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Udinese, Gotti: “Domani dovremo dare tutto quello che abbiamo”

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Udinese, Gotti: “Dobbiamo giocare da Udinese e mettere tutto quello che abbiamo in campo”

Luca Gotti è tornato a parlare in vista della partita di domani valida per la 15° giornata di Serie A che vedrà affrontarsi alle ore 18.00 Udinese e Napoli.

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Sulle difficoltà del Napoli: Noi dobbiamo pensare alla nostra prestazione e credo che sia abbastanza importante per questa squadra far dipendere le cose che accadono in campo da noi stessi. La forza degli avversari ci deve interessare relativamente”.

Sulla partita di mercoledì: “L’udinese mercoledì è stata una squadra di calcio ed abbiamo avuto un bel atteggiamento, questi sono gli ingredienti da cui partire sempre”.

Sui dubbi di formazione: “Come ho detto in altre occasioni cerco di non avere pregiudizi a tutte le soluzioni per valutare con oggettività, De Paul e Troost-Ekong sono estremamente funzionali e non ho grandi dubbi che saranno in campo domani”.

Sull’approccio che dovrà avere l’Udinese: Il risultato è determinato da tante variabili dunque non conterà se cominceremo meglio la partita. L’atteggiamento però è quello da cui si deve partite e noi dobbiamo fare l’Udinese, mettendo tutto quello che abbiamo in campo e mostrando al pubblico di meritarci il loro tifo”.

Juventus, tocca ad Arthur: Pirlo punta sulla qualità

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Qualità. Quante volte nell’ambiente calcio l’abbiamo sentita nominare? La Juventus in questi anni ne ha avuta parecchia e nove Scudetti consecutivi, d’altronde, non giungono per caso. La partita con la Roma, tuttavia, ha evidenziato più difficoltà in fase di costruzione rispetto al previsto, situazione paradossalmente ribaltata dall’espulsione di Rabiot. Ma non è stata tanto l’assenza dell’opaco francese a far cambiare marcia alla Signora, quanto l’ingresso a centrocampo di Arthur. Pronti, via e i bianconeri hanno potuto contare su un metronomo, che Pirlo ha tenuto a riposo con la Sampdoria, ma che ora è pronto a partire dall’inizio.

Arthur ha dato un ottimo contributo a Roma e potrebbe esordire dal 1′ contro il Napoli. Il giro di tamponi negativi per la squadra di Gattuso fa ben sperare per la sfida dell’Allianz Stadium, con gli ospiti che si candidano a ruolo di rivali per lo Scudetto. Dopo la trasferta all’OlimpicoPirlo si troverà di fronte un altro scoglio notevole, con un Arthur in più ma con un dubbio che resta: chi affiancherà il brasiliano?

Juventus, Bentancur o McKennie: chi affiancherà Arthur?

Andrea Pirlo ha dichiarato sin da subito come la sua Juventus abbia centrocampisti che si esaltano giocando a due. Abolito, per ora, il centrocampo utilizzato da ConteAllegriSarri, il tecnico bianconero dovrà scegliere gli interpreti che garantiscano più equilibrio alla squadra. La squalifica di Rabiot riduce il ballottaggio a due nomi, Rodrigo Bentancur e Weston McKennie. I due prospetti del Nuovo Continente si giocano una maglia per affiancare il terzo, il carioca Arthur.

Contro il NapoliPirlo potrebbe optare per un ritorno da titolare di Bentancur, rimasto fuori dagli undici per i primi due impegni stagionali. La proprietà di palleggio e il lavoro di interdizione dell’uruguaiano potrebbero far comodo a Pirlo, ancor di più se in attacco venisse confermato il duo Ronaldo-Morata, con Ramsey a supporto. A quel punto, la carta McKennie potrebbe essere sfruttata nella ripresa, insieme a Dybala o cambiando il ruolo di Kulusevski. Per stessa ammissione dell’allenatore, la Juventus è una squadra in costruzione e lo si vede anche dalla continua rincorsa di molti suoi calciatori al posto da titolare. Nulla si crea, nulla si distrugge e tutto si trasforma. La Juve è pronta a farlo per tornare a vincere, ma dovrà bruciare le tappe: Inter ed Atalanta corrono e sono pronte a dare battaglia.

Hesgoal Rio Ave Milan streaming gratis: come vedere la gara in diretta LIVE

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HESGOAL RIO AVE MILAN – Ultimo scoglio per il Milan che affronta il Rio Ave nei playoff di Europa League. I rossoneri dopo aver sconfitto lo Shamrock Rovers e il Bodo/Glimt sono ad un passo dal conquistare la fase a gironi dell’ex Coppa Uefa ma dovranno fare i conti con il club portoghese che nel turno precedente ha estromesso dalla competizione i turchi del Besiktas. Non ci sarà Zlatan Ibrahimovic, non ci sarà lo squalificato Ante Rebic, ancora ai box Alessio Romagnoli: nonostante la stagione sia appena iniziata il tecnico Stefano Pioli dovrà già fare i conti con un’infermeria bella piena. L’allenatore parmigiano punterà dunque ancora una volta sulla classe sopraffina di Hakan Calhanoglu e sulla freschezza del millenial Lorenzo Colombo in avanti.

Oltre al Besiktas, il Rio Ave ha eliminato anche i bielorussi del Borac Banja Luka, ma in campionato non è ancora riuscito a conquistare i tre punti. Nelle prime due giornate la squadra allenata da Vilela Gama ha pareggiato sul campo del Tondela, mentre tra le mura amiche non è andata oltre lo 0-0 contro il Vitoria Guimaraes. I precedenti con le squadre portoghesi sorridono al Milan, che dovrà fare attenzione ad una vecchia conoscenza del calcio italiano, l’ex Chievo Verona Lucas Piazon, la stella brasiliana dei padroni di casa.

Hesgoal Rio Ave Milan, probabili formazioni

Il Milan dovrebbe confermare in sostanza l’undici titolare che ha sconfitto 2-0 il Crotone nella seconda giornata di campionato. Ovviamente tra i pali ci sarà Gigio Donnarumma, con Calabria, Kjaer, Gabbia e Theo Hernandez a comporre il quartetto difensivo; le novità riguardano il centrocampo con Bennacer favorito su Tonali e Castillejo su Brahim Diaz. In avanti confermato Saelemaekers con Lorenzo Colombo unica punta dell’attacco rossonero.

Il Rio Ave con ogni probabilità opterà per un 4-2-3-1, stesso modulo del Milan: Kiszek tra i pali; Ivo Pinto, Borvkovic, Amaral, Santos in difesa; Tarantini e Augusto davanti la retroguardia; Piazon, Geraldes, Manè formeranno il tridente offensivo dietro l’unica punta Moreira.

RIO AVE (4-2-3-1): Kiszek; Ivo Pinto, Borvkovic, Amaral, Santos; Tarantini, Augusto; Piazon, Geraldes, Manè; Moreira. Allenatore: Vilela Gama

MILAN (4-2-3-1): G.Donnarumma; Calabria, Kjaer, Gabbia, T.Hernandez; Bennacer, Kessiè; Castillejo, Calhanoglu, Saelemaekers; Colombo. Allenatore: Stefano Pioli

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HESGOAL RIO AVE MILAN VIPLEAGUERio Ave-Milan è la gara valevole per i playoff di Europa League, ultimo scoglio che separa i rossoneri dalla fase a gironi. Calcio d’inizio fissato alle 21:00 presso lo Estadio do Rio Ave di Vila do Conde. I telespettatori potranno seguire il match in diretta e in esclusiva su Dazn o in alternativa in streaming (no Hesgoal, Socceron, Rojadirecta, IPTV, Vipleague) tramite l’app di Dazn disponibile su pc, tablet e smartphone.

Lazio, nervosismo e ritardo sul mercato: Inzaghi deve rincorrere

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La Lazio sbatte su un Papu Gomez devastante e perde 4-1 contro l’Atalanta, che sogna lo Scudetto. Obiettivo che, un anno fa, è balenato anche nella testa di Simone Inzaghi, che ora si ritrova con gli stessi calciatori a vivere una situazione completamente diversa. Una squadra che in campo ha dimostrato nervosismo già dalle primissime battute, a fronte di una Dea che sul prato verde si trovava a meraviglia.

Ciò che di più stupisce, però, è la qualità dei cambi a disposizione di Inzaghi, ben lontani da quelli degli avversari di ieri sera. I nuovi devono ancora ambientarsi, ma la radice del problema parte da lontano, per stessa ammissione dell’allenatore della Lazio“Siamo in ritardo sul mercato” aveva dichiarato nei giorni scorsi. Un deja vu preoccupante dalle parti della Capitale, che su una rosa povera di alternative ha infranto il sogno tricolore nella scorsa stagione.

Lazio, pesano gli errori di Immobile: e ora c’è l’Inter

A prima vista, il risultato di Lazio-Atalanta non lascia spazio ad interpretazioni. Un punteggio così rotondo deriva quasi sempre da un dominio assoluto dei vincitori. Tuttavia, in questa occasione il quasi è facilmente traducibile in una traversa colpita da Immobile sullo 0-1 e un errore sempre dell’attaccante napoletano sull’1-3, solo davanti a Sportiello. Due momenti chiave del match, che la Lazio non ha saputo sfruttare e che amplificano ancor di più l’eco della prestazione dell’Atalanta.

La Lazio non ha sfigurato, ha giocato come sa, restando in partita anche a risultato compromesso. Per questo motivo, quasi per contrappasso, la situazione diviene preoccupante. Di sicuro non si affronteranno i nerazzurri ogni domenica, ma gli stessi colori torneranno a sfidare Inzaghi fra tre giorni. La terza giornata di Serie A ha in programma la gara con l’Inter e difficilmente i biancocelesti riusciranno a stravolgere la propria rosa in così poco tempo. Ciò che deve cambiare, tuttavia, è l’aspetto mentale, che non dev’essere diretta conseguenza di ciò che accade in campo, bensì determinarlo. La strada intrapresa è continuativa dello scorso anno, ma la sensazione è quella di una Serie A ancor più competitiva. E la Lazio, dopo l’ottima stagione passata, ha assoluto bisogno di riconfermarsi.

Atalanta, da sorpresa a realtà: Gasperini da Scudetto?

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Nelle ultime due stagioni, l’Atalanta si è imposta sul panorama calcistico italiano ed internazionale, sedendosi con merito al tavolo dei grandi. Lo stupore che ha suscitato la prima qualificazione in Champions League è stata sovrastata dal raggiungimento dei quarti di finale della competizione. Ora, le prime due giornate della Dea hanno sancito definitivamente il passaggio da sorpresarealtà, con il benestare di chi preferisce restare ancorato al concetto di favola. Di certo, scrivere e narrare di una outsider che compie miracoli in serie è più stimolante, ma ora bisogna fare i conti con ciò che il campo ha dimostrato: l’Atalanta è una grande del calcio italiano.

Tale condizione genera aspettative sulla squadra di Gasperini, trasformando l’impensabile in possibile. La Dea che stende per 4-1 la Lazio ha infatti tutte le carte in regola per contendere lo Scudetto a Juventus, InterNapoli. E non ce ne voglia il Gasp, che insieme al presidente Percassi preferisce mantenere un profilo basso, rifiutando qualsiasi accostamento al Tricolore. L’Atalanta ha smesso di stupire: merito di un salto di qualità fondamentale, che spaventa qualsiasi avversario.

Atalanta, ora sai soffrire: Gomez e gli esterni fanno il resto

Il prato dell’Olimpico di Roma ha fornito uno spunto interessante, al pari dell’Olimpico di Torino di quattro giorni fa. A colpire non sono le quattro reti rifilate a Lazio e Granata, bensì le modalità con la quale queste giungono. E’ ormai evidente, infatti, come l’Atalanta di Gasperini assuma dei rischi, accetti spesso l’uno contro uno e lasci più campo all’avversario rispetto al recente passato. La Dea non “mangia” più chi ha di fronte per tutti i 90 minuti, ora sa soffrire e colpire non appena si presenta l’occasione. Di fatto, all’alta intensità dimostrata contro gli uomini di Inzaghi, si è unito un cinismo mai visto, lo stesso che ha portato al successo con il Torino, in una modalità spaventosamente identica.

L’atteggiamento propositivo e la verticalizzazione estrema dell’Atalanta di Gasperini trovano la loro massima espressione a ridosso dell’area di rigore. Qui è terreno di caccia del Papu Gomez e degli esterni della Dea, tra i pochi a concludere l’azione iniziata dal collega della fascia opposta. E così spesso accade che Hateboer segni su assist di Gosens e viceversa, in uno scenario a cui pochi – Alexander-ArnoldRobertson del Liverpool, per dire – ci hanno abituati. In questo modo, l’Atalanta fa davvero paura, avendo raggiunto una maturità impensabile tre anni fa e candidandosi allo Scudetto pur mantenendo lo sguardo altrove. Ma la Dea, intanto, abbattendo definitivamente la retorica della favola della Serie A, ha già centrato il proprio successo più grande.

Inter, questo attacco fa paura: Conte frena, in difesa non ci siamo

Ma quanto è bello andare in giro con le ali sotto i piedi”. Bisognerebbe chiederlo a Cremonini e ai Lunapop o, forse, ad Antonio Conte. La gara di ieri infatti, ha dimostrato ancora una volta quanto sia importante nel calcio moderno l’uno contro uno: l’Inter ha stravolto il Benevento in lungo e in largo, specialmente in largo, dove gli esterni di centrocampo sono stati un fattore determinante per tutta la gara. Young Hakimi hanno macinato chilometri e, soprattutto, hanno prodotto calcio. Tanto calcio e con tanta, tantissima qualità. L’Inter è tornata una squadra schiacciasassi sempre più simile al carattere del suo tecnico, la fame di vittoria ora è impressionante e, quella caratteristica tipica di Antonio Conte, sembra sia stata trasferita a pieno nelle menti dei giocatori. Vincere, vincere e… vincere. L’allenatore salentino non partecipa per arrivare secondo e pretende il massimo da tutta la società e da tutti i componenti della squadra.

I nuovi acquisti, quelli espressamente richiesti da lui, hanno messo in luce le proprie qualità, dimostrando di che pasta sono fatti e soprattutto dando nuovo brio alla squadra. Vidal in regia, con ruolo molto fluido che Sensi aiutava a mascherare, è sembrato un giocatore totalmente diverso rispetto a quello che abbiamo apprezzato nella prima esperienza italiana. Tecnico, intelligente e spesso anche molto poco irrequieto, al Barcellona è cresciuto sotto molti aspetti, soprattutto a livello tattico. Poi c’è Hakimi, la vera sorpresa, ammesso che lo sia per chi ha seguito la Bundesliga lo scorso anno, della nuova stagione interista. Il marocchino non ha avuto pietà degli esterni del Benevento e grazie alla sua corsa, unita ad un incredibile tecnica palla al piede, ha praticamente stravinto ogni tipo di duello, entrando in due dei 5 gol realizzati dall’Inter.

Serie A, l'Inter umilia il Benevento: lo Spezia sbanca la Dacia Arena @imagephotoagency
L’Inter batte 5-2 il Benevento: nella foto i nerazzurri festeggiano il gol di Roberto Gagliardini @imagephotoagency

Inter, attacco da 10: la difesa stecca ancora

Tutto bene davanti, tutto come sarebbe dovuto andare ma il lavoro di Conte non può dirsi completo. Il reparto offensivo, o meglio, la fase di possesso, come direbbero quelli bravi, funziona. L’11 messo in campo dall’ex tecnico della Juventus, fa sempre molto ridere questo aspetto, ha davvero assorbito alla perfezione le trame di gioco che sono alla base del pensiero calcistico di Conte. Fraseggio, possesso e accelerate improvvise non sono mancate per tutto l’arco della partita e spesso sono state determinanti in occasione dei gol (vedi l’1-0 di Lukaku).

Però, c’è da lavorare. Perchè se l’attacco è da 10, la difesa ha steccato ancora una volta la partita. Troppe amnesie, troppa sufficienza e troppe disattenzioni che, con tutto il rispetto del Benevento, forse con un’avversaria più esperta sarebbero potute essere fatali. La sottovalutazione di una gara non fa parte del modo di vivere il calcio di Conte motivo per cui i suoi giocatori dovranno tener conto anche di questo particolare per essere davvero alla pari con il loro tecnico. Niente passi falsi, bisogna vincere e convincere, solo così l’Inter riuscirà a ridurre il gap dalla Juventus che negli anni passati ha fatto la differenza. La strada però è quella giusta, la squadra si è rinforzata, ha uno spirito diverso e ha le potenzialità per centrare l’obiettivo scudetto: Pirlo e la Vecchia Signora sono avvisati.

Lazio-Atalanta, Gasperini: “Gomez tuttocampista, soddisfazione Ilicic”

Con la vittoria 1-4 contro la Lazio, l’Atalanta scaccia via l’incubo della rimonta subita nella scorsa stagione. L’allenatore Gasperini spiega: “Quella fu una partita diversa, forse più dominata ancora. I ragazzi comunque erano concentrati e anche sul gol loro il Papu ha fatto una rete straordinaria e l’abbiamo chiusa lì“.

Papu Gomez, con la sua doppietta e l’assist ad Hateboer per il secondo gol della partita, è sicuramente il Top Player della serata: “È un tuttocampista. Sa giocare dappertutto: è un giocatore straordinario che ha raggiunto il massimo della maturità. Lui nei momenti decisivi dà quel tocco di genialità in più che ti aiutano a portare a casa questo tipo di partite“.

Gasperini è soddisfatto della squadra, che ha dimostrato una grande crescita sotto tutti gli aspetti: “Di sicuro questa squadra ha tanta consapevolezza, che permette di affrontare questo tipo di partite con grande sicurezza. Stiamo facendo gol veramente belli. C’è qualità da parte di tutti, dal Papu magari te l’aspetti ma che Hateboer faccia due gol di fila in quel modo è sintomo di una crescita tecnica evidente. La nostra ambizione è di avere grande tecnica e sappiamo che non smetteremo mai di poterci migliorare su questo“.

DE PAOLI : “Non farei annunci ufficiali, però è evidente che pur avendo una buona rosa negli esterni e a centrocampo siamo un pochino a rischio. Speriamo che Piccini possa recuperare però i segnali di queste settimane non sono stati molto confrontanti“.

IL RITORNO DI ILICIC – “licic? Non mi sembrava facile, ma oggi sono molto più fiducioso. L’evoluzione delle ultime due settimane è stata notevole. Da domenica scorsa si sta allenando con la squadra ed ho molta più fiducia. Con lui possiamo essere molto più forti, così come quando tornerà Miranchuk“.

Udinese-Spezia, Italiano: “Momento storico, Galabinov è un trascinatore”

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Per lo Spezia la prima trasferta della Serie A a casa dell’Udinese porta anche la prima vittoria, grazie alla doppietta di Andrey Galabinov. L’allenatore Vincenzo Italiano sottolinea a Sky Sport il record positivo della squadra: “Siamo molto felici, perché conoscevamo le difficoltà. Vincere la prima partita è una grande soddisfazione, è storico. In questo momento abbiamo fatto gioire tutta la città: vincere è motivo d’orgoglio. Sono i primi punti in una settimana difficile, con 3 partite a pochi giorni di distanza“.

Dopo l’impresa dello Spezia, tutti gli occhi saranno puntati sulla punta Galabinov: “È un trascinatore e ce lo godiamo. È cambiato già nel finale dello scorso anno. Ha motivazioni ed è un ragazzo che merita tante soddisfazioni. Sono contento per i gol e per lo spirito di sacrifico. Ma anche Rafael (il portiere, ndr) è entrato dalla panchina, ha fatto due miracoli e poi l’assist, è stato decisivo e importante“.

Lo Spezia ha giocato il 20 di agosto il ritorno dei playoff di Serie B con il Frosinone e ha avuto davvero poco tempo per riposare. Italiano racconta le difficoltà nel calciomercato e negli allenamenti pre-campionato: “Tanti erano in ritardo di condizione: chi è arrivato per ultimo può avere difficoltà anche sul piano fisico. Poi dobbiamo anche pensare a dare un’identità: la rosa era ed è modellare e da rifare.  Domenica abbiamo trovato delle difficoltà (contro il Sassuolo, ndr), oggi idem ma siamo stati bravi a tenere botta e a non subire gol. Dobbiamo giocare sempre con questo entusiasmo”.

Lazio-Atalanta, Inzaghi: “Sconfitta che fa male, dovevamo capitalizzare meglio”

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Nonostante la reazione d’orgoglio della Lazio nel secondo tempo con la rete di Caicedo, la squadra subisce la pesante sconfitta 1-4 contro l’Atalanta. L’allenatore Simone Inzaghi riassume così l’incontro in conferenza stampa: “Avevamo in mano la partita, siamo partiti bene. È stata la gara contro l’Atalanta in cui abbiamo fatto meglio. L’occasione di Immobile avrebbe riaperto i giochi. Dovevamo fare meglio, ma sono sicuro che la squadra farà bene anche quest’anno“.

Rimane l’amarezza delle statistiche, che sono tutte a favore della Lazio: “Abbiamo fatto 10 tiri in porta e un gol, loro 5 tiri e quattro reti. La sconfitta fa male e brucia, però la prestazione c’è stata. L’impegno è stato ottimo, dovevamo indirizzare meglio gli episodi“. Sono confermati gli infortuni di Radu e Correa, che a questo punto potrebbero non essere in campo con l’Inter domenica: “Correa si è fermato con un colpo della strega nel riscaldamento, poi Radu mi ha chiesto il cambio, sarà da valutare“.

Udinese-Spezia, Gotti: “Risultato bugiardo, siamo un cantiere aperto”

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L’Udinese vede tutto nero dopo due sconfitte nelle prime due partite del campionato 2020-21. L’allenatore dei Friulani Luca Gotti conferma a Sky Sport che il morale della squadra in questo momento è molto basso: “Oggi siamo stati puniti oltre i nostri demeriti. Abbiamo concesso un cross e un gol in contropiede, oltre alla mancata parata di Musso. Abbiamo avuto 3 occasioni clamorose che non abbiamo concretizzato. Dobbiamo considerare tutto, siamo dispiaciuti per aver perso“.

Gotti lamenta l’altissimo numero di indisponibili, che è salito a dieci: “Per l’Udinese è tantissimo: siamo in emergenza in ogni reparto. Il tempo ci  consegnerà soluzioni ed esperienza per gestire questo tipo di partite“. Le numerose assenze hanno anche favorito l’esordio nella prima squadra di Martin Palumbo, centrocampista diciottenne della Primavera. Gotti lo ha incoraggiato a fine partita: “Gli ho detto una cosa tra me e lui, non volevo caricarlo di responsabilità. Martin ha un futuro radioso davanti, ma bisognerebbe metterlo in una squadra più strutturata. Noi oggi siamo in rincorsa, siamo un cantiere aperto. Era quasi allo sbaraglio“.

Lazio-Atalanta, Hateboer: “Siamo un gruppo consolidato, è un bell’inizio”

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Hans Hateboer autore della seconda marcatura in Lazio-Atalanta giocata questa sera, finita 1-4. Al 32′ l’esterno destro ha tirato al volo sotto la traversa, grazie all’assist preciso di Robin Gosens. Alla fine dell’incontro ha raccontato a Sky Sport la gioia della vittoria contro una squadra organizzata come la Lazio: “Siamo venuti qua per vincere la partita e abbiamo giocato un primo tempo veramente bello. Alla fine vinciamo 4-1: è un bell’inizio. La nostra forza è l’essere un gruppo compatto: siamo gli stessi dell’anno scorso“.

Hateboer ammette il timore della rimonta da parte dei biancocelesti, come avvenuto nella scorsa stagione: “Ne abbiamo parlato all’intervallo. Sapevamo che quando fanno un gol potevano farne altri, ma quando hanno segnato (parla del gol di Caicedo al 54′, ndr) abbiamo fatto il quarto e l’abbiamo chiusa“.

Juventus, Di Marzio: “Chiesa? offerti Rugani e De Sciglio ma la Fiorentina vuole…”

Ne parla Gianluca Di Marzio in diretta Sky ammettendo quella che potrebbe essere la trattativa per portare Federico Chiesa alla Juventus. Secondo quanto detto dall’esperto di calciomercato, la Juventus avrebbe offerto i cartellini di Mattia De Sciglio e Daniele Rugani per avere in cambio l’esterno offensivo viola.

Secco no da parte della società di Rocco Commisso che preferirebbe la contropartita tecnica rappresentata da Demiral, difensore centrale bianconero. Stallo completo, dunque, questo il momento legato ad una trattativa che sembrerebbe sempre più impossibile a soli 3 giorni dalla chiusura di questa sessione estiva, se così possiamo chiamarla, di calciomercato. La Juventus non vuole privarsi di Demiral e, dunque, tutto potrebbe saltare. Si attendono i dovuti aggiornamenti.

Lazio-Atalanta 1-4: Papu Gomez porta il sogno, per lo scudetto anche i nerazzurri

Che Atalanta, è proprio il caso di dirlo. La squadra di Gasperini con esasperante maturità arriva all’Olimpico convinta, sempre di più, dei propri mezzi e punta necessariamente ai 3 punti perché, se fosse passato ancora troppo inosservato, non può essere questa una squadra da “banalissima” qualificazione in Champions League. E contro la squadra di Inzaghi, anche oggi, si è visto e come. Una Bergamo fiera dei propri ragazzi, per quanto fatto fino ad oggi, un Gasperini concentrato e pronto per una gara che definirla facile non è certo cosa pratica. La Lazio non molla, lo dice il buon Caressa in telecronaca Sky quando al minuto ’75 Ciro Immobile prova a ridurre uno score che già parla troppo chiaro. Lazio-Atalanta 1-4, recita il tabellone, e si tratta solo del risultato parziale di una gara che vede i nerazzurri padroni del campo, questo è sicuro.

Un sfida che può tranquillamente parlare di scudetto, contro la Lazio delle sorprese, quella che la scorsa stagione, prima dell’infezione mondiale popolare (scusate l’ironia, lecita), provava anche a pensare a qualcosa di più di un piazzamento europeo. Oggi l’Atalanta rompe gli indugi e mette il punto sul campionato: “Noi ci siamo e ancora non ve ne siete accorti?” E allora si domina, fin dalla prima frazione di gioco. Uno 0-3 che non ammette repliche, un’Atalanta forte, fortissima in ogni zona del campo e capitana del gioco, in quel di Roma, la Capitale laziale che oggi “in 1000” pensava magari di portare lo sgarbo. Macché. Il favore del pronostico, nonostante la trasferta, recita parole sante e premia la squadra che ha certamente giocato meglio. Ma torniamo al primo tempo, cosa detta…e fatta: prima Gosens che, al ’10 fredda Strakosha da due passi, seppur con qualche polemica per un dubbio fallo di mano sull’assist che realizza il vantaggio, ma il Var convalida e da qui si comincia; ci pensa poi Hateboer al minuto 32′ a ribadire il concetto; chiude infine il Papu Gomez al minuto ’41 a determinare dopo soli 45 minuti la super sfida dell’Olimpico. La Lazio, malamente ,arriva ad un thè caldo sul risultato di 0-3.

Gosens, terzino dell'Atalanta
Gosens, terzino dell’Atalanta @Image Sport

La ripresa

Il secondo tempo improvvisa una Lazio motivata e che non vuole credere alla sconfitta. Buone trame a centrocampo, rapida, veloce, ma contro la corazzata di Gasperini non c’è rimedio oggi in Italia. E allora se Caicedo illude i biancocelesti al minuto ’57 con la rete che potrebbe riportare in corsa i padroni di casa, ci pensa sempre il Papu a blindare il sogno, a far crollare quel muro di speranze che l’Olimpico crede di gridare (seppur in troppo pochi): è una rete meravigliosa, citando i signori di Sky in telecronaca, a portare lo score sull’1-4 e a chiudere, questa volta definitivamente, la sfida. Succede poco altro, di qui alla fine: un’Atalanta che mantiene il possesso e si tiene stretto il risultato, una Lazio che prova ad alimentare, purtroppo per loro, speranze infondate. La squadra di Simone Inzaghi sarà costretta certo agli straordinari dopo quanto ottenuto oggi di fronte ai suoi, anche se pochi; l’Atalanta, al contrario, gongola, invece e a conti fatti: caro Conte, caro Pirlo, attenzione, per lo scudetto da oggi c’è anche Gasperini.

Juve, che svolta per Aouar: arriva l’ufficialità

La Juventus è pronta ad infiammare l’ultima settimana di calciomercato, con alcuni nomi in uscita ed entrata che potrebbero cambiare lo scenario attuale.

Oltre ai capitoli Douglas Costa e Sami Khedira in uscita, che libererebbero il colpo Federico Chiesa, un altro nome sarebbe ricorrente nei pensieri bianconeri: Houssem Aouar. Il francese è uno dei pezzi più pregiati di questo calciomercato, ed il prezzo per quanto elevato, non è inarrivabile. I dirigenti bianconeri sarebbero rimasti in contatto con il Lione per valutare questa operazione, forti anche del buon rapporto tra i due presidenti Agnelli e Aulas. Nelle ultime ore potrebbe anche essere arrivata l’ufficialità in casa Lione, che potrebbe essere il via libera definitivo per Aouar alla Juventus CONTINUA A LEGGERE SU TUTTOJUVE24

Andersen al Torino? Il Lione apre ma la richiesta è folle

L’Olimpique Lione apre alla possibile cessione di Joachim Andersen al Torino. La richiesta, folle per misure e contabilità in momenti difficili come questi da Covid-19, parlerebbe di 25 milioni per la cessione del giocatore.

Il Torino, consapevole dei desideri del proprio tecnico Giampaolo, vorrebbe provare a ritrattare la proposta prima della fine di questa sessione di calciomercato; si proverà con una formula basata sul prestito con diritto di riscatto ma non prima di aver portato a termine qualche altra cessione.

Lazio-Atalanta, Gosens: “Non perdiamo la testa…”

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Le parole di Gosens, esterno sinistro dell’Atalanta ed autore del gol che ha sbloccato il risultato all’Olimpico. Risultato alla prima frazione di gara meritato per i bergamaschi, uno 0-3 senza repliche ed ai microfoni di Sky Sport il commento del giocatore nerazzurro: “Match fisico, nervoso. Teniamo molto bene il campo. Importante che non accada come nella scorsa stagione che ci siamo fatti recuperare 3 gol”.

Parma, rinforzo da casa Juventus per Fabio Liverani

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Il Parma avrebbe messo nel mirino il giovanissimo Hans Nicolussi Caviglia. Centrocampista classe 2000 che il Direttore Sportivo Carli avrebbe richiesto alla Juventus per rinforzare gli emiliani entro la fine di questa sessione di calciomercato.

Antonio Conte: “Questa Inter mi piace. Scudetto? Occhio al Napoli…”

L’Inter, dopo il 4-3 alla Fiorentina, concede il bis contro il Benevento rifilando ben 5 reti alla squadra di Super Pippo Inzaghi. Al Ciro Vigorito finisce 5-2 in favore dei nerazzurri che volano a +2 sulla Juventus, bloccata sul 2-2 dalla Roma. Al termine del match il tecnico dell’Inter Antonio Conte ha commentato la prestazione dei suoi ragazzi ai microfoni di SkySport. L’allenatore salentino è apparso molto soddisfatto e alla domanda su un’eventuale vittoria finale dello scudetto non si nasconde: “Sono felice perchè nonostante ho cambiato qualche interprete rispetto alla gara contro la Fiorentina, il sistema di gioco e il risultato non sono cambiati. Dobbiamo solo migliorare un po’ di più sull’equilibrio, la strada è lunga e c’è ancora tanto da migliorare”.

L’Inter cercherà di mettere fine al dominio in Italia della Juventus, ma secondo Conte un’altra possibile pretendente potrebbe essere il Napoli: “Le previsioni positive che ci sono su di noi mi gratificano. Lo scorso anno eravamo la sorpresa, quest’anno invece la squadra ha maggior consapevolezza, l’Inter è stata considerata per troppi anni un’outsider. Juventus-Napoli? Me la godrò in tv. Occhio a non sottovalutare i partenopei, nessuno li dà per favoriti, ma hanno un organico importante con un allenatore preparato”.

Serie C, Foggia e Bisceglie ammesse nel girone C

A metà settembre la Lega Pro aveva deciso di dare dieci giorni in più a Foggia e Bisceglie per presentare tutti i documenti necessari all’iscrizione in Serie C. Così è stato: dopo la formalizzazione della richiesta, la Covisoc e la Commissione criteri infrastrutturali e sportivi-organizzativi hanno esaminato quanto presentato delle due squadre, accettando entrambe le richieste. Foggia e Bisceglie entrano dunque a far parte del Girone C della Serie C, che sale a 20 iscritti.

Il presidente del Foggia Davide Pelusi ha commentato dai canali ufficiali della squadra: “E’ stato un lavoro difficile, attento ed incessante, che ci ha portato all’ennesimo esborso economico non preventivato, a dimostrazione della serietà e della voglia di professionismo di questa società“.

Genoa, focolaio Coronavirus: ecco i nomi dei 15 positivi

Mentre il Napoli tira un sospiro di sollievo per il primo tampone risultato negativo sia per i calciatori che per tutto lo staff, il Genoa ha reso noto che i casi di Coronavirus in squadra sono diventati 15 nella giornata del 30 settembre. Il Grifone ha pubblicato in una nota i nomi dei calciatori risultati infettati dal Covid-19: Valon Behrami, Francesco Cassata, Lukas Lerager, Federico Marchetti, Filippo Melegoni, Luca Pellegrini, Mattia Perin, Marko Pjaca, Ivan Radovanovic, Lasse Schöne, Davide Zappacosta.

Due portieri su quattro sono quindi indisponibili ed il centrocampo è letteralmente dimezzato. Per quanto riguarda lo staff, invece, sono confermati i quattro casi di Pietro Cistaro, Alessandro Donato, Pietro Gatto, Matteo Perasso. Il Genoa non ha ancora chiesto il posticipo della gara di sabato 3 ottobre con il Torino.

Neymar nei guai con il fisco spagnolo: 34 milioni di tasse non pagate

Neymar oggi è un titolare del PSG, ma dal 2013 al 2017 ha giocato nel Barcellona. Secondo il portale spagnolo Mundo Deportivo, durante questo periodo avrebbe accumulato diverse tasse non pagate: l’importo, attualizzato al 31 dicembre 2019, sarebbe lievitato a 34,624.26.60 euro.

Oltre all’attaccante brasiliano, anche diversi club delle leghe minori sarebbero in debito con il Tesoro spagnolo: il Real Murcia avrebbe arretrati per 10,7 milioni, Hércules di 3,7 milioni, il Lleida Esportiu di 1,5 milioni, il Real Jaén di 1,2 milioni ed il Reus Deportiu si €1,1 milioni di euro.