Siamo davvero convinti che per proteggere la nostra costa basti rincorrere l’emergenza dopo ogni tempesta, o è il momento di chiederci come la fascia da Caldura a Settefrati potrà resistere all’innalzamento del mare nei prossimi ottant’anni? Quanti muri di cemento dovranno ancora cadere prima di capire che servono barriere viventi e soluzioni naturali?

Cosa resterà delle nostre colline se continueremo a guardare ogni incendio e ogni alluvione come fatalità inevitabili, invece di interrogarci su un piano di rimboschimento decennale che ridia stabilità al territorio? È accettabile che l’innovazione energetica sia vista solo come un ostacolo estetico, o dobbiamo chiederci come trasformare Cefalù nel primo comune a emissioni zero senza deturpare il borgo medievale?

Quale futuro stiamo offrendo ai giovani cefaludesi oltre al precariato stagionale nel settore turistico? Perché non ci stiamo chiedendo come trasformare questa città in un polo di ricerca mediterranea che attiri competenze e dia ragioni concrete per restare? Siamo disposti a investire su una “scuola del mare” che formi professionisti dell’economia blu, o preferiamo continuare a esportare i nostri talenti migliori?

Il Segreto del Re - Mario Macaluso Il Segreto del Re di Mario Macaluso Un segreto sepolto nei secoli. Una verità che non vuole essere svelata.

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C’è ancora spazio per un artigianato che non sia folklore per turisti, ma economia reale capace di tramandare mestieri secolari alle nuove generazioni? Quando inizieremo a interrogarci seriamente su un turismo che sia dialogo e non invasione, partendo dal contingentamento degli accessi e dalla valorizzazione dei sentieri dell’entroterra?

Siamo capaci di immaginare una rete di impresa giovane che resti a Cefalù per produrre agricoltura biologica e servizi digitali per il mondo, o siamo rassegnati a vedere il nostro centro storico svuotarsi di residenti per diventare un dormitorio per vacanzieri?

Abbiamo il coraggio di piantare oggi alberi di cui solo i nostri figli godranno l’ombra, o la nostra visione politica è condannata a non superare mai la scadenza del prossimo bilancio comunale?

A queste domande Mario Macaluso risponde oggi nel suo blog con un articolo dal titolo: