Gli italiani spendono in media 450-550 euro all'anno per l'assicurazione auto, ma molti pagano il 20-30% in più rispetto a quello che potrebbero. Una delle convinzioni più diffuse è che cambiare assicuratore costi tempo e sia complicato, oppure che il prezzo sia fisso indipendentemente dalle scelte. Non è vero. Il mercato assicurativo auto in Italia è pienamente liberalizzato: le compagnie fissano il premio in autonomia in base ai dati che fornisci, e puoi passare da una all'altra senza penali né costi aggiuntivi. Il vero problema è che il 35% dei proprietari rinnova la polizza senza neanche controllare altre quotazioni.

Il settore è regolato dall'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (Ivass), che raccoglie i dati di mercato e garantisce la trasparenza delle tariffe. Secondo i dati più recenti, le compagnie più grandi fissano i prezzi con scostamenti anche del 40% per il medesimo profilo di guidatore. Una persona giovane in zona urbana paga mediamente 700-900 euro, mentre un guidatore over 40 senza sinistri scende a 300-400 euro. La differenza geografica è molto forte: le regioni del Sud hanno premi più alti del 15-25% rispetto al Nord, per motivi legati alla densità di sinistri e al numero di truffe stimate.

Le tre leve principali per ridurre il costo sono: cambiare compagnia, modificare le garanzie accessorie, aumentare la franchigia sui danni. Non è necessario scegliere solo una. La maggior parte dei risparmi veri (100-200 euro) arriva dal confronto tra compagnie: una semplice ricerca online di quotazioni può bastare per trovare alternative a meno 30% rispetto al rinnovo automatico della polizza attuale. La seconda mossa è controllare le coperture aggiuntive: polizze per furto, incendio, eventi atmosferici, cristalli e protezione legale costano 50-150 euro extra e spesso non servono. La terza leva è la franchigia: alzarla da 300 a 500 euro riduce il premio del 10-15%, ma significa che in caso di sinistro tu stesso paghi di più.

Come risparmiare davvero

Dedica mezz'ora al confronto prima della scadenza. Una ricerca su tre regala risparmi di almeno 100 euro netti all'anno senza ridurre la protezione essenziale. Il numero è piccolo, ma moltiplicato per i milioni di auto in circolazione, è denaro che rimane nelle tasche degli italiani anziché nelle casse assicurative.