Madrid si impilano i milioni per battere la torre di denari erta dal Paris, Mbappé sembra finalmente lasciare da parte il passato del benestare ultra-lusso votandosi alla ricerca dell’eternità, propria e del (probabile quanto possibile nei fatti) futuro club. Fascino senza tempo al quale è ancora oggi impossibile resistere, così l’inevitabile irrompe nel destino e si staglia sul futuro di Kylian. Una notte a due facce spacca l’Europa del calcio: il buio consegna l’incubo al PSG e lo contorna delle tenebre che lo costringono ad affrontare una realtà da tempo nota, il sogno invade e fa splendere le vie reali di Madrid.

Se l’ultimo appiglio per controvertere una decisione già presa da tempo, dinanzi alla quale nemmeno il denaro potrebbe ora fermare l’inevitabile, è la breccia al cuore nel segno delle Olimpiadi, Kylian Mbappé dovrà ben presto gridare il proprio verdetto al mondo e sancire con i crismi dell’ufficialità il cambio d’epoca in Europa. Un continente pendente dalle labbra, appeso ad una sillaba: Oui o sì, denaro e beffa o incubo e sogno, le mille e una notte sognando la fuga, questa volta ci siamo.

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