Esplode il caso Messi: la Cina reagisce contro l’Argentina

Riccardo Siciliano
2 Min. lettura

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In Asia è esploso il caso Lionel Messi. Il fuoriclasse argentino è rimasto seduto in panchina a causa di un problema muscolare all’inguine durante l’amichevole della sua Inter Miami contro la rappresentativa locale di Hong Kong, scatendando le proteste dei tifosi e del Governo cinese. Infatti, gli spettatori avevano spesso fino a 570 euro per vedere dal vivo la Pulce e a nulla è bastato il rimborso offerto del 50%.

La risposta della Cina non è fatta attendere. La Federcalcio locale ha infatto comunicato che rinuncerà ad ospitare due amichevoli dell’Argentina. La nazionale campione del mondo in carica aveva annunciato una torunée nel Paese asiatico dal 18 al 26 marzo, durante la quale avrebbe dovuto affrontare Nigeria e Costa d’Avorio, le due selezioni finaliste della Coppa d’Africa.

Caso diplomatico

La questione rischia di diventare un vero e proprio caso diplomatico. Infatti, la Federcalcio argentina considera il colosso asiatico un mercato strategico. L’Argentina ha già giocato un’amichevole a Pechino nel giugno 2023, visita che ha portato alla firma di contratti importanti con diverse società locali. Il quotidiano cinese Global Times scrive che il comportamento dell’Inter Miami e di Messi potrebbe essere stato “motivato politicamente”, da quando sul territorio di Hong Kong è stata adottata una legge di sicurezze che ha messo a tecere l’opposizione politica.

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