🏆 Il calcio ringrazia Ranieri: le 5 imprese più belle della carriera

Claudio Ranieri ha annunciato il suo ritiro dal calcio professionistico dopo la salvezza conquistata con il Cagliari: dal sogno sfiorato con la Roma alla Premier League vinta con il Leicester, ripercorriamo le cinque imprese più belle della sua carriera da allenatore

A cura di Riccardo Siciliano Stories
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Claudio Ranieri ha messo la parole fine ad una carriera lunga ben 51 anni, tra calcio giocato e attività da allenatore. Nella giornata di ieri è arrivata l’ufficialità dell’addio al Cagliari e al calcio: dopo una buona carriera da calciatore, il tecnico romano ha saputo scrivere pagine di storia rimaste indelebili nella memoria dei tifosi di tutto il mondo.

Dopo l’esperienza nelle categoria inferiori italiane con Vigor Lamezia e Puteolana, Ranieri ha allenato in ordine: Cagliari, Napoli, Fiorentina, Valencia, Atletico Madrid, Chelsea, di nuovo Valencia, Parma, Juventus, Roma, Inter, Monaco, nazionale greca, Leicester, Nantes, Fulham, ancora Roma, Sampdoria, Watford e per la seconda volta il Cagliari. Una storia di imprese, traguardi ma anche delusioni.

Cagliari 1988-2024: l’inizio e la fine

Cagliari e il Cagliari rappresentano una tappa fondamentale per la carriera di Sir Claudio. Nel 1988, ad appena 37 anni, il club rossoblù si affida all’allenatore testaccino per rilanciare la squadra dalla Serie C1. Nel giro di due stagioni, Ranieri guida la squadra ad una clamorosa doppia promozione fino alla Serie A, chiudendo il cerchio con una salvezza ottenuta nel 1991.

34 anni e mezzo dopo, il ritorno in Sardegna per risollevare una formazione bloccata a metà classifica nel campionato cadetto, nonostante l’obiettivo di una rapida risalita nella categoria regina del calcio italiano. La promozione sembra un miraggio, ma tassello dopo tassello il tecnico romano costruisce l’impresa, che si concretizza con il colpo di testa di Pavoletti al 93′ al San Nicola nella finale di ritorno dei playoff contro il Bari dello scorso giugno.

In questa stagione la salvezza raggiunta, non senza difficoltà. A febbraio, con la squadra penultima in classifica dopo la sconfitta contro la Lazio, i giocatori hanno respinto le sue dimissioni, iniziando una clamorosa rimonta culminata con la vittoria sul Sassuolo di domenica scorsa.

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Fiorentina 1993-1996: dalla Serie B alle due coppe

Dopo l’esonero con il Napoli, nel 1993 Ranieri riparte dalla Fiorentina, retrocessa clamorosamente in Serie B l’anno precedente. Il tecnico romano si conferma uno specialista nel rilanciare le squadre dalle categorie inferiori: al primo anno centra la promozione in Serie A, mantenendo poi la categoria per tre stagioni consecutive.

Il momento più alto della sua esperienza sulla panchina della viola arriva nell’annata 1995-1996, con il campionato chiuso in quarta posizione e la vittoria della Coppa Italia nel doppio confronto in finale contro l’Atalanta. La Fiorentina torna così a vincere un trofeo dopo 21 anni, bissando il successo in Supercoppa contro il Milan. In Coppa delle Coppe invece il cammino si interrompe solamente in semifinale contro il Barcellona di Ronaldo “Il Fenomeno”.

Parma 2007: salvezza insperata

Quella con il Cagliari non è sicuramente la prima salvezza miracolosa ottenuta da Ranieri nel corso della sua carriera. Dopo una lunga esperienza all’estero sulle panchine di Valencia (con cui ha vinto una Supercoppa Europea), Atletico Madrid e Chelsea, l’allenatore romano torna in Italia al Parma nella stagione 2006-2007, con i ducali ultimi in classifica.

Dopo la sconfitta all’esordio contro la Sampdoria, il Parma, trascinato da un giovane Pepito Rossi, conquista ben 27 punti in 16 partite, perdendo solamente contro l’Inter di Roberto Mancini, che vincerà lo Scudetto a fine anno. I ducali chiudono il campionato addirittura al 12° posto, impresa che è valsa a Ranieri la chiamata della Juventus, fresca di promozione in Serie A dopo i fatti di calciopoli.

Roma 2009/2010: il sogno sfiorato

Terminata l’avventura sulla panchina bianconera, nell’autunno del 2009 è la Roma a puntare su Ranieri, in seguito alle dimissioni di Luciano Spalletti dopo una sconfitta per 1-3 all’Olimpico proprio contro la Vecchia Signora. Il tecnico fa così ritorno nella squadra dove è cominciato il suo sogno calcistico e della quale è sempre stato tifoso.

Nonostante le perplessità iniziali, la Roma ingaggia un emozionante testa a testa in campionato contro l’Inter, sconfitta nello scontro diretto dell’Olimpico per 2-1 (reti di De Rossi e Toni) e sorpassata due partite dopo, a cinque giornate dalla fine. Nel 35° turno di Serie A però i giallorossi perdono clamorosamente in casa contro la Sampdoria, con la doppietta di Pazzini e i miracoli di Storari.

I nerazzurri di José Mourinho non sbagliano più un colpo e conquistano uno storico Triplete a fine stagione, battendo la Roma anche in finale di Coppa Italia. La gloria non è arrivata, ma i tifosi giallorossi ricorderanno per sempre la cavalcata di quella stagione. Commovente la dedica social della Roma all’annuncio del ritiro del tecnico.

Leicester 2015/2016: il capolavoro di Ranieri

L’impresa più bella di Ranieri però è avvenuta in Inghilterra. Nell’estate del 2015 il Leicester, reduce da una salvezza miracolosa, esonera Nigel Pearson e la scelta ricade sul tecnico romano, reduce da un biennio positivo al Monaco, ma anche da una pessima esperienza con la nazionale greca.

Ad inizio anno Ranieri è tra nomi papabili come primo esonerato della stagione per i bookmakers, che quotano la vittoria del campionato delle Foxes a 5000. Il Leicester però parte alla grande e non si ferma neanche dopo la sconfitta subita per 2-5 contro l’Arsenal al King Power Stadium. Trascinata dai gol Jamie Vardy, dall’estro di Riyad Mahrez e dai polmoni di N’Golo Kanté, la squadra del tecnico romano vola in testa alla classifica.

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Iconico il “We are in Champions League man, Dilly ding, dilly dong” pronunciato in conferenza stampa dopo aver staccato il pass per la massima competizione europea, mentre il 2 maggio 2016 arriva l’ufficialità della vittoria del titolo, il primo della storia del Leicester, con il pareggio tra Chelsea e Tottenham. Questo trionfo rappresenta sicuramente il capolavoro della carriera di Ranieri, il più grande dei trionfi inaspettati.

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