Il 4-3 del Real Madrid sulla Roma è una di quelle partite che José Mourinho ama analizzare per fasi. Nel post gara il tecnico portoghese ha riconosciuto senza esitazioni che la sua squadra era stata messa in difficoltà dalla Roma, soprattutto per l’intensità e per alcune soluzioni tattiche che avevano creato superiorità sulle fasce.

La svolta è arrivata quando il Real ha aumentato il peso offensivo. Mourinho ha scelto di cambiare sul 3-1, accettando il rischio di concedere ulteriori spazi pur di provare a riaprire la partita. Da quel momento la pressione spagnola è cresciuta e la Roma ha perso progressivamente metri, fino a concedere tre reti che hanno trasformato completamente il risultato.

Per il tecnico madridista la chiave è stata la capacità di non considerare chiusa la partita. Il Real ha continuato ad attaccare e ha sfruttato con grande efficacia i calci piazzati, elemento che ha fatto la differenza negli ultimi minuti. La gestione dei cambi ha aumentato fisicità e presenza nell’area avversaria proprio quando i giallorossi iniziavano ad abbassarsi.

Il risultato rafforza la posizione del Real nella fase campionato e consegna a Mourinho una vittoria dal forte valore emotivo, ottenuta nello stadio in cui ha vissuto anni intensi. Per la Roma resta invece la conferma che, a livello Champions, ogni passaggio a vuoto può diventare decisivo.