Juventus-Udinese, contatto tra Okoye e Milik: perché non è rigore?

Francesca Rofrano
2 Min. lettura

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Si è conclusa per 0-1 la sfida tra Juventus e Udinese, nel posticipo della 24ª giornata di Serie A. Una gara difficile per gli uomini di Massimiliano Allegri che non sono riusciti a trovare la via del gol, complice una manovra piuttosto arrugginita. Pochi i tentativi dei padroni di casa per trovare la via della porta ed uno di questi è destinato a far parlare.

Si tratta del contatto in area di rigore tra Milik e Okoye, con l’attaccante bianconero colpito in volto a seguito dell’intervento del portiere dell’Udinese. Un contatto che riporta alla memoria un fatto simile accaduto nel corso di Fiorentina-Udinese, che ha visto come protagonisti Sommer e Nzola. In quel caso, alla Viola il calcio di rigore è stato assegnato a seguito del check VAR. Ma quindi, perché non è stato assegnato allo stesso modo a Milik?

Contatto tra Okoye-Milik, perché non è rigore?

Il contrasto aereo che ha visto Milik e Okoye protagonisti differiscono dal contatto Sommer-Nzola per un dettaglio fondamentale, che ha portato alla giusta decisione da parte del direttore di gara Abisso di non assegnare il calcio di rigore a favore della Juventus. Infatti, il portiere svizzero, con un’uscita maldestra, ha colpito il bomber viola con un pugno sul volto. L’estremo difensore nigeriano, invece, urta indirettamente l’attaccante polacco, ed essendo in netto anticipo, il fallo non soddisfa gli estremi per l’assegnazione del calcio di rigore.

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