Juventus, GP Scudetto: obiettivo sorpasso

Luca Vano
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Nel tempio delle corse, si gioca un altro piccolo tassello del GP Scudetto. In attesa della super sfida di domenica sera tra Napoli e Inter, la Juventus è di scena a Monza con l’obiettivo di mettere pressione ai rivali di sempre, centrando il sorpasso che vorrebbe dire primato momentaneo. Di fatto quello di quest’anno, soprattutto dopo il pareggio nel Derby d’Italia, rischia di trasformarsi in un campionato all’ultima curva dove saranno i decimi di secondo a fare la differenza.

Prima di migliorare i propri tempi, però, la formazione di Allegri ha un tabù da sfatare: in Serie A ha affrontato due volte il Monza lo scorso anno, perdendo in entrambe le occasioni senza segnare nemmeno un gol. Amara consolazione la vittoria agli ottavi di finale di Coppa Italia, firmata in casa della Juventus dall’allora rientrante Chiesa, il 19 gennaio scorso.

Raffaele Palladino, tecnico del Monza
Raffaele Palladino, tecnico del Monza @livephotosport

Corsi e ricorsi: Allegri e Palladino

La città con l’Autodromo più celebre d’Italia si fa luce, dunque, anticipando in un insolito venerdì la quattordicesima giornata di Serie A. Monza-Juventus è tra i match con più temi nascosti in assoluto, un continuo incrocio di destini che parte dalla figura di Raffaele Palladino. Un gol di Gytkjaer contro la Vecchia Signora battezzò con tre punti il suo esordio assoluto su una panchina, nello stesso stadio in cui si giocherà stasera.

Ex giocatore della Juventus, l’allenatore partenopeo figura anche tra i candidati come successore di Allegri nella prossima stagione. Indipendentemente dalla vittoria o meno del GP Scudetto, infatti, si vocifera un addio del tecnico livornese con Conte in pole position per un clamoroso ritorno. Tuttavia, non mancano gli outsider e proprio Palladino potrebbe spuntarla sulla concorrenza, che vedrebbe coinvolto anche Thiago Motta.

McKennie, Juventus
McKennie, Juventus @livephotsport

Juventus, tre certezze per superare il Monza

Nonostante le assenze di Izzo e Caprari, la Juventus a Monza non avrà vita facile. La partita con l’Inter ha però restituito ancor più certezze ai bianconeri, che nel secondo tempo hanno lasciato la conduzione della gara in mano ai nerazzurri senza però correre rischi clamorosi. Ciò ha fortificato ancora la linea di difesa composta da Gatti, Bremer e Rugani, motivo per cui il recuperato Danilo siederà in panchina nonostante la convocazione ritrovata.

La seconda certezza in casa bianconera si chiama McKennie e su questo assunto nessun tifoso, giornalista o appassionato avrebbe scommesso un euro quest’estate. Nelle ultime sfide è parso l’equilibratore assoluto a disposizione di Allegri ed è pronto a riposizionarsi sull’esterno, lasciando compiti da interno a Cambiaso.

Chiude il quadro delle tre certezze della Juventus la presenza di Dusan Vlahovic, tornato al gol contro l’Inter. Il serbo non è ancora una garanzia assoluta in zona gol vedendo i numeri, ma la prestazione dell’ultima gara ha convinto Allegri: ad oggi, se sta bene, il titolare è l’ex Viola. Iniezione di fiducia per il primo pilota dell’attacco bianconero, che ora dovrà trovare la continuità nel circuito dell’U-Power Stadium.

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