Cagliari, risali o affondi: Ranieri con le valigie in mano

Lorenzo Ferrai
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Il ritorno in Serie A non è mai semplice da affrontare. Il Cagliari aveva probabilmente altre ambizioni a inizio stagione, con l’ambiente galvanizzato dalla miracolosa vittoria ai playoff lo scorso anno. Ma la realtà dei fatti è stata ben altra. Rossoblù fragili emotivamente, traballanti in difesa e poco produttivi davanti. Claudio Ranieri ha ripetutamente chiesto supporto a questa squadra, un gruppo giovane ma volenteroso di portare soddisfazioni al popolo sardo.

Invece, la sconfitta contro la Lazio, la quarta consecutiva, sembra aver aperto il vaso di Pandora, con un ambiente colmo di malumori e tensioni, che hanno investito anche lo stesso mister. Ranieri avrebbe perfino ventilato le proprie dimissioni ai suoi giocatori, entrando in spogliatoio e pronunciando un laconico: “Sono pronto a dimettermi se il problema sono io“. Lo riporta La Gazzetta dello Sport, a testimonianza di un momento delicato e per nulla felice in casa Cagliari.

Cagliari, la verità in cinque partite

A questo punto del campionato, non esiste più alcun calcolo da fare. Ogni incontro va vinto, o quantomeno vanno portati a casa i punti. Le prossime cinque partite potrebbero essere decisive per il Cagliari e per Sir Claudio. Difatti, i rossoblù sono attesi da tre scontri diretti. Si parte dalla trasferta di Udine, a cui seguiranno Napoli ed Empoli. Chiuderanno il cerchio Salernitana e Monza. Ranieri non può più sbagliare. O si vince, o si affonda definitivamente. Il gruppo ha promesso coesione intorno al tecnico, il prossimo mese stabilirà il futuro dei sardi.

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