Nella testa di Big Rom: arriva l’Inter, Lukaku contro tutti

Luca Vano
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Dopo lo schiaffo alla Juventus e al campionato, l’Inter arriva carica ed affamata a Roma dove ad attenderla c’è la formazione di Daniele De Rossi, reduce da tre vittorie consecutive. Successi giunti mostrando (quasi) sempre un gioco piacevole e a tratti spettacolare, che ha esaltato le qualità dei singoli sebbene avversari del calibro di Verona, Salernitana e Cagliari non si siano rivelati uno scoglio insormontabile.

Ma c’è un dato che fa notizia, soprattutto per come aveva abituato i suoi tifosi nei suoi primi mesi con Mourinho: Romelu Lukaku non gonfia la rete da due partite. Non di certo una notizia allarmante, ma che assomiglia quasi ad una “rincorsa” presa dal belga per presentarsi affamato e carico al match contro i nerazzurri. Una partita che non può essere come tutte le altre sia nei cuori dei tifosi, ancora scottati da anni di Scudetti sfiorati contro i rivali, sia – soprattutto – nella testa di Big Rom.

Dybala e Lukaku, Roma
Dybala e Lukaku, Roma @livephotosport

Il peso dell’andata

Per caricare al meglio corpo e spirito vi sono diverse metodologie, tra cui quella di incamerare rabbia agonistica non su se stessi ma verso gli altri. Nel corso della sua carriera, Lukaku l’ha spesso rilasciata nei momenti difficili, soprattutto sotto la gestione Conte quando in un San Siro semivuoto causa Covid divenne mattatore di un derby contro il Milan. Ora, con l’Inter contro, c’è una Roma da proteggere e una stagione da salvare ma anche una personalissima ferita, aperta nella gara d’andata.

Il Romelu ammirato al Meazza da avversario, infatti, è ancora oggi la sua peggior versione da quando ha sposato la causa capitolina. Sommerso da fischi e fischietti, mal servito e a sua volta non in grado di gestire quei pochi palloni giocabili, il numero 90 fu inghiottito dal passato e dalle pressioni che spesso hanno giocato un ruolo negativo nella sua carriera. L’etichetta di calciatore mai decisivo nei big match pesa come un macigno: ma quale occasione migliore per scollarsela di dosso?

Daniele De Rossi, Roma
Daniele De Rossi, Roma @livephotosport

Batman e Robin

De Rossi proseguirà, dunque, la sua rinascita romanista con Lukaku in veste di punto fermo, affiancato da Dybala. Un Robin di assoluta qualità per il Batman della Roma, tra l’altro depositario inoltre di una verità nascosta sulla sua separazione con l’Inter che, al momento, non è dato conoscere. Ma che di sicuro nella sua mente riecheggerà al momento del faccia a faccia con i suoi ex compagni, la cui sintonia senza di lui è rimasta immutata. Ed è forse questo il cruccio più grande di Big Rom, vedere da ex di lusso che la vita del suo vecchio amore procede a gonfie vele. Anche senza di lui.

Un’ulteriore alimentazione di rabbia agonistica che se dovesse superare i canoni consentiti risulterebbe controproducente. Per questo la sfida contro l’Inter diventa banco di prova totale anche per DDR, erede di un Mourinho che ha improntato parecchie sfide tra big su una carica sportiva talvolta eccessiva, finita spesso per sfociare in altro. Tenere a bada gli istinti sarà fondamentale per la Roma, Lukaku compreso: è giunto il momento di tornare realmente decisivi. E, per una volta, farsi rimpiangere davvero.

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