Cagliari, perché Mina e Gaetano? Il pensiero del ds Bonato

Lorenzo Gulino
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Non di certo una stagione da incorniciare quella disputata fino a questo momento dal Cagliari. Il 18° posto in campionato ne è la dimostrazione, nonostante tutto ancora sia aperto. Infatti le gare da disputare sono ancora molte e il Casteddu si trova ad un solo punto dalla zona salvezza, occupata dall’Hellas Verona.

Proprio per questo motivo, nell’arco del calciomercato di gennaio, il Cagliari si è mosso in maniera importante. A rinforzare la rosa di Ranieri, infatti, ci hanno pensato i nomi di Mina e Gaetano che hanno infiammato l’ambiente sardo. A mancare è stata la ciliegina sulla torta che avrebbe portato Barak nella corte del Casteddu, ma che alla fine non si è concretizzata.

Bonato: “Mina perché cercavamo un leader”

A parlare del mercato ci ha pensato il direttore sportivo del Cagliari nell’arco della sua intervista a Radiolina. Queste le sue parole: “Il nostro è stato un mercato equilibrato che doveva tener conto dei parametri economici vincolanti e limare un gruppo che era numeroso, portare i correttivi giusti per migliorare la qualità della rosa”.

Yerry Mina, Fiorentina
Yerry Mina, Fiorentina @livephotosport

Ha poi continuato: “Goldaniga ha ricevuto una proposta vantaggiosa e ci ha permesso di fare acquisti. Mina? Cercavamo un leader nel reparto difensivo; Gaetano ci porta dinamicità e qualità. Avevamo messo in canna il terzo colpo, ma per dinamiche che non dipendono da noi non siamo riusciti a concretizzarlo, parliamo di Barak. Dobbiamo essere bravi ora a trovare dentro il nostro organico le caratteristiche che cercavamo in Barak”

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