Solo Zapata nel Torino, troppi limiti per Juric: l’Europa è un miraggio

Lorenzo Zucchiatti
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Le dichiarazioni di Juric in settimana, “Resto solo con l’Europa sennò me ne vado”, avevano tutto il sapore di un all-in alla disperata di un giocatore di poker messo ormai alle strette, in un ambiente che non sembra più credere fermamente in lui. Una mossa per cercare nuovo entusiasmo che non sembra aver pagato, visto che anche a Sassuolo il Torino ha mostrato troppi limiti per poter ambire a tale traguardo, almeno fin qui.

L’errore Milinkovic Savic-Lovato sul gol in apertura era stato subito rimediato dal pareggio di Zapata, unico vero faro dei granata in queste ultime gare, ma da lì un monologo sterile nel primo tempo, un po’ di sofferenza nel secondo e la beffa della super parata di Consigli allo scadere. Due punti con Salernitana e Sassuolo rendono l’Europa un miraggio, anche se Juric, avendo messo lui stesso tale obbiettivo come condicio sine qua non della sua permanenza a Torino, non mollerà di un centimetro.

Torino, febbraio e marzo di scontri diretti: ultima chiamata per l’Europa

Da Sassuolo Juric si porta via come note positive uno Zapata in forma sempre migliore ed un Bellanova decisamente determinante, in un gol fotocopia di quello visto due giornate fa a Cagliari. Non è bastato, ed ora, guardando il calendario, è evidente come febbraio e marzo siano i mesi verità per il Torino: dopo il match di venerdì prossimo all’Olimpico Grande Torino contro il Lecce, i granata affronteranno in fila Lazio, Roma, Fiorentina e Napoli. 4 scontri diretti per l’Europa che daranno un quadro definitivo sulle ambizioni della squadra e, evidentemente, anche sulle possibilità di permanenza di Juric.

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