🏆 Fiorentina, futuro da Coppa: tre novità per il post Italiano

Dopo la vittoria contro l'Atalanta, nella semifinale di andata della Coppa Italia, la Fiorentina sogna un futuro in grande con Commisso già all'opera: nel mirino 3 tecnici, novità pronte a contendersi il post Italiano

Redazione
16 Min Read

Dopo Juventus-Lazio, nella serata di ieri 3 aprile è andato in scena anche il primo atto di Fiorentina-Atalanta. Una partita che ha registrato indicazioni importanti, specialmente per quanto concerne anche il proseguo del percorso in campionato. Una tappa decisiva per l’intera stagione viola e che potrebbe ribaltare quanto preventivato solo qualche settimana fa.

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Ad emergere è stata la caparbietà della Fiorentina che è riuscita a ad affondare l’Atalanta, reduce da uno stato di forma molto importante. Un successo arrivato grazie anche alle scelte di Italiano. Fautore del rinvigorimento della rosa, dopo il momento difficile vissuto alla fine del girone d’andata. Con il tecnico che si avvicina all’addio con la determinazione di lasciare un trofeo, da aggiungere alla bacheca viola.

Infatti, non è una novità. Ancora prima della prematura scomparsa di Joe Barone era chiaro che l’addio del tecnico sarebbe arrivato a fine stagione. Tuttavia, l’idea seppur messa in standby, proprio negli ultimi giorni ha ripreso quota, con Italiano sempre più accostato al Napoli. E la Fiorentina? Di idee ce ne sarebbero diverse. In primis la volontà di ricostruire un futuro formato Coppa, con 3 novità sul piatto.

Tecnici che stanno facendo bene nelle rispettive squadre e che potrebbero incarnare la rivoluzione che Italiano è riuscito a operare a Firenze. L’obiettivo è di ricostruire una Fiorentina da Coppa che sia Italia o un trofeo made in Europa. E quale miglior scelta se non affidare la guida della panchina viola a una figura novella affamata di vittorie?

Joe Barone*
Joe Barone*

Il lascito di Joe Barone

Il grande vuoto lasciato da Joe Barone a livello emotivo andrà inesorabilmente a ripercuotersi anche su quelle che saranno le prossime scelte societarie. Il compianto amministratore delegato viola aveva di per sé fatto passi importanti, decisioni di mercato che la Fiorentina sarebbe andata ad attuare a fine stagione. Un lascito importante che potrebbe cambiare scenario.

L’emozione per la mancanza di Joe Barone aveva nei primi concitati momenti suggestionato i viola ed il pensiero relativo al futuro della panchina. Italiano infatti sembrava potesse ancora ricoprire il ruolo di allenatore nella prossima stagione. Una convinzione tuttavia smentita dallo stesso allenatore che avrebbe comunicato alla società la volontà di tuffarsi in una nuova avventura.

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In tal senso, il lascito di Joe Barone fornisce indicazioni chiare, con diversi nomi sul taccuino ed una prima opzione segnalata e che poteva rappresentare un nuovo percorso. Tuttavia, la scelta dei viola potrebbe rivelarsi ben presto differente. Indice che qualcosa di più importante, a livello societario, potrebbe a breve regalare colpi di scena inaspettati. Ma è giusto andare per gradi.

La stagione della Fiorentina, ad oggi, non è certamente stata un’annata negativa, ma nemmeno come preventivato ad inizio percorso. La volontà di crescere e diventare un capo saldo nella zona Europa si è scontrata con i diversi grattacapi registrati dai viola. Con la figura di Italiano finito nel mirino di Joe Barone, dirigenza e non solo.

Ragion per cui, lo stesso tecnico avrebbe deciso di salutare l’ambiente a fine stagione. Anche se dopo la recente scomparsa di Joe Barone, la Fiorentina avrebbe provato a far cambiare idea ad Italiano, quest’ultimo oramai deciso nel salutare il club toscano. Tuttavia, nonostante il lascito del dirigente indirizzato verso un ex Lazio, i viola avrebbero deciso di indirizzarsi verso altri profili.

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Maurizio Sarri, Lazio
Maurizio Sarri, Lazio @livephotosport

Un ex Lazio nel mirino

In casa Fiorentina continua a tenere banco la questione Italiano. L’importante e difficile vittoria sull’Atalanta, nella semifinale di andata di Coppa Italia, non ha spento le voci relative al futuro della panchina. Andando di fatti a rappresentare una questione di primo ordine. Una circostanza su cui stava lavorando anche Barone, sotto traccia.

La prematura perdita dell’amministratore delegato viola ha fatto emergere alcune indiscrezioni relative al palpabile sostituto che Barone avrebbe voluto sistemare nella panchina della Fiorentina. Secondo quanto riportato da Sportmediaset, il dirigente aveva messo nel mirino l’ex Lazio Sarri, prima scelta in una lista di nomi assai gremita e analizzata.

Indice di quanto la Fiorentina stesse già anticipando la scelta di Italiano per cercare al quanto prima una figura di riferimento. Un timoniere per la panchina viola, in grado di ripercorrere i passi ottimali dimostrati nei tre anni dal tecnico. Un interprete Sarri che non dovrebbe giungere come ipotizzato da Barone. Poiché non è presente nei nomi, viceversa, vagliati dalla società.

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Infatti, le idee di Commisso sarebbero totalmente diverse da quelle di Barone. Con la Fiorentina che avrebbe messo nel mirino diversi nomi per il post Italiano senza includere il profilo dell’ex Lazio. Un allenatore che non convincerebbe in toto la dirigenza viola. Orientata verso altre scelte che seppur di meno esperienza si incastrerebbero meglio con gli obiettivi a lungo termine.

Vincenzo Italiano, Fiorentina @livephotosport
Vincenzo Italiano, Fiorentina @livephotosport

Il post Italiano

Il lascito di Barone pone dunque l’accento sul post Italiano, che seguirebbe strade assai differenti rispetto a quelle prospettate solo qualche settimana fa. La scelta della Fiorentina, relativamente al futuro della panchina viola, sarebbe maggiormente orientata verso una figura giovane. Capace di ripartire ponendo le basi per un rinnovo importante e ambizioso.

Una opzione netta per donare al post Italiano una luce differente, dedita alla crescita anche dei profili più giovani interni alla rosa. La volontà della Fiorentina è quella di operare scelte mirate sul mercato. Quest’ultime volte, tra le altre cose, a ripercorrere quanto fatto dall’attuale tecnico, valorizzando di fatto quanto presente in rosa con qualche accorgimento.

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Lo stesso calciomercato di gennaio in tal senso è stato molto indicativo. Raccontando quanto la Fiorentina abbia registrato due nuovi ingressi: Belotti e Faraoni, con Gudmundsson che seppur corteggiato non si è poi trasferito in maglia viola. Un presupposto che ha raccontato la voglia della società di rimettere la squadra in corsa in Europa, nel momento più complesso.

Ma soprattutto di provare a risolvere la questione accontentando le richieste di Italiano. Viceversa, l’arrivo del nuovo tecnico potrebbe registrare interessanti cambi di valutazione anche sul fronte del mercato. Con la Fiorentina pronta a investire su figure maggiormente di prospettiva che possano crescere con la maglia viola. La scelta del prossimo allenatore ne è l’esempio.

Poiché come detto, la dirigenza viola mira a portare in panchina un profilo che seppur di poca esperienza sia in grado di costruire una squadra giovane e caparbia. Un po’ come ha fatto lo stesso Italiano all’inizio dell’avventura alla Fiorentina. Un modello base da sue ripartire, con nel mirino due nomi in pole.

Commisso chiama Palladino

Nelle ultime ore, il nome maggiormente accostato alla Fiorentina è stato quello di Raffaele Palladino. Secondo quanto riportato da il Corriere dello Sport, tra i profili monitorati nelle ultime settimane Commisso avrebbe optato per l’attuale tecnico del Monza. Maggiore indiziato per portare avanti il progetto dei viola e consolidarlo nel lungo medio pedio.

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Palladino rappresenta un profilo seguito da diversi club anche di prima fascia, in virtù dell’ottima stagione disputata nella panchina dei brianzoli. Un punto interrogativo ad inizio annata che rappresenta attualmente una vera e propria certezza. Un’innovazione partita con la scelta di Galliani di puntare su un nome di talento che sta certamente stupendo alla stregua di altri colleghi più affermati e di maggiore esperienza.

In tal senso, la Serie A mai come quest’anno oltre a raccontare di un Valzer delle panchine molto in voga. Sta registrando l’espandersi di figure giovani ma interessanti che stanno compiendo un ottimo percorso con le squadra di riferimento. Tra questo, ad esempio, Thiago Motta. Un altro allenatore che con il Bologna sta registrando numeri inimmaginabili ad inizio annata.

Palladino è il tecnico più giovane della Serie A, il profilo adatto per seguire la linea intrapresa con Italiano oramai tre anni fa. L’attuale tecnico del Monza giungerebbe in viola grazie ad un contratto di due anni, fino al 30 giugno 2026, con clausole migliorative e di rinnovo in caso di obiettivi raggiunti. Sarebbe proprio lui, l’ex Juventus, il nome su cui Commisso vuole puntare.

Alberto Aquilani, tecnico del Pisa
Alberto Aquilani, tecnico del Pisa @livephotosport

L’alternativa Aquilani

E se Palladino rappresenta il nome in pole per la panchina della Fiorentina. Secondo quanto riportato da Calciomercato.com, l’alternativa ad un ipotetico no giunto dal tecnico del Monza risponderebbe a Alberto Aquilani. Voci che hanno raggiunto anche lo stesso allenatore del Pisa che non ha rimandato la richiesta al mittente ma anzi ha dichiarato di sentirsi lusingato dal corteggiamento ricevuto.

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Parole che sembrano rappresentare un vero e proprio segnale alla Fiorentina, volte a veicolare la volontà di Aquilani nell’accettare un eventuale proposta dalla sua ex indimenticabile società. Con buona pace oltretutto del Pisa che, a più riprese, ha provato a scacciare via le indiscrezioni di mercato, in virtù del contratto biennale che lega il tecnico alla panchina toscana.

Ad intervenire sui rumors circolati negli untimi giorni è infatti stato lo stesso presidente del Pisa che in prima battuta ha risposto in modo chiaro e diretto: “Aquilani? Chi lo vuole lo paghi”. Per poi rilasciare dichiarazioni volte a stemperare quanto asserito in precedenza: “Il futuro del tecnico? Ha un contratto con noi ma capisco le ambizioni. Noi non tarpiamo le ali a nessuno”.

Affermazioni dunque ritrattate ma soprattutto un chiaro messaggio alla Fiorentina: Aquilani c’è. Ora più che altro bisognerà capire come Comisso riuscirà a destreggiarsi nei diversi nomi finiti nel taccuino. Profili tra cui spicca anche la figura di Gilardino. Quest’ultimo più una mera suggestione che un’effettiva realtà. Anche se le porte del calciomercato sono infinite.

Alberto Gilardino
Alberto Gilardino @Twitter

La suggestione Gilardino

Nei giorni scorsi ha preso piede anche la suggestione Gilardino, quest’ultimo oramai protagonista delle numerose indiscrezioni circolate in ottica panchina. Una vera e propria telenovela su cui la Fiorentina ha provato a fare anche un sondaggio. Conscia tuttavia delle difficoltà che avrebbe comunque riscontrato in caso di contrattazione.

Infatti, Gilardino resta una suggestione per la Fiorentina molto complessa, indipendentemente dal club che proverà ad importunare il Genoa. Sono tanti i non detti dal tecnico che ha spesso sottolineato la volontà di sedersi ad un tavolo con Ottolini e dirigenza. Ma che al contempo non ha mai smentito categoricamente la possibilità di salutare il Grifone.

Tuttavia, secondo quanto riportato da Calciomercato.com, negli ultimi giorni ci sarebbe stato un vero e proprio assalto della dirigenza viola nei confronti del tecnico rossoblù. Ragion per cui il Genoa starebbe intervenendo tempestivamente per sistemare la situazione. Nonostante Ottolini abbia smentito l’addio di Gilardino a fine stagione.

Indice di quanto il futuro dell’allenatore rossoblù, nonostante i presupposti espressi a più riprese, potrebbe essere in bilico. Con la suggestione Gilardino che potrebbe rappresentare una pista assolutamente da non scartare. La Fiorentina proprio per questo resta alla finestra, in attesa di capire se la prima scelta, ovvero Palladino rappresenti una strada fattibile.

Italiano, Fiorentina @livephotosport
Italiano, Fiorentina @livephotosport

L’Italiano vincente

La vittoria conseguita in Coppa Italia ai danni dell’Atalanta racconta in toto la mentalità di Italiano. Un allenatore vincente che giunto tre anni fa a Firenze è da subito riuscito a costruire una squadra compatta, ordinata e dedita al bel calcio. Lo stesso esempio di formazione che si è imposta contro l’Atalanta, proprio nella serata di ieri 3 aprile, nella semifinale di andata made in Coppa Italia.

L’Italiano vincente lascerà la Fiorentina a fine stagione dopo aver vissuto un’annata che a differenza della scorsa ha comunque registrato qualche grattacapo in più. Specialmente a fine ed inizio anno, periodo in cui i viola hanno registrato un’importante battuta d’arresto che rischia di rivelarsi decisiva anche per le sorti della classifica, relativamente alla questione Europa.

Anche se è bene ricordare che non è detta l’ultima parola. La Fiorentina di Italiano infatti ha dimostrato a più riprese di essere una squadra combattiva, dedita a superare i limiti che spesso quest’anno ne hanno caratterizzato il percorso. E l’obiettivo del tecnico è quello di salutare Firenze da vincente. Con in mano una qualificazione o un trofeo che chiuderebbe un cerchio importante.

La vittoria conseguita contro il collega Gasperini fa ben sperare la piazza. In virtù dell’attitudine vincente dimostrata da Italiano e giocatori, dopo una settimana dedita alle indiscrezioni di mercato e alla questione panchina. Circostanza che molto spesso caratterizza in negativo l’ambiente e gli stessi obiettivi.

Presupposto che non ha condizionato Biraghi e compagni, pronti ad imbattersi nell’importante match contro la Juventus. I viola scenderanno in campo con il coltello fra i denti, pronti a strappare 3 punti che potrebbero rivelarsi decisivi. Il match in scena all’Allianz Stadium si preannuncia un appuntamento imperdibile: Italiano vuole salutare la Fiorentina da vincente.

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