Yin e Yang: la Juventus avverte l’Inter

Luca Vano
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Ogni cosa ha il suo opposto e non in valore assoluto, ma in maniera proporzionata. Il taoismo, in Cina, definisce così la presenza dello Yin e dello Yang, entrambi presenti seppur non sempre in modo bilanciato in ogni aspetto del creato. Il disegno sferico, come un pallone, è celebre e i colori richiamano chi comanda oggi in Serie A: il bianco e il nero. La Juventus, con la vittoria in extremis sul Monza, ha inviato un messaggio carico di rabbia agonistica all’Inter, attesa a Napoli.

Non c’è dubbio alcuno che la partita della Vecchia Signora abbia avuto due facce: una per il dominio sull’avversario e per il raddoppio sfiorato più volte dopo il vantaggio, l’altra per il gol subito sì senza mai ricevere un tiro in porta, ma figlio di un inspiegabile abbassamento del baricentro con rinuncia ad attaccare negli ultimi 20′. Il recupero lo escludiamo, perché dopo il tiro-cross di Carboni è arrivato l’assist di Rabiot per Gatti. Un calciatore che di Yin e Yang avrà già sicuramente sentito parlare.

L’equilibrio di Gatti

La cultura cinese arriva in soccorso del centrale della Juventus, soprattutto in questa stagione. Dopo la scorsa, di introduzione e presentazione, il lungo infortunio di Danilo ha velocemente lanciato Gatti alla ribalta ed il suo cammino finora è stato un susseguirsi di opposti. Da un lato gli errori, come quello di Reggio Emilia con il Sassuolo o la totale assenza di marcatura su Lautaro Martinez domenica scorsa. Dall’altro i momenti decisivi, come il gol nel derby con il Torino o il cross per Milik, nel momento del gol vittoria di Cambiaso con il Verona.

Yin, Yang e tanta Juventus anche nella trasferta di Monza, per il buon Federico. Dopo una partita in cui era riuscito ad equilibrare i due aspetti della sua anima si è fatto sopraffare dalla traiettoria beffarda di Carboni, salvo poi pareggiare lo squilibrio con il bolide scagliato alle spalle di Di Gregorio. L’esultanza, prolungata, è figura della rabbia accumulata dalla formazione bianconera negli ultimi mesi, dall’esclusione in Europa andando a ritroso fino al terremoto societario.

Inter a Napoli: beffa per gli ex, anche sui social

Ora che la quiete sembra tornata alla Continassa, è lo stesso Allegri ad alternare calma – anzi, halma – ad euforico nervosismo durante ogni singolo match. Lo sfogo contro Landucci è amichevole, uno scarico di tensione che la Juventus aveva accumulato in seguito ad un’oggettiva verità: dall’U-Power Stadium di Monza, non avrebbe meritato di tornare a casa senza i 3 punti.

Ora la palla passa all’Inter, chiamata domenica a riconfermarsi la più forte di questo avvio di stagione. Non sarà facile contro un Napoli arbitro della lotta al vertice, poiché atteso a Torino cinque giorni più tardi e desideroso di rilanciare a sua volta la candidatura Scudetto. Dagli ex nerazzurri stava arrivando la spinta più bella di tutte, con il pari firmato Carboni e l’esultanza di Gagliardini dritta in faccia a Rabiot. Un momento di campo, spostatosi sui social con game, set e match da parte del francese. Anche questo fa parte del gioco di mondi opposti, campo e web, ormai divenuti attori di una forzata convivenza.

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