Il Genoa regina tra le big: l’Araba Fenice risorge dalle proprie ceneri

Federica Concas
6 Min. lettura

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Come un’Araba Fenice che risorge dalle proprie ceneri o per meglio dire un Grifone che dopo un atterraggio forzato ritrova il volo. Il Genoa, regina tra le big, insegna proprio questo ovvero che talvolta è bene fare un passo indietro per riprendere una rincorsa verso l’alto. In un mondo del calcio in continua evoluzione, i rossoblù hanno deciso di raccontare una storia, la favola di chi dopo un’amara retrocessione ha deciso di rimettersi in gioco e di dare nuova speranza ad un ambiente che non ha mai smesso di appoggiare i propri beniamini.

Regina tra le big, il Genoa ritornata in Serie A dopo l’amara retrocessione registrata due anni fa sta dimostrando di avere grandi qualità, ma soprattutto di rappresentare una società solida che nonostante la tempesta proprio come un’Araba Fenice è riuscita a risalire dalle proprie ceneri. Capace di porre le basi per una maggiore solidità finanziaria e sportiva. Navigando attraverso le acque burrascose della cadetteria capitan Gilardino è riuscito a dare un’identità alla squadra. Quest’ultima in costante crescita grazie alle strategie di Ottolini e di una dirigenza che non ha mai smesso di sognare l’happy ending.

Genoa, la risalita: questione di numeri

7 partite vinte, 8 sconfitte ed altrettanti pareggi. La risalita del Genoa nel calcio che conta è una questione di numeri, dati che si stanno rivelando fondamentali in ottica classifica e futuro. La squadra di Gilardino occupa l’11° posto a quota 29. Una media assai importante per una compagine neopromossa che, chiudendo la stagione con un ritmo paritario a quello fin ad ora disputato, si candida a poter rappresentare nei prossimi anni una squadra alla stregua delle formazioni che lottano per un posto in Europa.

Un’ambizione che resta cara anche a Gilardino tra i veri protagonisti di una risalita che molto deve alle idee del giovane tecnico. Abile nel comprendere i punti forti della rosa, grazie anche ai nomi che il ds Ottolini è riuscito ad assembrare. Giocatori finiti nel mirino delle big, vere e proprie rivelazioni che rappresentano un lavoro di ricostruzione fondamentale. Volto anche ad individuare e a far crescere i profili di maggiore prospettiva. La stagione del Genoa, giunta al 23° turno del campionato di Serie A, racconta di numeri e sacrifici. Quest’ultimi compiuti anche in ottica mercato.

M. Ottolini, Genoa
M. Ottolini, Genoa @twitter

Genoa, la risalita: questione di mercato

La risalita del Genoa non è solo una questione di numeri ma una circostanza che se verrà confermata da qui a fine stagione racconta anche dell’abilità dimostrata dalla società in ottica mercato. La vendita di Dragusin ne è l’esempio come d’altronde le incessanti richieste giunte per Gudmundsson. Quest’ultimo finito nel mirino della Fiorentina alla ricerca del colpo last minute invernale che tuttavia non è arrivato. La retrocessione dell’annata 2021/22 in tal senso ha rappresentato il momento clou di una crescita anche a livello strettamente strategico.

L’arrivo nel luglio 2022 di Ottolini, la chiamata successivamente giunta a mister Gilardino, la volontà di fare di necessità virtù. Il Genoa si è rimboccato le maniche riuscendo a mantenere solida una situazione societaria che si temesse vacillasse. Circostanza accaduta in passato quando il club ligure aspettò addirittura 15 anni per il ritorno in Serie B. Destino che tuttavia stavolta non solo non si è ripetuto ma è riuscito a prendere una strada nettamente differente. Anche grazie alle scelte di mercato, una questione spesso determinante non solo per la rosa ma anche a livello finanziario. Vera e propria occasione, come accaduto con Dragusin, per fare cassa ed investire in nuovi importanti profili.

Genoa, la risalita: questione di tifo

Una menzione speciale va certamente al popolo rossoblù, pubblico che mai si è risparmiato e che ha sempre accompagnato nel bene e nel male la risalita del Genoa. Certo, la stagione è giunta solo a metà del percorso ma, salvo colpi di scena inattesi, la strada intrapresa dal Grifone oltre ad essere importante sta regalando tante soddisfazione al tifo rossoblù. Da sempre ambiente caloroso e protagonista delle vicissitudine positive e negative: un vero e proprio dodicesimo uomo.

I supporters del Genoa rappresentano una delle tifoserie più calde del calcio italiano, tra le più attive anche a livello social. Stupisce infatti quanto nonostante ad oggi il Grifone non rappresenti una big in termini di titoli. Viceversa sia tra le società maggiormente seguite a discapito di altri club con una bacheca di trofei assai più gremita. Una questione relativa anche al tifo che mantenendo costantemente l’attenzione sui propri beniamini spiana una strada ricca di entusiasmo e volta a costruire un futuro da big.

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