🏃‍♂️ Serie A da brividi: maratona per l’Europa, chi si ferma è perduto

Esaurita la pausa nazionali, la Serie A riprende per la 30ª giornata di campionato: corsa all'Europa più accesa che mai, così come la lotta per la salvezza. Chi si ferma è perduto

Lorenzo Ferrai A cura di Lorenzo Ferrai

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La pausa nazionali è ufficialmente archiviata, per lasciare spazio al ritorno dei campionati, ormai entrati a pieno nella loro fase cruciale. Campionato di Serie A pressoché indirizzato, con l’Inter che conserva 14 punti di vantaggio sul Milan secondo. Se lo Scudetto ha intrapreso una direzione chiara, le vere lotte sono per l’Europa e per la salvezza. Nessuna squadra può ancora permettersi di mollare un colpo.

In tal senso, il 30° turno si appresta a rivelarsi un crocevia fondamentale per il rush finale di questa Serie A, più intensa che mai, dove due vittorie possono ribaltare completamente gli scenari. Giornata che si disputerà a cavallo della domenica di Pasqua. Diversi scontri diretti che avranno modo di indirizzare in maniera netta il percorso delle varie contendenti.

Inter, occasione d’oro

L’inaspettata e cocente eliminazione dalla Champions è stata un’autentica mazzata per l’Inter, costretta a fermarsi agli ottavi di finale contro l’Atletico Madrid. I nerazzurri possono ora concentrarsi esclusivamente suol campionato, che li vede in testa con un margine di ben 14 lunghezze sui cugini. Proprio la capolista chiuderà la 30ª giornata di Serie A, scendendo in campo a Pasquetta contro l’Empoli.

Acerbi, Inter
Acerbi, Inter*

Ambiente nerazzurro scosso dopo gli eventi dei giorni scorsi, che hanno coinvolto soprattutto Francesco Acerbi, alla fine assolto per mancanza di prove, dopo i fatti di Inter-Napoli con Juan Jesus. Pubblico delle grandi occasioni a San Siro, dove l’Inter entrerà sul terreno di gioco conoscendo già il risultato del Milan, impegnato al Franchi contro la Fiorentina. Una gara ostica per i rossoneri, che potrebbero anche lasciare qualche punto, specialmente in vista dell’Europa League, dove li attende la Roma.

Nicola specialista del 17° posto

All’orizzonte si prospetta dunque una ghiotta occasione per l’Inter, la quale potrebbe chiudere aritmeticamente il discorso Scudetto anche prima del Derby, in programma alla 33ª. Nonostante il pronostico a favore, Simone Inzaghi accoglierà un Empoli ferito, reduce da tre sconfitte di fila che hanno vanificato il lavoro compiuto da Davide Nicola nel primo mese e mezzo.

I toscani conservano la 17ª posizione in una Serie A che comunque non lascia spazi ad errori o cali di tensione, vista la classifica alquanto corta, soprattutto nelle zone basse. Davide Nicola ha di fronte una missione ai limiti dell’impossibile, consapevole che l’Inter non è una sua diretta avversaria per l’obiettivo salvezza.

L’ottimismo risiede nel curriculum del tecnico dei toscani, il quale ha sempre raggiunto la salvezza nelle occasioni in cui è stato chiamato in causa, traghettando sempre le proprie squadre al 17° posto. Proprio quello è l’ultimo piazzamento utile per garantirsi la permanenza in Serie A. Il calendario non è stato benevolo con l’Empoli, che ha perso contro Milan e Bologna. Da qui in avanti, Nicola avrà solamente scontri diretti. Nessun margine d’errore è concesso.

Davide Nicola, allenatore Empoli
Davide Nicola, allenatore Empoli @Twitter

Corsa all’Europa da brividi

Scendiamo di qualche posizione e magicamente si apre la bagarre per entrare in Europa. Ranking permettendo, l’anno prossimo potremo portare cinque squadre in Champions League, spalancando così le porte anche all’ottavo posto, che a quel punto significherebbe l’ingresso in Conference. Milan e Juventus dovrebbero essere le uniche già sicure dell’accesso alla massima competizione continentale, benché questa Serie A ci abbia insegnato come i ribaltoni siano dietro l’angolo.

Milan, avanti tutta

Partiamo proprio dalla seconda e la terza della classe, in due momenti di forma totalmente diversi. Il Milan si è rivelato un’autentica macchina da guerra, specialmente nel 2024, dove ha vinto 8 gare su 11, recuperando terreno sulla Juventus, prima di scavalcarla in classifica. I rossoneri hanno da difendere la seconda piazza, in una sfida delicata contro la Fiorentina, anche se Pioli non può perdere di vista il vero obiettivo stagionale.

Con una corsa al titolo terminata prematuramente, inevitabilmente, le attenzioni del Milan si concentrano sulla corsa all’Europa League, il reale obiettivo stagionale, per la dirigenza e per Stefano Pioli, il cui futuro a Milanello dipenderà in larga parte dai risultati ottenuti oltre confine, a cominciare dal doppio quarto di finale tutto italiano dove il Diavolo incontrerà la Roma.

Max Allegri, Juventus
Max Allegri, Juventus @Twitter

Juventus, arriva l’ex Tudor: Allegri si gioca tutto

Diversa situazione invece in casa Juventus, dove Massimiliano Allegri è al centro di un autentico terremoto. I bianconeri hanno accarezzato per larghi tratti il sogno Scudetto, prima di crollare definitivamente nel Derby d’Italia di ritorno, precipitando in un vortice che non ha ancora trovato una fine. Sette punti in otto partite sono lo score degli ultimi due mesi della Vecchia Signora, costretta a subire il ritorno, con sorpasso annesso da parte del Milan.

Dopo aver dilapidato il vantaggio sul quarto posto, la Juventus ha visto riavvicinarsi pericolosamente Bologna e Roma, lanciatissime, e ora rischia addirittura la qualificazione. Allegri non fa drammi, calcando sull’obiettivo Champions, ma i bianconeri necessitano di una scossa immediata, per tornare a fare risultato e rasserenare l’ambiente.

Lo stesso Max non è al sicuro e sembra aver smarrito la tranquillità che lo constraddistingue, consapevole che il suo futuro a Torino è tutt’altro che definito. Juventus che ripartirà dalla Lazio, sabato 30 marzo, proprio contro l’ex Igor Tudor, approdato sulla panchina biancoceleste da meno di due settimane.

Una sola vittoria in otto partite è un ruolino di marcia preoccupante, per cui Allegri è finito sulla graticola. E in attesa di pianificare il futuro, per i bianconeri è necessario terminare la stagione nel miglior modo possibile, anche per evitare l’ennesimo terremoto societario. Dall’altra parte, Tudor ha il complicato compito di rivitalizzare una squadra smarritasi dopo due anni e mezzo di gestione da parte di Maurizio Sarri.

Igor Tudor*
Igor Tudor*

Subito un banco di prova importante per il croato, che ospiterà una Juventus ferita ma desiderosa di riscatto, specie dopo le ultime uscite alquanto deludenti, che hanno alimentato i malumori intorno all’ambiente bianconero e a Massimiliano Allegri, bersagliato dai propri tifosi.

Napoli-Atalanta spareggio Champions

Questa 30ª giornata di Serie A aprirà i battenti con il big match fra Napoli e Atalanta, che scenderanno in campo sabato 30 marzo alle ore 12:30. Si tratta di un autentico spareggio Champions fra due contendenti rispettivamente settima e sesta, separate da soli due punti. I campioni d’Italia sono in serie positiva da sei giornate, anche se la penuria di vittorie ha impedito ai partenopei di rifarsi pienamente sotto per il quarto posto.

Il caso Acerbi si rifletterà anche in casa Napoli, con De Laurentiis che ha già ribadito la propria riluttanza alla partecipazione di eventi “di facciata” contro il razzismo, con la società stessa che avrebbe invece agito per conto proprio. In questo clima non propriamente sereno, i partenopei ospiteranno un’Atalanta ancora in Europa League ma che dovrà superare lo scoglio Liverpool ai quarti di finale.

Sorteggio sfortunato per la Dea, che ha beccato lo squadrone di Jurgen Klopp, grande favorito per la vittoria della competizione. Ma non solo. Perché l’Atalanta dovrà misurarsi anche in Coppa Italia nella doppia semifinale contro la Fiorentina. Calendario intasato per i bergamaschi, mentre il Napoli di Calzona ha salutato la Champions League agli ottavi. Testa al campionato per i partenopei, nel tentativo di salvare un stagione al di sotto delle aspettative.

Raffaele Palladino, tecnico del Monza*
Raffaele Palladino, tecnico del Monza*

Monza-Torino: il sogno Conference

L’eventualità ottavo posto, alimenta le speranze di Monza e Torino, che vedono la clamorosa possibilità di artigliare il piazzamento europeo. Quello di sabato 30 marzo rappresenta un ulteriore spareggio per puntare all’ultima piazzamento disponibile per la Conference League, poiché le due squadre si affronteranno allo Stadio Olimpico Grande Torino.

La vincitrice potrà avanzare la propria candidatura all’ottava posizione, attualmente occupata dalla Fiorentina, avanti di un punto rispetto al Monza e due rispetto al Torino. I lombardi sono in forma smagliante, come certificato dalle ultime otto gare, dove sono arrivati 17 punti e una sola sconfitta, al cospetto della Roma di De Rossi.

Ruolino di marcia che ha favorito la risalita dei ragazzi di Palladino, decimi in classifica ma più agguerriti che mai per puntare al piazzamento europeo. Il mister dei biancorossi ha mostrato grande elasticità, cambiando in corsa il proprio 3-4-2-1 e adattandolo a un più compatto 4-2-3-1, che non ha comunque compromesso la vena offensiva del Monza. I lombardi continuano ad affermarsi come una delle protagoniste di questa Serie A.

Ivan Juric, Torino
Ivan Juric, Torino, @Twitter

Monza a 43 punti, mentre il Torino segue a ruota, con uno score maturato soprattutto di fronte al propri pubblico. Per Ivan Juric è probabilmente l’ultima occasione di centrare la Conference, anche perché lo stesso tecnico croato ha lasciato intendere la possibilità di abbandonare la Mole in caso di mancata qualificazione.

La bagarre retrocessione

Se i piani alti rimangono avvolti in una situazione di incertezza pressoché totale, in zona retrocessione la bagarre è di prim’ordine. A nove giornate dal termine di questo torneo di Serie A, in coda sette squadre sgomitano per non finire risucchiati nelle acque melmose degli ultimi tre posti.

Solamente la Salernitana sembra aver deposto le armi. Undici punti di ritardo dalla quartultima posizione appaiono un gap troppo grande per essere colmato. E i campani avranno da affrontare la proibitiva trasferta di Bologna, nel tentativo pressoché utopistico di fare risultare contro la macchina perfetta di Thiago Motta.

Salvezza incandescente

Eccezion fatta per i granata, la lotta per la permanenza in Serie A non lascia spazio a errori. La classifica è cortissima, poiché le sette concorrenti per la salvezza sono racchiuse in cinque punti. Dunque, due vittorie o due sconfitte sono sufficienti per ribaltare completamente le sorti di questa contesa. Per ora, chi rischia maggiormente sono Frosinone e Sassuolo, 18ª e 19ª.

Eusebio Di Francesco, tecnico del Frosinone*
Eusebio Di Francesco, tecnico del Frosinone*

I ciociari avranno da affrontare la complessa trasferta di Genova, anche se i rossoblù di Gilardino sembrano l’unica squadra a non aver più nulla da chiedere al campionato. Il Sassuolo è atteso invece da uno scontro diretto. Gli uomini di Davide Ballardini attendono l’Udinese al Mapei Stadium. Punti pesantissimi in palio, dal momento che i tre punti porterebbero i neroverdi a -1 dai friulani, ingarbugliando ulteriormente la bagarre per la retrocessione.

Temperatura altissima anche all’Unipol Domus, in cui Cagliari e Verona scenderanno in campo in contemporanea e Sassuolo-Udinese. All’andata terminò 2-0 per gli scaligeri, con Claudio Ranieri che pareva condannato alla retrocessione. A distanza di tre mesi, i sardi hanno recuperato le proprie certezze e sono riusciti a risalire la classifica, con 8 punti nelle ultime quattro.

Al termine di un girone d’andata complicato, il Verona ha dovuto smantellare la rosa, per esigenze di bilancio, smembrando totalmente l’organico di Baroni, il quale è stato costretto ai salti mortali per racimolare punti per garantirsi la permanenza in Serie A. E i veneti stanno lottando con le unghie per tenersi stretta una salvezza che avrebbe del clamoroso. 26 punti attuali, alla pari col Cagliari, dalla cui sfida dipenderà probabilmente il futuro dei gialloblù.

Incrocio delicato anche per il Lecce, che ospiterà una lanciatissima Roma al Via del Mare. Gara che ricopre un ruolo di chiave nel percorso dei pugliesi, così come nella corsa all’Europa dei capitolini, rivitalizzati dalla cura De Rossi. Luca Gotti, succeduto a D’Aversa, ha guidato i salentini alla vittoria contro la Salernitana, issandosi al tredicesimo posto, la prima delle zone basse di classifica.

Daniele De Rossi, tecnico della Roma*
Daniele De Rossi, tecnico della Roma*

La volata inizia ora

Poco tempo per festeggiare, dato che i punti in ballo sono pesantissimi e non è concesso procrastinare ulteriormente. Nonostante l’avvento della Pasqua, la Serie A si fermerà solamente domenica 31 marzo, mentre il lunedì di Pasquetta vedrà le squadre in campo. Momento delicato della stagione, che entra ufficialmente nella fase decisiva.

Fra la corsa all’Europa e la bagarre retrocessione, nessuno può permettersi di allentare la presa, dato che ogni punto perso può rappresentare una discesa inesorabile, oppure un segnale di resa incondizionata. A eccezione di Salernitana e Inter, per cui comunque l’aritmetica lascia aperta ogni eventualità, chiunque si espone ai possibili ribaltoni messi più volte in mostra da un campionato di Serie A tutt’altro che banale, che rimarrà aperto sino all’ultimo minuto.

La parte più complicata arriva ora, anche perché gli impegni europei e il caldo incessante giocheranno un ruolo decisivo. Anche le squadre migliori potrebbero lasciare qualche punto per strada, a beneficio di chiunque. Mancano nove giornate alla fine della Serie A e ogni dettaglio fa la differenza.