Napoli, sindaco di Bari contro De Laurentiis: “Chieda scusa e porti rispetto”

Lorenzo Zucchiatti
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Una conferenza stampa decisamente intensa e ricca di temi, come sempre accade, quella di questa mattina di Aurelio De Laurentiis a Castelvolturno. Tra mercato, numeri e frecciatine, una parte del suo discorso ha fatto imbestialire particolarmente tutta Bari: “Molti ci accusano di non aver investito sui giovani e di non aver fatto il vivaio. Però avere una seconda squadra come il Bari, portarla dal fallimento alla Serie A e tirar fuori i vari Cheddira e Folorunsho che sono di proprietà del Napoli. Siamo sul pezzo”. Una frase non gradita alla città, già in aperta contestazione con il presidente Luigi De Laurentiis, figlio di Aurelio.

A rispondere al patron del Napoli, al di là del malessere popolare, ci ha pensato via social anche il sindaco di Bari Antonio Decaro: “Tra i doveri di chi detiene il titolo sportivo non c’è solo quello di tenere in ordine i conti. C’è quello di rappresentare i colori di una città e di portare rispetto a chi ogni settimana paga il biglietto, sostiene viaggi per le trasferte o soffre davanti alla Tv. Per questo trovo le parole di De Laurentiis, che definisce il Bari seconda squadra di Napoli, offensive nei confronti dei baresi. Non siamo la seconda squadra di nessuno, abbiamo la nostra storia e dignità. Chiedo che De Laurentiis si scusi al più presto per questa uscita infelice”.

Clima teso a Bari: la proprietà, la classifica, il nuovo allenatore

benzina sul fuoco di un ambiente che vive un momento decisamente delicato, visto che a Bari si respira un clima teso per diverse ragioni. Anzitutto un classifica horror, che vede la squadra appena sopra la soglia play-out dopo aver sfiorato la promozione in Serie A l’anno scorso. C’è poi il discorso proprietà, con cui la piazza è in scontro aperto da tempo. Ne è la testimonianza anche la scelta del nuovo allenatore: Tuttosport racconta che il direttore sportivo Polito, su spinta proprio di Aurelio De Laurentiis, aveva scelto per il dopo Marino Fabio Cannavaro, che aveva aperto a tale possibilità. L’insorgere della tifoseria sui social, che chiedeva un allenatore più esperto, ha fatto virare la dirigenza verso Iachini.

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