Lecce-Roma 1-1, Mourinho predica nel buio: Dybala faro nella notte

Nicola Liberti
7 Min. lettura

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Ennesima prova che lascia molti dubbi in merito al modo di giocare della squadra di Mourinho che ancora una volta ha dimostrato di essere fragile in tante situazioni, ma soprattutto di non riuscire a rendersi pericolosa con continuità. Un match che lascia l’amaro in bocca quello tra Lecce e Roma e che ha visto i giallorossi fermarsi sull’1-1. Un pareggio evitabile visti i diversi valori messi in campo dalle due squadre, ma che ancora una volta hanno dimostrato che l’atteggiamento è fondamentale in gare di questo tipo.

Mentalità che a volte sembra mancare ai giocatori di Mourinho e questo potrebbe sembrare un paradosso visto e considerato che lo Special One ha sempre fatto del fattore mentale il suo punto di forza. Forse un qualcosa legato più alla non consapevolezza dei giocatori della Roma del loro effettivo potenziale e che quindi fa vedere sprazzi di grandi giocate alternati a momenti di buio ingiustificati.

Lecce-Roma 1-1, il racconto del match: Baschirotto la apre, Dybala risponde

Un inizio da dimenticare quella della squadra di Mourinho che si fa sorprendere dalla grande intensità di gioco messa in campo dal Lecce. La squadra di Baroni infatti dopo 7 minuti trova il gol del vantaggio con un colpo di testa di Baschirotto che, deviato da Ibanez, finisce alle spalle di Rui Patricio. La Roma però non si abbatte e prova a creare delle occasioni per riportare il match in parità. I giallorossi infatti vanno vicino al gol con il tocco di Abraham che innesca El Shaarawy fermato dall’intervento di Falcone.

Paulo Dybala, Roma @livephotosport
Paulo Dybala, Roma @livephotosport

Proprio dalla deviazione del portiere dei salentini, su sviluppo da calcio d’angolo, Strefezza anticipa Smalling andando a colpire il pallone con il braccio. Un errore che costa caro e ad incaricarsi della battuta dal dischetto non è Pellegrini, bensì Dybala che realizza il penalty. Con questo gesto di grande personalità l’argentino dà un segnale importante e di scossa ai suoi compagni. La Roma galvanizzata dal pareggio continua a farsi avanti e al 42′ la Joya inventa un corridoio per Abraham, murato da Falcone.

Dopo la grande occasione della squadra di Mourinho i ritmi iniziano a rallentare sempre di più fino al fischio della fine del primo tempo. Si chiude così una prima parte di gioco che ha visto la Roma farsi cogliere più volte impreparata, ma soprattutto non riuscire a sfruttare le occasioni create nell’arco del match.

Pellegrini, Roma @livephotosport
Pellegrini, Roma @livephotosport

Inizia il secondo tempo, ma la storia non cambia con il Lecce che riparte subito a mille provando a sfruttare gli errori degli uomini di Mourinho. La Roma però, seppur imprecisa, non si tira indietro e si riaffaccia fin da subito nei pressi della porta di Falcone che risponde presente al colpo di testa di Abraham. Il match si fa sempre più intenso e anche il livello agonistico inizia a diventare sempre più alto e a dimostrarlo sono i continui contrasti duri.

Con il passare del tempo il ritmo si abbassa e la Roma non riesce a costruire con precisione le proprie azioni che molte volte risultano essere confusionarie. Gli unici grandi pericoli derivano dai piedi sapienti e dalle invenzioni di Dybala, poco sostenuto però dalla prestazione ancora una volta sottotono di Pellegrini. Mourinho prova a dare la scossa con gli ingressi di Belotti, Solbakken e Wijnaldum, ma senza ottenere il risultato sperato, ma soprattutto chiudendo la gara sull’1-1.

Roma, Mourinho si affida a Dybala: l’importanza della Joya

La squadra di Mourinho più volte in questo campionato ha dimostrato di fare fatica nella costruzione del gioco, ma soprattutto nel concretizzare le occasioni create. Un problema difficile da individuare e sradicare, ma che trova la soluzione in un nome, ovvero Paulo Dybala. Inutile commentare l’immensa classe dell’argentino, ma ciò che più ad oggi si nota è la sua importanza nello scacchiere tattico della Roma. Il classe ’93 infatti, rappresenta il vero raccordo tra il centrocampo e l’attacco giallorosso.

Esultanza Roma @livephotosport
Esultanza Roma @livephotosport

Un ponte che fa da raccordo in grado di abbassarsi per raccogliere i palloni e subito andare a trovare la giocata in verticale per il compagno. Più volte Dybala ha fatto questo lavoro nell’arco della stagione e lo si è visto anche contro il Lecce dove ha servito diverse volte i compagni vedendo linee di passaggio che in pochi vedono. Un’imprevedibilità che passa dalla sua immensa visione di gioco e messa in pratica grazie al suo grandissimo talento, che ne fanno di lui il centro nevralgico delle azioni della Roma.

Roma, Mourinho guarda avanti: Salisburgo e Verona nel mirino

Non di certo il risultato migliore per Mourinho che sicuramente si aspettava dai suoi calciatori di più, soprattutto dal punto di vista del risultato. Un pareggio che sta stretto alla Roma, molto attiva sul mercato, visto anche il ritorno alla vittoria del Milan. Un piccolo passo falso che però, non deve distogliere la Magica dall’obiettivo finale: il raggiungimento della Champions League. Proposito più che alla portata della squadra dello Special One che dovrà cercare di essere continua nei risultati.

José Mourinho (Roma) - @livephotosport
José Mourinho (Roma) – @livephotosport

Il pareggio contro il Lecce però, adesso deve passare in secondo piano perché ad aspettare la Roma c’è il Salisburgo per quella che sarà la gara valida per l’Europa League. Un match che Mourinho dovrà esser bravo a preparare visto anche l’avversario non così tanto semplice da affrontare. Fondamentale sarà come sempre l’aspetto mentale che quando nei giallorossi è presente, diventano veramente complicati da superare.

A seguire anche se più distante ci sarà la sfida contro l’Hellas Verona per quella che sarà la sfida valida per la 23ª giornata di Serie A. Una sfida che non ha molto da dire e che vede la Roma costretta a portare il risultato a casa, viste le situazioni di classifica completamente opposte. Un appuntamento con i tre punti da non mancare in vista dell’obiettivo più grande, ovvero il raggiungimento della qualificazione diretta in Champions League.

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