L'aria che respiriamo dentro casa è spesso più inquinata di quella esterna. Mobili, vernici, detersivi, stampanti, tessuti sintetici e materiali da costruzione rilasciano lentamente composti organici volatili come formaldeide, benzene, tricloroetilene e xilene, sostanze che possono causare mal di testa, irritazioni e problemi respiratori cronici. Aprire le finestre aiuta, ma non basta.
Nel 1989 la NASA, alla ricerca di soluzioni per ripulire l'aria delle stazioni spaziali, condusse il celebre Clean Air Study: uno studio che individuò una serie di piante d'appartamento capaci di assorbire queste sostanze tossiche attraverso le foglie e le radici. La cosa sorprendente è che molte di queste piante sono comunissime, economiche e crescono benissimo anche in stanze poco luminose. Ecco le 7 più efficaci.
1. Sansevieria: la "lingua di suocera" che lavora di notte
La Sansevieria trifasciata è una delle piante più resistenti al mondo. Conosciuta anche come "lingua di suocera" per le sue foglie lunghe, rigide e appuntite, è una delle poche specie capaci di assorbire anidride carbonica e rilasciare ossigeno durante la notte, a differenza della maggior parte delle piante. La NASA l'ha indicata come una delle migliori per eliminare formaldeide, benzene e tricloroetilene, rendendola perfetta per la camera da letto.
Come curarla: è praticamente indistruttibile. Sopporta dimenticanze, scarsa luce e ambienti secchi. Va innaffiata pochissimo, solo quando il terreno è completamente asciutto. Teme i ristagni d'acqua più di qualsiasi altra cosa.
2. Pothos: la rampicante che cresce anche al buio
L'Epipremnum aureum, comunemente chiamato pothos, è probabilmente la pianta d'appartamento più diffusa al mondo. Le sue foglie a forma di cuore, screziate di verde e giallo, hanno una straordinaria capacità di assorbire formaldeide e monossido di carbonio. È perfetta per uffici, corridoi e bagni, dove la luce è scarsa: cresce ugualmente rigogliosa, anche quando viene "trascurata".
Come curarlo: tollera quasi ogni condizione. Si accontenta di luce indiretta e annaffiature moderate (una volta a settimana è sufficiente). Può essere coltivato in vaso pendente o fatto arrampicare su un tutore di muschio.
3. Spatifillo: l'eleganza che combatte il benzene
Lo Spathiphyllum, conosciuto come "giglio della pace", è una delle piante più amate per l'eleganza dei suoi fiori bianchi a forma di spata. Oltre a essere bellissimo, è straordinariamente efficace nel ridurre la concentrazione di benzene, formaldeide, tricloroetilene e ammoniaca. Funziona così bene che basta un esemplare di medie dimensioni per migliorare sensibilmente la qualità dell'aria di una stanza media.
Come curarlo: ama la mezz'ombra e l'umidità. Va innaffiato regolarmente, evitando però che il terreno resti fradicio. Quando le foglie si afflosciano sta chiedendo acqua: riprende vigore in poche ore dopo un'irrigazione.
4. Ficus benjamina: il classico che non passa mai di moda
Il Ficus benjamina è un piccolo albero da appartamento dalle foglie lucide e ondulate. Tra le sue qualità più sorprendenti c'è la capacità di filtrare formaldeide, xilene e toluene, sostanze rilasciate da vernici, colle e mobili nuovi. È particolarmente indicato in soggiorni e ingressi, dove può crescere fino a diventare una presenza imponente e scenografica.
Come curarlo: ama la luce intensa ma indiretta. Soffre i cambi di posizione, che spesso fanno cadere le foglie: meglio scegliere subito una collocazione definitiva. Va innaffiato moderatamente, lasciando asciugare il terreno tra un'irrigazione e l'altra.
5. Aloe vera: la pianta-farmacia che pulisce l'aria
L'Aloe vera è celebre per il gel delle sue foglie, usato da secoli per scottature e irritazioni della pelle. Ma è anche una delle piante più efficaci contro la formaldeide e il benzene rilasciati da detersivi, vernici e prodotti chimici domestici. Ha un grande vantaggio: segnala visivamente quando l'aria è troppo inquinata, sviluppando macchie marroni sulle foglie.
Come curarla: ama il sole pieno e necessita di pochissima acqua. Le sue foglie carnose accumulano riserve idriche, quindi tollera benissimo le dimenticanze. Va collocata vicino a una finestra ben esposta, idealmente in cucina.
6. Dracena marginata: la palma da interno che filtra di tutto
La Dracaena marginata, con il suo tronco sottile e le foglie strette dai bordi rossastri, è una delle piante più decorative per ambienti moderni. Lo studio della NASA l'ha inserita tra le più efficaci nel rimuovere xilene, tricloroetilene e formaldeide. È perfetta per zone giorno, studi e uffici, dove la sua presenza scenografica si abbina alla capacità di ripulire l'aria.
Come curarla: tollera bene la luce media e si adatta agli ambienti con aria condizionata. Va innaffiata con moderazione, evitando ristagni. Le foglie più basse ingialliscono naturalmente e vanno semplicemente rimosse.
7. Felce di Boston: la regina dell'umidità
La Nephrolepis exaltata, conosciuta come felce di Boston, è considerata dalla NASA una delle migliori piante in assoluto per eliminare la formaldeide. Ha anche un secondo grande pregio: agisce come un umidificatore naturale, rilasciando umidità nell'aria e contrastando così la secchezza tipica degli ambienti riscaldati. È particolarmente indicata in bagni e camere da letto.
Come curarla: ama gli ambienti umidi e luminosi, ma senza sole diretto. Va vaporizzata spesso e mantenuta con il terreno sempre leggermente umido. Soffre l'aria troppo secca: nei mesi invernali è bene collocarla lontano dai termosifoni.
Quante piante servono davvero per fare la differenza
Lo studio della NASA suggerisce che una pianta ogni nove metri quadri sia sufficiente per ottenere un effetto purificante misurabile. Ciò significa che bastano due o tre esemplari per una stanza media. Per massimizzare il risultato è bene combinare piante diverse, ognuna specializzata su sostanze specifiche: una sansevieria in camera da letto, un pothos in cucina, uno spatifillo in soggiorno. Oltre a respirare meglio, ci si ritrova in casa anche un'estetica più curata e un piccolo gesto quotidiano di cura del verde, che secondo molte ricerche più recenti riduce anche stress e ansia.
